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Calcinaro in visita alla nuova sede dalla Betti, striscione degli studenti per il primo cittadino: "Grazie sindaco"

Sorpresa questa mattina per il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro che, arrivato nella nuova sede della scuola media Betti in via Mario per portare il saluto agli alunni, è stato accolto da uno striscione realizzato dagli stessi ragazzi con su scritto “Grazie Sindaco dagli alunni della Ugo Betti”.

Calcinaro in visita alla nuova sede dalla Betti, striscione degli studenti per il primo cittadino:

Un momento emozionante con cui i giovani hanno voluto esprimere la loro gratitudine nei confronti del primo cittadino di Fermo, così come alcuni di loro hanno avuto modo di dire direttamente, a nome dei loro compagni.

Il Sindaco nell’aprire l’incontro ha detto di voler ringraziare prima di tutto loro, i ragazzi, per aver reso questo passaggio nella nuova scuola più facile, così come ha voluto ringraziare il Personale della Scuola, la Dirigente, i docenti e le famiglie per la loro collaborazione, oltre che gli studenti per la bellissima sorpresa e per lo striscione che ha particolarmente gradito, un momento che rimarrà per sempre.

Nel suo intervento la Dirigente Scolastica Marinella Corallini ha voluto ringraziare il Sindaco Calcinaro per quanto fatto, per una sede accogliente e spaziosa che sta raccogliendo continui apprezzamenti, con gli alunni che possono stare tutti insieme.

Anche gli alunni hanno voluto esprimere il loro grazie e la loro ammirazione per la nuova sede: in rappresentanza delle varie classi alcuni di loro hanno infatti ringraziato per l’accoglienza nella nuova scuola e per averla realizzata in poco tempo.

Un breve ma sentito momento, subito dopo la ricreazione, nell’ampio spazio centrale della scuola, che ha visto gli alunni della Betti con i loro insegnanti applaudire e dire sinceramente grazie per una nuova sede nella quale le lezioni hanno preso ufficialmente appena quattro giorni fa, lunedì 18 febbraio, ma nella quale proprio i protagonisti si dicono già pienamente a loro agio.

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Data pubblicazione : 21/02/2019 16:29
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
11 commenti presenti
  • lino

    24-02-2019 23:54 - #11
    Nemmeno io sono entrato nell'edificio di Largo Mora dopo il terremoto,anche perché l'ingresso era ed è giustamente interdetto per motivi di sicurezza, ma anche se ci fossi entrato non sono un ingegnere, e non non avrei mai saputo quantificare quanto occorrerebbe per una ristrutturazione . Forse il signor Francesco, che sembra abbastanza introdotto, sa dire alla città, a colpo d'occhio, considerando una scala danneggiata ( secondo le voci ) e i calcinacci caduti , se è vero che il recupero della scuola sarebbe stato meno conveniente di tutte le spese per le nuove sedi che ci sono state e ci saranno ? E sa produrre cifre precise e documentate e non pareri da comari ? A Fermo gliene saremmo grati, perché ad oggi non si sa niente di niente di preciso, né del passato , né del futuro dell'ex convento di San Francesco.
  • l'osservatore fermano

    24-02-2019 19:11 - #10
    Gentile "lu Greciu" la battuta originale era : fonna-fonna e lu Greciu paga. Tempi di guerra e ogni volta che la radio informava su una nave affondata.....
  • Francesco

    23-02-2019 11:44 - #9
    Lei ci ricasca Sig.Mah!, se rilegge il mio scritto vede che il mio "assolutamente non idonea ad ospitare una scuola" fa riferimento alla situazione attuale della struttura(ho usato il tempo presente e non il passato) Le confesso che mio padre, io e i miei figli grandi, abbiamo frequentato la sede di Largo Mora e nessuno più di me ha avuto dispiacere nel vederla ferita dal terremoto. Lei ci è mai entrato dopo? Lei ha mai visto come era stata puntellata dopo la prima scossa? Evidentemente no altrimenti non avrebbe fatto quelle affermazioni. Anche io vorrei fosse ristrutturata a norma e riportata agli antichi splendori (ho anche frequentato il liceo musicale e usufruito della palestra per corsi serali oltre che essere stato presente agli spettacoli nella splendida aula magna)ma capisco che le nuove regole antisismiche riferite ad un plesso scolastico difficilmente siano superabili; l'idea di un ostello o un college per studenti credo sia più percorribile e riporterebbe giovani nel centro storico. Che si debba trovare una soluzione è indiscutibile come è indiscutibile che tre amministrazioni di tre colori diversi non ne abbiano trovate per il Fontevecchia o per il Mercato coperto ( cavalli di battaglia di antiche amministrazioni) ma che quel sito non interessi nessuno mi sembra strano. Poi, che partendo dalla nuova scuola sia finito all'ascensore nuovo, potrei dire: che ci azzecca? Restiamo sempre fiduciosi nell'interesse dei posteri!
  • l'osservatore fermano

