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DUE. Dal 26 al 30 ottobre cinque giorni di iniziative a due anni esatti dalle scosse dell'ottobre 2016
Le due giornate del 26 e del 30 ottobre del 2016 colpirono un territorio già gravemente ferito dalle scosse di due mesi prima arrivando ad interessare un'area imponente in quattro regioni diverse, l'intero Appennino centrale si era letteralmente spaccato in due.
DUE. Dal 26 al 30 ottobre cinque giorni di iniziative a due anni esatti dalle scosse dell'ottobre 2016
Sono trascorsi due anni da quelle tragiche giornate e questo eterno post terremoto che forse non è mai veramente iniziato non riempie più le cronache dei giornali e delle televisioni, che salvo qualche rara eccezione, tornano stancamente sull'argomento solo in occasione di ricorrenze particolari. Nel frattempo la ricostruzione e la rassegnazione hanno andamenti opposti: la prima è immobile come le pietre su cui è oramai cresciuta rigogliosa l'erba, mentre la seconda aumenta associata ad una frustrazione che rischia di distruggere il patrimonio umano e immateriale di questi luoghi. Tutto questo in un contesto politico in cui il governo precedente ha lasciato macerie (e non in senso metaforico), mentre per quello attuale la ricostruzione sembra l'ultimo dei problemi.
 
Ma perché proprio Due? Perché non sono solamente gli anni trascorsi da quelle scosse, due sono anche gli schieramenti politici che si sono avvicendati nella gestione di quanto è accaduto, due sono gli eventi sismici (agosto e ottobre 2016) che ci hanno stravolto la vita, due sono le giornate di quell'autunno 2016 che nessuno di noi dimenticherà, due sono gli scenari possibili che il nostro territorio si trova davanti, ma soprattutto due sono le possibili reazioni tra cui scegliere: accettare lo stato delle cose come ineluttabile e inamovibile o provare a riprendere in mano il proprio futuro e quello del nostro Appennino. Il messaggio che vorremmo trasmettere è chiaro: non vogliamo arrenderci agli anni e ai governi che passano! Per questo crediamo sia necessaria una presa di parola collettiva, perché abbiamo il dovere di provare a smuovere questo immobilismo perenne che ci avvolge tutti. Per questo ogni incontro, ogni singola parola, ogni iniziativa non può prescindere da una forte critica della gestione passata e presente.
 
In lingua inglese due si traduce con "dovuto", forse dovremmo far riferimento anche a questo per ricordarci che quando pretendiamo una ricostruzione ed un futuro degno non facciamo altro che chiedere qualcosa che ci spetta, che è doveroso, come collettività.
Vi aspettiamo quindi, dal 26 al 30 ottobre, dalla costa adriatica che ha visto l'esodo forzato di migliaia di uomini e donne fino ai Sibillini, per raccontare il recente passato ma soprattutto per immaginare e riprendersi un futuro.
 
 
Programma:
 
Venerdì 26 ottobre
- Ore 21:00 Società Operaia di Mutuo Soccorso, via Francesco Gentili 14, Porto San Giorgio (FM). Proiezione di Vista Mare Obbligatoria. Documentario (auto)prodotto dall'osservatorio permanente sul doposisma Lo stato delle Cose che racconta l'esilio forzato degli sfollati del terremoto del 2016/2017 sulla costa adriatica. Sarà presente Antonio Di Giacomo, ideatore e curatore dell'Osservatorio Lo Stato delle Cose.
 
Sabato 27 ottobre
- Ore 10:30, Aula A della Facoltà di Geologia dell'Università di Camerino. Incontro Due - non arrendersi agli anni e ai governi che passano. Parteciperanno: Nico Bazzoli (Ricercatore sociologia del territorio - DESP Università di Urbino Carlo Bo), Dott. Valerio Valeriani (Direttore Ambito Sociale XVIII), Mario Sensini (Curatore del blog Sibilla on line, giornalista del Corriere della Sera).
 
- Ore 16:00, Aula A della Facoltà di Geologia dell'Università di Camerino. Assemblea su AMBIENTE, TERRITORIO e GRANDI OPERE con comitati e realtà sociali da tutta Italia.
 
Domenica 28 ottobre
- Ore 10:00, Piazzale Selvapiana 1 - Felycita, Frontignano di Ussita (MC). Passeggiata conoscitiva  RACCONTANDO FRONTIGNANO, aneddoti e testimonianze che incontreremo lungo la strada, a cura di C.A.S.A. | Cosa Accade Se Abitiamo.
 
- Ore 17:30, Corridonia, C.A.G. Corridonia, via Cavour 65, Corridonia La S.O.M.S. presenta Sul Fronte del Sisma, progetto di ricerca Emidio di Treviri. 
 
Martedì 30 ottobre
- Ore 19:00, Circolo Arci Radeche Fonne, via Villa Pianiglioli, Belforte del Chienti. Presentazione del libro di Marco Scolastici "Una yurta sull'Appennino, storia di un ritorno e di una resistenza". A dialogare con l'autore Silvia Sorana (Progetto Futuro Infinito).
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Data pubblicazione : 25/10/2018 10:22
Scritto da : Redazione
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