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SISMA MARCHE. A Sarnano appartamenti Erap per 14 famiglie. Il Sindaco consegna le chiavi

Consegnati appartamenti Erap a 14 nuclei familiari di Sarnano, sfollati dopo il terremoto del 2016.

SISMA MARCHE. A Sarnano appartamenti Erap per 14 famiglie. Il Sindaco consegna le chiavi

Le chiavi sono state date agli interessati alla presenza del sindaco Franco Ceregioli, dell'assessore ai Servizi sociali Floriana Pesci e del direttore dell'Erap Daniele Staffolani. Gli appartamenti fanno parte del cosiddetto "invenduto" acquistato dall'Erap e si trovano in due condomini, uno in via San Sebastiano composto da 9 unità abitative, l'altro in Contrada Brilli con 5 unità abitative. Le 14 famiglie, è stato detto, avranno un alloggio stabile e sicuro in attesa della riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma. A breve altri quattro appartamenti verranno consegnati ad altrettante famiglie. Secondo Ceregioli "era una grande opportunità, che forse poteva essere colta prima se fosse stata data priorità a queste acquisizioni invece che alle Sae, che avrebbero dovuto essere una misura solo residuale. Ma non è il tempo delle polemiche: bisogna guardare avanti con rinnovata fiducia".

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Data pubblicazione : 29/01/2019 10:43
Scritto da : Redazione
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1 commenti presenti
  • l'osservatore fermano

    31-01-2019 08:49 - #1
    Ci ha lasciato l'onorevole (nel vero senso della parola) Giuseppe Zamberletti. Quando si parla di ricostruzione facciamo sempre riferimento alla eccellente gestione post terremoto in Friuli per la quale, il responsabile unico per la ricostruzione e dei fondi On. Giuseppe Zamberletti, progettò e realizzò il seguente piano , supportato anche dalle gerarchie ecclesiastiche: Lavoro (fabbriche, laboratori artigianali, ecc.), Scuole, Case e infine Chiese ( "simbiosi tra Chiesa e Popolo"). Tutto si realizzò grazie alla massima tracciabilità delle risorse con controlli costanti sul loro utilizzo, nonché altrettanto puntiglioso controllo anche da parte dei cittadini del rispetto dei tempi delle imprese coinvolte; i Sindaci sono stati dotati di massima responsabilità e poteri decisionali. La burocrazia (alibi?) in quel tempo non era certamente così invasiva come oggi; però, confrontando i risultati, si può tranquillamente affermare che era meglio ieri in tutti i sensi; é compito della Politica scoprirne i motivi. Ad onor del vero, c'è stata anche la preziosa presenza dei ragazzi di leva che con la loro energia,entusiasmo e professionalità hanno contribuito alla ricostruzione : Lì è nata la Protezione Civile. E' proprio vero che da ogni problema, seppur terribile e distruttivo, possano nascere opportunità meravigliose e quindi fiducia per il futuro. Da noi,oggi, invece: STA NEVICANDO ANCORA SU QUESTA POVERA GENTE,NOSTRI CORREGIONALI E IL TEMPO NON PROMETTE A BREVE NULLA DI BUONO ; a questo punto meno parole e più soldi ,oltre a quelli inviati da tutti noi, facendoli gestire dai Sindaci e distribuiti per generare ricchezza e speranza: FABBRICHE_SCUOLE_CASE (non casette) _CHIESE e dopo le ciclabili pur se importanti per un futuro turistico verso i paesi dell'interno, fornendo in questo modo ossigeno anche alle imprese della zona grandi e piccole . La vita può continuare solo se si genera ricchezza e i bambini frequentino la scuola e gli abitanti possano , più o meno bene, tornare tornare a vivere sul posto e gli allevatori possano trovare riparo e cibo per i loro animali. Da notare che l'accesso al credito per la ricostruzione é molto laborioso e selettivo, pertanto la comunicazione e il supporto in loco sono molto importanti; addirittura nemmeno con proprie risorse finanziarie é possibile iniziare a ricostruire la propria casa. In una intervista sul Corriere della Sera il dott. Cantone non esclude infiltrazioni dei soliti noti, purtroppo. Nessuno parla più degli agricoltori più fortunati, perché lontani dal "cratere" , che hanno fornito cibo per gli animali, gratuitamente; qualcuno li ha chiamati eroi, ma come sempre vale il detto che é "sfortunato il Paese che ha bisogno di eroi". Nessuno parla più del dott. Della Valle che ha da subito offerto speranza ai giovani del posto per un futuro meno nero progettando e realizzando una fabbrica. L'osservatore fermano
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