    22-02-2019 21:52 - #8
    Nulla da dire sui nuovi locali per gli alunni della ex Betti; vorrei solo offrire alcuni spunti per valutare con correttezza lo status quo: 1) Certo, la palestra sarebbe stata benissimo all'interno dell''ex ristorante Mario; purtroppo la ASITE è ancora lì nonostante l'impegno formale per trasferirla all'ex consorzio agrario in piazza Dante. 2) E' necessario installare un rilevatore di emissioni elettromagnetiche visto che circa 500 alunni sono in classe per più di 4 ore e quindi soggetti alle emissioni dell'antenna Vodafone che è ancora lì , nonostante l'assicurazione del 17 ottobre per il suo spostamento vicino ai campi da tennis 3) Via Mario ha il doppio senso di circolazione con l'obbligo di deviare verso la elementare per poi ripercorrerla; possiamo dire che sarebbe meglio togliere il divieto verso la via Sant'Andrea e ripristinare il doppio senso? Viene da pensare che si vogliano salvaguardare i residenti in quella via. Abbiamo osservato che in via Medaglie d'Oro é parcheggiato un furgone con installato una torretta che assomiglia ad un rilevatore di pm10, forse sarebbe il caso, se così fosse, di posizionarlo anche avanti la scuola media, su via Mario o nel piazzale/ parcheggio avanti la elementare. 4) Certo la cosa migliore per gli alunni è quella di andare a scuola a piedi; si socializza e soprattutto si fa gruppo. Purtroppo da porta Santa Caterina e per tutto il viale Trieste- dal bivio per il Crocefisso sino a via Mario e quindi alla scuola , le strisce pedonali e la segnaletica sono carenti e in qualche caso non si vedono più. In qualche caso non ci sono nemmeno i pali con l'indicazione del passaggio pedonale; se si vuole camminare sui marciapiedi è necessario attraversare 2 volte ( e non ci sono le strisce pedonali). La sicurezza degli alunni esige che si provveda al più presto dopo anni di richieste. 5) Vorrei chiudere con il dare atto all'amministrazione per il bel lavoro fatto nell'edificio e nelle aree circostanti. Certo che la Betti era la Betti...e chiedo anch'io : c'è un preventivo di spesa per il suo ripristino, anche se ormai sembra che tutto sia già stato deciso?
  • lino

    22-02-2019 20:34 - #7
    Ritorno sul fatto che una scuola media, che si presuppone di quartiere, si possa raggiungere a piedi, almeno per gran parte dell'utenza : non è affatto una roba di 40 anni fa, anzi, una questione di ecologia e di salute modernissima. Se ci vuole l'autorizzazione, si dà, che problema c'è ? Io sono andato a piedi alla Betti tranquillamente, un tot di anni fa, è vero, ma ci sono andati anche i miei figli solo tre anni fa, con tanto di autorizzazione , pensa te ! E' stato molto positivo in termini di salute fisica e di autonomia, o qualcuno ritiene oggi che a 13 anni non si sia in grado nemmeno di fare due passi al giorno ? Certo, se la sede della scuola media è a misura di scolaro ! Inutile arrampicarsi sugli specchi : se ora i ragazzi , a differenza di quanto dovrebbe comportare una scuola media, in maggior parte devono prendere l'autobus o essere accompagnati in auto, si tratta di una cosa negativa.
  • Lu Greciù

