Cronaca
Quarta bomba a Fermo: indagini in corso
Quarta bomba a Fermo: indagini in corso

Proseguono le indagini sull'ordigno scoperto ieri mattina davanti alla chiesa di Campiglione: ancora incerto il collegamento tra il quarto attentato non riuscito e i tre precedenti dei mesi scorsi

 

Spostato e rimosso con l'ausilio di un robot, l'ordigno artigianale scoperto ieri mattina dal parroco don Luigi Traini davanti alla chiesa di San Gabriele dell'Addolorata di Campiglione, si trova in queste ore ad Ancona per i rilievi scientifici. Il quarto attentato, per fortuna non riuscito, arriva dopo gli episodi dei mesi scorsi che hanno coinvolto altrettanti luoghi di culto del Fermano, alimentando un'inquietudine inedita per la comunità locale. I Carabinieri di Fermo invitano, però, alla cautela: non è detto che i quattro ordigni siano stati piazzati dalla stessa mano. A precisarlo, è in particolare il capitano Roland Peluso, che non si pronuncia neanche sul fatto se la mancata esplosione di ieri sia frutto di un caso o di un disegno preciso. Il barattolo nero rudimentale abbandonato davanti all''ingresso della chiesa del quartiere commerciale cittadino era infatti collegato a una sigaretta che si è spenta prima che le scintille arrivassero alla miccia.

Nessuno spazio a fantasiose ipotesi, insomma, ma solo prudenza e indagini approfondite sui quattro attentati che hanno, ovviamente, provocato qualche reazione tra gli esponenti della chiesa fermana, primo fra tutti Don Vinicio Albanesi, vittima del terz'ultimo episodio, poco più di un mese fa. In quell'occasione, il responsabile della Comunità di Capodarco aveva commentato sulla volontà degli autori dei gesti criminosi di bloccare l'azione della chiesa fermana a beneficio di immigrati e poveri.

La bomba di ieri, però, è stata collocata in un quartiere considerato ricco e per nulla periferico, ma anche la parrocchia retta da don Traini dà una mano ai meno abbienti, com'è naturale si faccia in qualunque comunità attiva, come hanno dimostrato i fedeli che hanno preso parte ugualmente alla messa, benché fosse stata spostata in un locale attiguo alla chiesa per consentire le operazioni di messa in sicurezza dell'area.

E chissà che non sia proprio questo tipo di impegno a dare fastidio ai bombaroli nostrani.

 

 

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Data pubblicazione : 22/05/2016 13:06
Scritto da : redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Paolo

    24-05-2016 15:09 - #1
    Ipotizzare che le quattro bombe possono non essere state posizionate dalla stessa mano significa che gli "attentatori" sono più di uno, quindi non è assolutamente rassicurante . Personalmente concentrarsi troppo sull'impegno sociale della Chiesa a Fermo potrebbe essere fuorviante: potrebbe essere un obiettivo da colpire come potrebbe non esserlo. Non bisogna fare l'errore di fantasticare a priori. Se qualcuno ha qualcosa contro l'operato particolare di una diocesi non credo che avrebbe senso piazzare una bomba se alla base non c'è un disprezzo per la Chiesa di Roma più in generale.
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