Economia
Passerina marchigiana tra i vini emergenti: +34,2% rispetto allo scorso anno

A poco meno di un mese dall'inizio della cinquantesima edizione del Vinitaly, che si svolgerà a Verona dal 10 al 13 aprile, i dati diffusi dall'istituto di ricerca IRI mostrano un notevole aumento della vendita di vini italiani sugli scaffali della grande distribuzione organizzata.

Passerina marchigiana tra i vini emergenti: +34,2% rispetto allo scorso anno

Durante il 2015, infatti, la vendita di bottiglie da 75 cl è aumentata rispetto all'anno precedente del 2,8% a volume e del 4 % a valore, mentre la vendita di bottiglie da 75 cl a denominazione di origine varia (Doc, Docg, Igt) ha registrato un aumento dell' 1,9% a volume e del 3,8% a valore. Anche la vendita degli spumanti nella grande distribuzione conferma questo trend, con un aumento del 7,8% a volume e del 7,5% a valore rispetto al 2014. Buoni risultati, inoltre, per i vini biologici, che, nonostante la quantità ancora limitata di litri venduti (1 milione e 630mila), segnano comunque un aumento del 13,2% a volume e del 23% a valore.

Da questi dati positivi emergono così due principali tendenze: innanzitutto la preferenza da parte dei consumatori delle fasce più basse per prodotti confezionati e di qualità più alta, in secondo luogo un buon incremento degli acquisti nei circuiti della grande distribuzione, a discapito di enoteche e negozi specializzati.

Fra i vini italiani più venduti si conferma in prima posizione il Lambrusco, seguito a poca distanza dal Chianti, ma cominciano a farsi largo fra le grandi etichette anche dei vitigni locali emergenti, come il Nero d'Avola, il Vermentino ed il Trebbiano. Ed è proprio un vino emergente a registrare un vero e proprio successo in termini di vendite per il 2015: la Passerina Marchigiana, infatti, ha segnato una crescita del 34,2% rispetto al 2014, superando persino gli ottimi risultati già ottenuti negli scorsi anni da un altro vitigno marchigiano, il Pecorino.

Il mercato del vino italiano è fortemente supportato anche dalle vendite all'estero che, secondo i dati Coldiretti-Symbola, hanno raggiunto per il 2015 il record storico di 5,4 miliardi di euro in valore, con una crescita del 575% rispetto a trenta anni fa. Il vino italiano è particolarmente apprezzato soprattutto negli Stati Uniti che si confermano il primo mercato per i nostri vini, con un fatturato record di 1,3 miliardi di euro. Restano ancora molto interessati al vino italiano anche la Germania ed il Regno Unito e cominciano a delinearsi due nuovi importantissimi mercati in oriente, la Cina ed il Giappone.
Un ruolo importante quando si parla di export è svolto senza dubbio dal web e dalle vendite online che tramite web si possono effettuare. 

Oggi è infatti estremamente semplice per chiunque vendere del vino online, a prescindere dai quantitativi prodotti. Anche la più piccola cantina ormai può sfruttare il canale del web per farsi conoscere all'estero ed aumentare i propri profitti, in modo particolare nel caso in cui trovi difficoltà nel vendere adeguatamente i propri vini secondo le modalità tradizionali. Tutto ciò che bisogna fare è mettere in piedi un e-commerce e dotarsi delle apposite scatole per bottiglie necessarie per la spedizione dei propri prodotti.

È boom, infine, del mercato del BiB, il vino in bag-in-box che in Italia è diventato il re della grande distribuzione organizzata e che, partendo da una base minima, è cresciuto più di tutti in termini percentuali. I BiB non sono certo una novità poiché si vendono da decenni, ma negli ultimi anni hanno cominciato a diffondersi in maniera rilevante soprattutto per la comodità di poter spillare da un rubinetto quanto vino si desideri, quando lo si desideri e senza sprechi.

Insomma, i vini italiani con i loro record premiano gli investimenti fatti negli ultimi anni e le prospettive future sono davvero rosee. Nuove sfide però sono dietro l'angolo, prime fra tutte la concorrenza sleale dei produttori internazionali e le contraffazioni che provocano ingenti perdite sui mercati mondiali.

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Data pubblicazione : 16/03/2016 10:44
Scritto da : Redazione
Tags : vinitaly vino
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