Cronaca
Crisi idrica. La CIIP annuncia: "Dal 14 gennaio serbatoi chiusi". Arrivano le misure per razionalizzare le risorse

"Una crisi idrica senza eguali nel corso degli ultimi cinquanta anni", questo è l'allarmante quadro della situazione tracciato dal presidente della CIIP Pino Alati. 

Crisi idrica. La CIIP annuncia:

Un'emergenza acqua che interessa ormai da cinque mesi i nostri territori. "Siamo in codice rosso - rimarca Alati - e andiamo avanti con gli impianti di soccorso. E' per questo che la CIIP sarà costretta, dal prossimo lunedì, 14 gennaio, a chiudere alcuni serbatoi nelle ore notturne". Una decisione arrivata per cercare di far fronte all'emergenza e razionalizzare, quanto più possibile le risorse. Per ora la chiusurà ha una data di inizio, ma non una data di fine e quali saranno i serbatoi interessati verrà ufficializzato solo domani in una conferenza stampa.

"Non sprechiamo l'acqua! Siamo abituati ad aprire il rubinetto ed usufruirne senza renderci conto di quanto complesso sia il ciclo dell'acqua e il lavoro che c'è dietro al servizio idrico", la raccomandazione del Presidente Alati.

Letture:5899
Data pubblicazione : 09/01/2019 16:32
Scritto da : Mery Pieragostini
Commenti dei lettori
11 commenti presenti
  • l'osservatore fermano

    15-01-2019 10:56 - #11
    Gli sprechi sono sempre e comunque da condannare; mi chiedo solo perché si generalizzi sempre, additando tutti i cittadini, come spreconi e insensibili . Tutti noi abbiamo installato in casa un contatore,spero anche gli autolavaggio e chi possiede un giardino; pertanto perché non fissare soglie accettabili riferite ai dati storici e ai nuclei familiari? A questo punto si che "chi spreca paga". Comunque ci siamo accorti solo adesso, a più di due anni dal terremoto, che le fonti che ci approvvigionano hanno subito danni dimezzando quasi il loro apporto?
  • Giovanni Scriboni

    12-01-2019 19:19 - #10
    Mai avrebbe pensato Alati che su un annuncio di razionalizzazione si scatenasse tanta attenzione e tanti commenti. Alcuni per altro reali e di lungimiranza. Molti pensano che tutti i beni presenti su questo pianeta siano inesauribili, nulla di più sbagliato. Cresciamo in maniera esponenziale e fra un po saremo circa 10 miliardi. Persone che consumano chi più chi meno circa 150/200 litri giorno, molti dei quali sprecati in quanto non finalizzati ad un reale utilizzo. Solo una semplice moltiplicazione matematica fa rabbrividire sul consumo annuo. Ora capite che se, come spesso avviene, non usiamo la consapevolezza che l'acqua è un bene da tutelare, nel giro di qualche anno non solo si razionalizzerà l'uso ma i costi al litro diventeranno maggiori di quelli della benzina. Sottovalutare il problema non è un ottimo segnale, anzi. In fondo Alati non ha fatto altro che evidenziare un problema e porlo all'attenzione sta a noi poi farne un uso logico senza per forza farne dietrologie. Capisco siamo un popolo oramai corrotto nel pensiero ma per cambiare, in meglio, sarebbe importante imparare anche a distinguere tra il problema reale e il retropensioro che applichiamo oramai a tutte le discussioni, anche quelle più banali e ad ogni esternazione fatta da atri, come se l’interlocure è sempre il nemico da combattere o diffidare. Ad Alati, va dato fiducia, visto che dopo anni di dominio Ascolano, il CIIP è stato guidato ed anche bene da un Fermano. Almeno questo occorre riconoscerlo ad Alati che ha portato in questo territorio importanti finanziamenti, una nuova sede del CIIP e dato lavoro a tanti concittadini.
  • giuseppe