    22-02-2019 19:32 - #6
    Condivido ogni parola di Francesco che, entusiasta, della nuova collocazione dell’Ugo Betti in un immobile ristrutturato, bello ed accogliente non sente più il bisogno di avere una scuola nuova per il figlio e come lui molti altri genitori hanno apprezzato la scelta Calcinaro. I figli vanno a scuola a piedi, ci sono i parcheggi, in caso di pioggia, il verde è assicurato, il pulmino passa a prendere gli altri più lontani e li riporta davanti all’uscio di casa. Qualcuno domanderà siamo in Svezia o in Italia ? No solo a Fermo e per la precisione a Santa Caterina che già, dal nome, è sinonimo di scelta “divina”. Quindi ??? Sembrerebbe tutto Ok ….ma…. !!! A parte il dettaglio del costo dell’operazione, a proposito…., Zacheo non sarebbe stato meglio guardare con più attenzione a questa operazione, dal costo di dubbia opportunità, piuttosto che prendersela con le guardie Zoofile ? Ma quello che salta all’occhio è un dettaglio di non poco conto. A questo punto occorre fermare immediatamente i lavori della nuova scuola Ugo Betti relegata nella così detta Fonte Fallera, e restituire i soldi allo Stato, altrimenti qualcosa non torna. Magnificata Santa Caterina, magnificata la nuova scuola, fatte le opportune feste, interviste, e cartelli di rito occorre ridare a Cesere quel che è di Cesare. Ma vi è un particolare in più nella vicenda. Ricordate i post contro lo spostamento della Betti e del Liceo Classico. Bene, ora qualcuno, guarda caso i genitori ed i professori, si accorgono che nuovo è bello, è più funzionale, è più accessibile e più sicuro, alla faccia dell’abbandono del Centro Storico, dei palazzi storici ecc.ecc. Poi alla fine i conti tornano. Ma non tornano sempre per i poveri cittadini visto che spesso l’emergenza rappresenta il momento per fare affari e le cose che magari in tempi normali non sarebbero mai potute accadere almeno per vergogna…. Ora si !!! Ma a questo punto dopo gli applausi, gli elogi e i “pasionari” genitori che “giustamente” sponsorizzano l’operazione gli unici con il cerino in mano sono rimasti solo i poveri contribuenti che a spanne con questa operazione hanno visto “in fumo” qualche milione di euro. Una volta si diceva a Fermo “ Spenni…spenni tanto paga lu Greciù” !!!
  • lino

    22-02-2019 18:54 - #5
    Francesco, il paragone non va fatto con l'orrido polo scolastico , dove ovviamente nessuno può andare a piedi, dove non c'era nemmeno l'aula insegnanti e le classi erano sparpagliate tra liceo artistico e uffici, in un postaccio dove speriamo non finisca il solidissimo liceo classico, ma con la struttura di san Francesco. La spesa che la città ha sostenuto e sosterrà per la messa a norma del ristorante, per lo scuola bus ( che mi risulta, appunto, a spese delle città), per l'affitto attuale e chissà per quanti anni, per il nuovo edificio in costruzione , in costruzione si fa per dire, chissà quando sarà finito e già da ora si preannuncia pessimo, le spese per la permanenza di due anni e mezzo al polo scolastico, il bus a spese nostre per raggiungere il polo scolastico, dunque tutte queste spese non si potevano legittimamente indirizzare nel ripristino dell'Ugo Betti ? Non dico in assoluto che fosse la scelta più giusta per Fermo, ma almeno siamo degni, in quanto cittadini, di un resoconto dettagliato e circostanziato per questa scelta che usa soldi nostri e riguarda il presente e il futuro delle scuole e del centro storico di Fermo ? Ed è chiedere troppo, in quanto cittadini, chiedere di avere un quadro preciso sulla futura destinazione del bellissimo complesso dell'ex Ugo Betti ? Diciamo nei prossimi mesi o anni, non secoli ? Per non mandare in malora un importante pezzo storico di Fermo non ci sono i fondi che si sono trovati in quattro e quattr' otto per cementificare e moltiplicare il traffico a Fermo e sguarnire un'intera e popolosa zona di Fermo di una scuola media degna di questo nome ? Domande senza mezza risposta da parecchio tempo, se non ciurlando nel manico e facendo penose foto propagandistiche coi poveri bambini sballottati di qua e di là.
  • mah!

