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Post sisma, la maggioranza di governo toglie ai governatori il potere di condivisione delle ordinanze commissariali: botta e risposta tra Ceriscioli e Farabollini

"Togliere il ruolo ai presidenti di Regione con un emendamento della maggioranza è un colpo di mano". Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli definisce l'emendamento notturno della maggioranza di governo che, nella conversione del decreto relativo alla ricostruzione, toglie ai presidenti delle Regioni Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, subcommissari al terremoto del 2016, il potere di condivisione delle ordinanze commissariali.

Post sisma, la maggioranza di governo toglie ai governatori il potere di condivisione delle ordinanze commissariali: botta e risposta tra Ceriscioli e Farabollini

"Una manona – ha detto Ceriscioli ai microfoni di Rainews 24 – condivisa con il governo per dare un segnale di neocentralismo. Ci aspettavamo un ruolo crescente dei territori, si è verificato l'opposto. Anche i sindaci vengono di fatto messi fuori, non ha più senso neanche partecipare alla commissione paritetica. E' qualcosa che va contro le aspettative di tutti e che renderà più difficile il percorso di qualunque scelta. E' un'azione contraria ai principi costituzionali, con il rischio di invalidare l'importante strumento dell'emergenza proprio per una mancata intesa con le Regioni".

 

"Finora nel rapporto tra Governo e Regioni per gestire le ordinanze della ricostruzione era prevista l'intesa: le Regioni collaboravano con il governo per fare in modo che le ordinanze fossero il più possibile aderenti alle esigenze del territorio nel rapporto con le richieste dei sindaci e poi l'intesa andava a suggellare quel rapporto tra governo e territorio nel gestire le diverse situazioni che riguardano la ricostruzione. Incontravamo assemblea dei sindaci e comitato istituzionale per poi portare la voce del territorio su tutte le scelte, dalle opere da realizzare a dove mettere le risorse. Con questa eliminazione diventiamo soggetti esautorati rispetto al terremoto. Una scelta assurda che mette in difficoltà lo stesso commissario, lasciato solo a portare avanti le iniziative, costretto a caricare tutto su di sé. Una situazione difficile da immaginare".

 

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il commento del senatore dem del Fermano Francesco Verducci: "Lega e M5S esautorano Regioni e Comuni dal processo decisionale che riguarda la ricostruzione dopo il terribile sisma che ha colpito l'Italia centrale nel 2016. È il loro ennesimo schiaffo ai territori colpiti. Dopo che per cinque mesi hanno di fatto cancellato dall'agenda politica il tema del terremoto e della ricostruzione, bocciando ripetutamente gli emendamenti per continuare a finanziare strumenti fondamentali a sostegno di imprese, lavoratori, cittadini del cratere, con l'approvazione dell'emendamento di ieri viene compiuto un atto di prevaricazione gravissimo: un vero e proprio atteggiamento punitivo, di sfregio nei confronti di chi, sul territorio, fronteggia quotidianamente difficoltà enormi e in ogni modo sta provando a rialzarsi".

 

Citato da Ceriscioli, il neo commissario per la ricostruzione Piero Farabollini è intervenuto sull'argomento con una nota in cui difende l'operato della maggioranza. 

"Prendo atto che i Presidenti delle Regioni hanno scelto di interpretare in modo strumentale un passaggio legislativo per lo snellimento della ricostruzione - scrive il geologo -. In questo modo si continua a rispondere non alla gente, ma alle logiche della vecchia politica che non appartengono né a me né al Governo. Mi spiace che i Presidenti delle Regioni terremotate, invece di prendere atto del nuovo corso realmente condiviso della ricostruzione, si prestino ad essere strumento di opposizione anziché di costruzione".

"Sono un tecnico del territorio nominato dal Governo per procedere insieme al territorio, sindaci in primis, con una ricostruzione che è innegabilmente quasi al palo – aggiunge il Commissario –. Ho convocato un incontro per presentarmi ed avviare un primo confronto in attesa di incontrare tutte le istituzioni locali il prossimo 30 ottobre a Camerino. Sarà il secondo anniversario della terza scossa di un terremoto senza precedenti, che ha cambiato per sempre il volto del Centro Italia. Oggi si è persa un'occasione per mostrare un cambio di mentalità, cosa di cui non si potrà fare a meno per rispondere a chi il terremoto lo vive ogni giorno sulla propria pelle"

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Data pubblicazione : 18/10/2018 18:49
Scritto da : Redazione
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