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Sisma. Protezione Civile Marche sui fondi: "Ai Comuni un richiamo di consapevolezza"

"A emergenza superata, almeno le parti essenziali, è arrivato il momento di rientrare in regime di ordinarietà". Lo sottolinea il direttore del Dipartimento di Protezione civile Marche David Piccinini dopo le polemiche suscitate dalla "nota tecnica" inviata dalla Protezione Civile ai sindaci dei comuni marchigiani del 'cratere' in cui si comunica che le casse di "contabilità speciale" sono vuote e che la Protezione civile ha chiesto fondi alla Presidenza del consiglio dei Ministri, dipartimento Protezione Civile, con le stime di spesa.

Sisma. Protezione Civile Marche sui fondi:
Immagine Ansa Marche

A riportarlo è l'Ansa Marche. Si tratta, osserva Piccini, di un richiamo alle amministrazioni a fare attenzione che alle nuove spese, come ad esempio "altre messe in sicurezza", corrispondano coperture. In due anni c'è stata una "spesa imponente, 652 milioni di euro". "Vicini alla fine dello stato d'emergenza, almeno della prima emergenza è bene che con nuove risorse si coprano le spese di cui si sono assunti obblighi e che prima di assumere nuovi impegni si abbia cura di verificare la presenza delle coperture".
   

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Data pubblicazione : 13/10/2018 10:37
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Don Chisciotte

    13-10-2018 17:41 - #1
    Piccinini, il richiamo è giusto e doveroso, ma non è certo colpa dei comuni se le norme emanate sono state devastanti per la loro poca comprensione e spesso contraddittorietà, su questo è necessario fare una serie riflessione. Il sisma pur con tutte le sue complessità è stato gestito da dilettanti allo sbaraglio. Rendiamoci conto che ad oggi non c'è ancora chiarezza su nulla, i tecnici vanno dai comuni per capire come bisogna interpretare le ordinanze. Hanno rinunciato ad andare agli uffici ricostruzione perché l'interpretazione delle norme si basa sulla soggettività dei tecnici istrutturi e non su un unico filo conduttore. Siamo alla pazzia totale. Le istruttorie sulla base dei tecnici possono durare dai due a sette/otto mesi è una assurdità. Occorre fare chiarezza ancora su tutto. Per le messe in sicurezza Piccinini, visto che è un tecnico non è così scontato che ad oggi non ci possano essere situazioni in cui intervenire, non dipende dai comuni ma dalle soggettive condizioni degli immobili lesionati che, con il passare del tempo possono aggravare le loro condizioni per cause naturali. Quello che prima non era necessari ora invece diventa urgente se sono su vie e spazi pubblici. E' lapalissiano Piccinini che dopo due anni per una concausa di motivi quello che prima veniva definito fabbricato in condizioni non preoccupanti oggi possa essere diventato pericoloso è la statica una scienza abbastanza nota. ! Non per polemica ma il suo grido di allarme forse era meglio rivolgerlo a chi ha consentito il CAS in modo indiscriminato e senza verifiche sui reali affitti pagati, quella si che è una indecenza Piccinini dal costo "IRRILEVANTE" di, almeno fino ad ora di 195 milioni di euro e che non tarderà ad arrivare a 500 milioni per i lavori da realizzare in quelle abitazioni. Un sisma è già una tragedia, ma questa gestione è stata DEVASTANTE.!
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