Cronaca
"Caporalato" e immigrazione clandestina: controlli a tappeto dei Carabinieri di Civitanova Marche

I Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, gli Ispettori e il Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata hanno effettuato nel corso della giornata di ieri un servizio straordinario di controllo del territorio nelle campagne di Montelupone e Recanati al fine di contrastare il fenomeno del “caporalato” e dell’immigrazione clandestina.

Ieri 28 gennaio 2018 i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, gli Ispettori del Lavoro e il Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata, nelle campagne di Montelupone e Recanati, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio al fine di contrastare il fenomeno del “caporalato” e dell’immigrazione clandestina.

In particolare, a seguito di una precedente attività infoivestigativa che aveva permesso di verificare nelle predette campagne la presenza di numerosi braccianti agricoli, con l’impiego di circa 20 Carabinieri e di personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata e del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato, si è proceduto al controllo presso alcuni campi agricoli dove era in corso la raccolta degli ortaggi.

Al termine del controllo in loco, sono state identificate complessivamente 62 persone, in gran parte prive di documenti di riconoscimento in originale. Pertanto tutti sono stati accompagnati presso il Comando Compagnia di Civitanova Marche dove sono stati identificati. Prevalentemente sono risultati di nazionalità Pakistana, ma vi erano anche Indiani, Senegalesi, Nigeriani e Bengalesi. Di questi, 6 stranieri sono risultati in possesso di permesso di soggiorno scaduto o negato per mancato accoglimento dello stato di rifugiato. Infatti diversi stranieri sono risultati in carico presso delle ONLUS quali migranti. Per loro è stata avviata la procedura di accertamento sulla permanenza nel territorio nazionale in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata.

Per tutti, comunque, sono in corso i necessari accertamenti sulle corrette assunzioni, il rispetto delle retribuzioni orarie previste dal CCNL di categoria, l’uso dei dispostivi di protezione, la sottoposizione alle visite mediche, etc, al fine di verificare che non si tratti di altri casi di “caporalato” come già invece era emerso lo scorso 31 agosto.

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Data pubblicazione : 29/01/2019 10:12
Scritto da : Redazione
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