Economia
Il Micam chiude con un calo di visitatori. Calzaturieri infuriati per lo sciopero dei mezzi. Ad influire sul risultato negativo anche la crisi nell'area russa

theMICAM chiude con 33.372 presenze, di cui 17.606 stranieri. Un calo di visitatori della manifestazione, condizionato dalla delicata situazione dell’area russa ma anche dall’inaspettato sciopero nazionale del trasporto pubblico e dalla conseguente difficile situazione della viabilità stradale.

Il Micam chiude con un calo di visitatori. Calzaturieri infuriati per lo sciopero dei mezzi. Ad influire sul risultato negativo anche la crisi nell'area russa

“Siamo davvero increduli di fronte allo sciopero nazionale dei trasporti indetto dai sindacati, proprio durante lo svolgimento dei saloni degli accessori milanesi, soprattutto pensando che tra meno di un anno la città ospiterà l’Expo - afferma Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici. Ricordando il monito del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, mi chiedo se questo sia davvero un paese normale, dove il lavoro e le eccellenze possano essere valorizzate, e soprattutto dove ci siano le condizioni per accogliere la grande sfida di Expo 2015. Malgrado questi fattori decisamente negativi, theMICAM si conferma un appuntamento leader a livello globale, al quale gli operatori internazionali fanno riferimento per l’alta qualità delle collezioni in mostra e per le importanti occasioni di business”.

In particolare l’area russa ha registrato un significativo calo, segnato certamente dalla crisi ucraina ma anche dalla svalutazione del rublo; segnali di frenata sono arrivati anche a seguito delle difficoltà con i cambi di alcune monete, che stanno sempre più penalizzando gli scambi commerciali. Più positiva la situazione per estremo oriente e Nord America, che si confermano in tenuta.

“Sono fiducioso per il nostro settore – continua il presidente Sagripanti - perché i progetti di internazionalizzazione e le tantissime attività del calendario fieristico di Assocalzaturifici nel mondo sapranno certamente rappresentare un momento qualificato di incontro con i mercati stranieri. In particolare aspettiamo i segnali da Obuv Mir Kozhi per leggere l’evoluzione della delicata situazione in Ucraina e in tutta l’area russa”.

Lo sguardo della manifestazione è già proiettato al futuro verso la prossima edizione, in programma dal 31 agosto al 3 settembre 2014 con un format rinnovato e una nuova riorganizzazione degli spazi per facilitare la visita ai buyer, ottimizzando i tempi di permanenza in fiera.

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Data pubblicazione : 06/03/2014 11:01
Scritto da : Redazione
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