    12-01-2019 14:02 - #9
    L'acqua è diventato un bene tanto prezioso da esser diventato oggetto di desiderio di gruppi finanziari e multinazionali che oramai si sono accaparrate tutte le fonti...l'acqua sarà il petrolio dei prossimi decenni....perciò conviene annunciarne l'offerta in diminuzione per farne apprezzare il valore ed il costo..ci vediamo su questi canali per l'imminente aumento...saluti
  • Alberto

    12-01-2019 10:34 - #8
    A me sembra che, pur di polemizzare, si disconosca ciò che sta succedendo nel nostro habitat. Basta vedere i fiumi, i laghi, i nevai, i ghiaccia per capire che il mondo sta cambiando e che, specie nei nostri territori, il terremoti ha modificato anche ciò che vive sotto i nostri piedi. Parlare e polemizzare sugli eventuali aumenti significa non essersi informati sulla situazione delle piogge cadute negli ultimi due anni nelle Marche. Polemizzare ad ogni costo significa non aver capito che il movimento delle falde appenniniche dopo il sisma ha deviato molti flussi verso il versante umbro delle montagne; è diminuito drasticamente il versante est mentre il lato ovest ha subito un netto innalzamento delle sorgenti. Capisco che è più facile cercare un colpevole tra la politica ma credo sia arrivato il momento di trovare delle soluzioni efficaci per risolvere un problema che potrebbe diventare gravissimo la prossima estate ed i prossimi anni.
  • lucom49

    12-01-2019 01:17 - #7
    L'allarme lanciato dal presidente Alati e' serio ed io ci credo vista la scarsita' di piogge e neve degli ultimi danni e visti i dissesti creati dal terremoto. invece di tante baggianate sarebbe bene pensare seriamente a dei nuovi stili di uso di un prodotto tanto prezioso.
  • Perplesso

    11-01-2019 16:09 - #6
    e solo una questione di aumento tariffe
  • Mahhhhhhhhhhhhhh !

    11-01-2019 09:29 - #5
    Parlare di crisi idrica sotto la neve fa riflettere, anche perchè l'uso dell'acqua in inverno è molto inferiore rispetto ai periodi estivi o sbaglio? Adesso vedremo se la conseguenza sarà l'aumento del costo dell'acqua, che non mi sembra sia regalata, o no?
  • Lillo

    10-01-2019 23:07 - #4
    Ho motivo di credere che le motivazioni non siano quelle legate a prossimi aumenti ma bensì ad una reale situazione di emergenza idrica che va gestita con intelligenza. I cambiamenti climatici non sono una ipotesi ma una realtà la temperatura è in aumento e piove meno. le attuali piogge non servono a molto vista la scarsità di acqua che c'è stata in estate. Le falde non si riempiono per poche gocce cadute ma solo attraverso un processo lento e costante di piogge, neve che ne consentono l'aumento dei livelli. Certo prendiamone atto che è ora di cambiare stili di vita. Non sprecare acqua vuol dire non trovarsi in condizioni come queste. Inquinare meno con le auto, con i termosifoni, con i caminetti, è già un buon inizio. Forse un po più di consapevolezza e attenzione non guasterebbero. Poi se ci saranno, ma spero di no, anche gli aumenti, per i più virtuosi oltre il danno ci sarà anche la beffa.
  • massimo

    10-01-2019 10:54 - #3
    anche al sottoscritto sembra incredibile perdipiù con una giornata come questa tra pioggia e neve, credo che sia per giustificare un successivo aumento delle tariffe, come sempre a doversi svuotare le tasche sono i cittadini.
  • giuseppe

    09-01-2019 20:53 - #2
    Ve lo dico io....ci stanno preparando agli aumenti delle tariffe...prima si grida alla carenza di offerta rispetto alla domanda per giustificare ingiusti aumenti !!!!! viva il monopolio...ogni tanto un cambio al vertice no?
  • Lucio

    09-01-2019 18:33 - #1
    Stento a crederci!!! In inverno???? Iniziate a fare chiudere gli autolavaggii!!!!
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications