Economia
Una costa a tutta energia: la grande sfida di Porto Sant'Elpidio e Civitanova

Presentato il progetto ECOast, un sistema integrato di interventi per la realizzazione di una micro rete intelligente, che prevede finanziamenti per un massimo di 5 milioni di euro

Una costa a tutta energia: la grande sfida di Porto Sant'Elpidio e Civitanova

I Comuni di Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche, rappresentati rispettivamente dal Sindaco Narareno Franchellucci, dal Vice Sindaco Annalinda Pasquali e dal Sindaco Tommaso Claudio Corvatta hanno presentato alla stampa il progetto “ECOast: Sistema integrato di interventi per la realizzazione di una micro rete intelligente EU (EU micro smart grid) in un tratto costiero turistico”, con il quale hanno partecipato ad un bando comunitario con un fondo di 80 milioni di Euro che prevede il finanziamento di progetti per un massimo di 5 milioni di Euro.

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche gli altri collaboratori del progetto: Associazione ISLA, Università Politecnica delle Marche, Università di Camerino ed EnerLab.

 

“La principale sfida urbana che il progetto ECOast vuole affrontare - ha spiegato il Sindaco Nazareno Franchellucci - è quella di aumentare la produzione di energia derivante da fonti rinnovabili e diminuire il consumo energetico di un’area costiera, creando zone energeticamente indipendenti ed autosufficienti. Lo scopo del progetto ECOast è di rendere la fascia costiera energeticamente separata ed indipendente dal resto della città utilizzando gli apporti energetici che i flussi turistici creano. Ogni singola persona che usa la spiaggia, passeggia o pedala lungo la pista ciclabile è un potenziale produttore di energia. Il tutto reso possibile grazie all’utilizzo di tecnologiche che all’apparenza possono sembrare fantascienza ma che in realtà sono davvero attuali ed innovative.

Rendere il lungomare delle due città autosufficiente nella produzione di energia consente ai singoli comuni una riduzione dei costi dei consumi energetici. Porto Sant'Elpidio e Civitanova Marche hanno registrato oltre 1.000.000 di turisti durante la scorsa stagione estiva e più di 735.000 persone durante gli eventi annuali che si svolgono nelle aree costiere. L'uso di fonti di energia rinnovabili a costo zero comporta un risparmio di costi per le casse comunali derivanti dal risparmio energetico e il miglioramento dei livelli di inquinamento ambientale e allo stesso tempo permette ad ogni stabilimento balneare di essere autosufficiente e azzerare le bollette dell'elettricità e del gas necessario per le attività.”

 

Il Sindaco Tommaso Claudio Corvatta a sua volta ha aggiunto: “Questo progetto rappresenta il battesimo dell’ufficio Europa che il Comune di Civitanova Marche ha recentemente istituito. Il Progetto rientra in un programma molto più ambizioso che coinvolge ben 3 province con il quale si vuole costituire una quadricilabile che partendo da Foligno collega i territori di Civitanova, Porto San Giorgio, Amandola per ricongiungersi nuovamente a Foligno. Un ringraziamento va alla città di P.S.Elpidio e alla Comunità Montana dei Monti Azzurri che hanno rappresentato la spinta ed il motore propulsore per dare avvio a questa sinergia”.

 

Il Vice Sindaco Annalinda Pasquali ha dichiarato: “Oltre agli obiettivi già descritti dal sindaco ritengo che questo progetto sia particolarmente valido per dare una identità ed una connotazione specifica alla nostra città. San Benedetto del Tronto è la città delle Palme, Senigallia è la città con la spiaggia di Velluto, Porto Sant’Elpidio grazie a questo progetto potrebbe caratterizzarsi per avere un litorale completamente ecosostenibile, tecnologico, innovativo e dotato di infrastrutture all’avanguardia e futuristiche.

 

I principali interventi previsti dal progetto ECOast sono stati descritti da Lucia Evandri e Massimiliano Torresi Presidente dell’associazione ISLA.

 

“La prima novità che prevede il progetto è la cosidetta ECOast-BRELLA: si tratta di un ombrellone con piccoli pannelli fotovoltaici integrati nel telo di copertura. Una parte dell'energia accumulata da ciascun ombrellone servirà per alimentare degli interruttori installati all'interno dell'ombrellone stesso con cui l'utente può ricaricare i propri dispositivi mobili (telefoni cellulari, smartphones, tablets, ecc). La restante parte sarà trasmessa alla struttura balneare di pertinenza e verrà utilizzata per le esigenze dello stabilimento, come l'illuminazione interna ed esterna, frigoriferi, lavastoviglie, forni elettrici, etc. L'energia verrà trasportata allo stabilimento grazie alla ECOast-WALK: una passerella che collega ogni stabilimento ai propri ombrelloni ECOast-BRELLA in cui sono installati i dispositivi solari. Questi camminamenti servono ad immagazzinare tutta l'energia solare accumulata sulla fascia della spiaggia ed a trasferirla in un accumulatore presente nella struttura balneare pertinente.

La terza innovazione è l’ ECOast-TRACK: una pista ciclabile in grado di convertire l'energia cinetica prodotta dal movimento di persone che la percorrono in energia elettrica necessaria per la fornitura della rete pubblica, come ad esempio l'illuminazione stradale.

L’ECOast-WIND: è un piccolo impianto eolico utilizzato per la microgenerazione incorporato nella illuminazione pubblica presente nella zona costiera (compresi marciapiedi, piste ciclabili e stabilimenti balneari).

Le ECOast-STATION: è una stazione pubblica di ricarica per veicoli elettrici e produzione di energia gli stabilimenti balneari.”

 

L’Ing. Luca Papili di EnerLab ha aggiunto che il progetto prevede anche una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare i cittadini e all’utilizzo di ECOast-APP: App per i dispositivi mobili, con cui le persone possono monitorare la quantità di energia che producono e la quantità di CO2 risparmiata non prodotta. Il tutto per coinvolgere in prima persona la gente e far capire che siamo noi i primi produttori di energia grazie ai nostri comportamenti promuovendo la consapevolezza di essere “ energy people” (persone energetiche).

 

L’Arch. Simone Pirro di UNICAM ha focalizzato la sua attenzione sul design del progetto seguito dall’Università: “Il design scelto per il progetto ha lo scopo di rafforzare, definire e favorire l’identità culturale della città”.

 

Emanuele Frontoni dell’università Politecnica delle Marche ha concluso: “I punti di forza di questo progetto sono molteplici: favorire idee innovative, avanzate che si fondano su tecniche di ricerca importanti e all’avanguardia, il tutto reso possibile grazie alla collaborazione e alla sinergia tra Istituzioni ed Enti che hanno messo a punto un progetto sperimentale di ultima generazione e sicuramente ripetibile in altri territori ed in altre realtà”.

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Data pubblicazione : 01/04/2016 14:53
Scritto da : Redazione
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