Attualità
"Aumentano i fenomeni di microcriminalità nelle Marche". L’indagine di Confcommercio presentata a "Legalità, mi piace!" ad Ancona

Luci ed  ombre nell’indagine Confcommercio-Gfk Eurisko, sui fenomeni di illegalità nelle Marche, che è stata presentata ieri mattina nella Sala Marconi dell’Autorità Portuale nel corso dell’iniziativa Legalità mi piace! organizzata da Confcommercio Marche Centrali. La giornata di mobilitazione di Confcommercio è giunta alla sesta edizione.

Molti gli operatori presenti all’Autorità Portuale per testimoniare l’interesse per il tema e per dare un segnale di un’attenzione che non deve calare su fenomeni illegali come la contraffazione, l’abusivismo, le estorsioni, l’usura, le infiltrazioni della criminalità organizzata, i furti, le rapine e il taccheggio. Presenti anche illustri rappresentanti del mondo economico-istituzionale e il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto che nella conferenza stampa a corollario della manifestazione ha ricordato come sia importante affrontare tali situazioni attraverso una rete sinergica di attività. “Questi fenomeni – ha detto il presidente Confcommercio Marche Centrali Giacomo Bramucci aprendo l’iniziativa –, incidono sul corretto funzionamento del mercato in quanto falsano il gioco della concorrenza comportando la perdita di fiducia degli operatori e la diminuzione degli investimenti. Questi fenomeni impattano pesantemente sul sistema economico-sociale in quanto determinano la chiusura di imprese oneste e la perdita di posti di lavoro colpendo la tutela dei consumatori, la sanità e la sicurezza pubblica e causando un danno d’immagine all’intero paese”. Un fenomeno da combattere dunque perché i dati ne testimoniano l’impatto sull’intera economia come spiegato dal direttore generale Confcommercio Marche Centrali che ha evidenziato i valori più significativi dell’indagine: “Partiamo dall’assunto – le parole di Massimiliano Polacco –, che la nostra regione è, per certi aspetti, una regione più sicura delle altre. I dati, ad esempio, su usura ed estorsione sono sotto la media nazionale (in Italia l’usura è aumentata del 17% mentre nelle Marche del 12%, l’estorsione è aumentata in italia del 15% nelle Marche del 9%). Tale dato positivo è controbilanciato nelle Marche da fenomeni di microcriminalità in aumento e comunque con una frequenza percentuale più elevata rispetto al resto del paese: abusivismo (52% rispetto al 45% nazionale), contraffazione (38% rispetto al 33% nazionale), furti (44% rispetto al 38% nazionale).

 

 

Probabilmente il fatto di vivere tali micro-crimini direttamente si collega al dato sulla necessità di un inasprimento delle pene nei confronti dei fenomeni registrati (71% nelle Marche rispetto alla media nazionale 64%) così come sulla scarsa efficacia delle leggi che contrastano tali fenomeni (50%)”.

Proseguendo con i dati più significativi dell’indagine ad emergere è quello sulle misure prese contro i fenomeni criminali comuni e la misura più significativa è quella della dotazione di videosorveglianza (82% nelle Marche in perfetta linea con la media nazionale mentre, sempre nelle Marche, il 46% ha scelto le telecamere, il 36% l’assicurazione, il 23% la vigilanza privata).

La nostra regione conferma, come il resto d’Italia, che la certezza della pena è il più efficace deterrente nei confronti di tutti i fenomeni illegali ma si distingue dalla media nazionale per il favore con cui accoglierebbe volentieri intervento e/o l’aumento dei poliziotti di quartiere/polizia locale (22% Marche contro il 14% della media nazionale).

L’indagine condotta da Confcommercio si conclude con una panoramica sui problemi più gravi del paese per i quali le Marche condividono in tema percentuale l’opinione generale con le regioni italiane ma si distinguono perché la percezione sull’eccesso di burocrazia ha un valore percentuale più elevato della media nazionale ( 57% nazionale – 64% Marche).

   

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Data pubblicazione : 22/11/2018 10:54
Scritto da : Redazione
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