    22-02-2019 16:33 - #4
    Prendo atto di queste considerazioni, ciononostante dire che l'ex convento di san Francesco non fosse adatto ad ospitare una scuola mi giunge nuova, dopo che per decenni e con enorme soddisfazione di tutti una scuola l'ha ospitata , con aula magna, aula di musica, aula di disegno... pure essendo stato ridipinto di fresco da pochissimi anni e con bagni nuovissimi ! Basti ricordare l'enorme sconcerto dopo il terremoto, da parte della preside, degli insegnanti e degli studenti !Ovviamente, per chi abiti a Santa Caterina capisco sia più comodo l'ex ristorante, ma che la storica sede non fosse più bella e funzionale ( aggiungo il bellissimo corridoio centrale , che favoriva la socializzazione, con una vista impagabile sul mare...), inserita nel cuore della città, dando vita alla città, francamente mi sembra indiscutibile. Ancora più indiscutibile, che i cittadini di Fermo non abbiano avuto alcun riscontro con dati e cifre certe della decisione di abbandonare un edificio storico al suo destino di rudere in centro città, né alcuna previsione di ristrutturazione per altro scopo, se non chiacchiere al vento, come quelle su improbabili ostelli. I nostri amministratori ci hanno messo 15 anni per un moncone di ascensore per il centro dai parcheggi nord, si immagina facilmente come andrà a finire un edificio storico di cui sembra non importare un fico secco a nessuno.
  • Francesco

    22-02-2019 12:31 - #3
    Sig,Mah!, forse ha confuso un problema di recupero edilizio di una struttura assolutamente non idonea ad ospitare una scuola con una soluzione ottimale, uscita fuori dal cilindro in maniera ispirata da chi merita solo elogi. Lo dico da genitore e abitando fuori comune anche da politico neutrale. Lei parla di ristorante abbandonato ed invece dovrebbe fare un giro e vedere come questo edificio è stato stravolto da chi conosce le esigenze e i bisogni di alunni ed insegnanti. Prima, nelle stanze del polo scolastico, la scuola era priva di ambienti di aggregazione, gli insegnanti non aveva una stanza comune, i colloqui si facevano in uno stanzino dedicato precedentemente a magazzino. Aggiungo che la locazione decentrata e pericolosa sotto il profilo stradale impediva anche a chi abitava in Viale Trento e paraggi di raggiungere a piedi la scuola. Oggi tutti quelli di S.Caterina vanno a piedi, quelli di Viale Trento usufruiscono dello scuolabus e grossi problemi non ci sono per nessuno. Visitando la scuola ho potuto vedere la nuova aula insegnanti, l'atrio dove i ragazzi possono incontrarsi le aule luminose ed ampie dotate anche di aria condizionata. E' stata bonificata l'area circostante e recuperati tanti parcheggi, parcheggi che erano introvabili nel polo scolastico. Vede caro Mah!, le aggiungo che se quellìedificio riuscisse a dotarsi anche di palestra potrebbe essere la soluzione ideale e duratura per fare da polmone ad ogni adeguamento di ogni scuola. Ci faccia un giro, non parli per sentito dire o per polemizzare, ascolti i ragazzi e vedrà il ritrovato entusiasmo per l'indipendenza dopo essere stati ospiti (indesiderati o meno) di altri istituti. P.S. quando ho letto recarsi a piedi come da salute in età scolare consiglia, mi creda ho fatto un tuffo indietro di 40 anni! Oggi per farli uscire autonomamente serve l'autorizzazione, lei lo sa? Mi stia bene e faccia un giro da "Mario"
  • Max

    22-02-2019 09:54 - #2
    devo smentire quanto si afferma perché mio figlio e diversi suoi compagni, per quanto riguarda la sua classe, finalmente possono andare a piedi, visto che sono del quartiere S.Caterina come una buona percentuale dell'utenza. E poi come sede la trovo molto "più accogliente" di quelle precedenti.
  • mah !

    21-02-2019 19:28 - #1
    Mah, tutto questo entusiasmo mi sembra esagerato, uno spot quasi a voler coprire le magagne, che sono parecchie, a cominciare dall'abbandono a se stessa della sede storica della Betti, il cui motivo a Fermo non si è mai saputo precisamente, niente dati, niente cifre , niente di niente. Per non parlare di questa sede del tutto decentrata rispetto all'utenza,con nessun alunno che vi si può recare a piedi, come da salute in età scolare ed ecologia cittadina, ricavata in un ristorante abbandonato, da quel che si vede molto fredda e poco accogliente, boh.
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