Economia
Il PD smetta di nascondersi. La Marrozzini e il mancato dibattito sul Referendum

Il 18 marzo l'invio di una mail per l'avvio di un dibattito interno. Nessuna risposta dai vertici del partito provinciale. Domenica la Consigliera comunale voterà Sì

Il PD smetta di nascondersi. La Marrozzini e il mancato dibattito sul Referendum

Un dibattito tra i tesserati sui contenuti del Referendum del 17 aprile, alcuni momenti informativi e, soprattutto, il sostegno alla posizione espressa dalla Giunta e dal Consiglio regionale: era tutto scritto nella mail inviata il 18 marzo scorso al Partito Democratico provinciale. Mittente: Sonia Marrozzini, Consigliera comunale di Fermo dello stesso PD.

 

Quindi qualcuno, dentro il PD, un confronto sul Referendum lo ha chiesto.

“Partiamo dal presupposto che il Partito Democratico è un partito federale che riconosce l'autonomia dei territori e che, quindi, non c'è un indirizzo nazionale al quale doversi attenere come se fosse una sorta di museruola.”

 

Che risposta è stata data a quella mail del 18 marzo?

“Nessuna. Nessuno ha risposto. Consideriamo che l'ultima direzione è stata fatta a gennaio e che quindi sono 3 mesi che non si convoca nulla.”

 

Da cosa nasceva questa esigenza di un dibattito interno?

“Prima che uscisse il caso Tempa Rossa (il giacimento petrolifero in Basilicata al centro di uno scandalo che ha portato anche alle dimissioni del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, ndr) c'era un autentico mortorio sull'argomento. Ho chiesto di fare un'assemblea informativa per gli iscritti per spiegare sia che c'era questo importante appuntamento referendario, sia perchè votare sì o perche votare no. Non c'era l'esigenza di prendere per forza una posizione in quella sede.”

 

Però la Regione e parte del PD marchigiano si erano già espressi chiaramente su questo.

“Abbiamo un Presidente regionale che è uno dei firmatari del Referendum, i due Vice Segretari regionali, sia Fioretti che Lucciarini, che avevano preso posizione per il Sì, poi l'unanimità di tutto il Consiglio regionale. Sempre prima che uscisse tutto il bailamme di Tempa Rossa, avevo proposto di portare in Consiglio comunale a Fermo una mozione, già votata dalla Regione e dal Comune di Ancona. Mi fu detto di aspettare cosa avrebbe detto il Provinciale del nostro partito, poi l'abbiamo portata lo stesso in Consiglio e diversi esponenti di maggioranza e di opposizione hanno firmato subito. Purtroppo non si è fatto in tempo a portare la mozione in Consiglio, ma ho letto con piacere la dichiarazione del Sindaco Paolo Calcinaro a favore del Sì.”

 

Una consultazione alla quale ognuno continua a dare una propria interpretazione, soprattutto in chiave politica.

“Non è un Referendum contro il Governo, anche perchè va riconosciuto che quest'ultimo si è attivato subito in riferimento ai 6 quesiti referendari e alcune parti dello Sblocca Italia sono state corrette. E' rimasto in piedi quest'ultimo quesito, ma non è che ci si deve fare una campagna contro il Governo. Per un partito che è radicato sul territorio, come diciamo sempre, giocare a nascondino non mi sembra il caso.”

 

E la posizione di Sonia Marrozzini sul Referendum qual è?

“Andrò a votare e voterò per il Sì. Abbiamo condiviso, quanto meno come gruppo della mozione Fioretti, anche dei comunicati stampa che il Vice Segretario ci aveva inviato e che abbiamo sottoscritto. A livello regionale mi sembra che ci sia sintonia a sostegno del Sì. Un po' di discussione, anche per accrescimento di conoscenza, sarebbe servita.”

 

Sorprende proprio il fatto che un partito importante come il vostro non discuta al suo interno di un tema così importante.

“Io avevo proposto di discuterne al nostro interno, invitando sia chi sostiene il Sì che chi sostiene il No, e questo per formare una massa critica. Poi dopo, considerato che di fatto c'è un rompete le righe, potevamo organizzarci all'esterno. Però fare sempre tutti da soli non è un cosa piacevole, anche perchè chi ha un ruolo dirigenziale dovrebbe assolverlo fino alla fine. Prendersela con il Regionale che non ha voluto una linea mi sembra una foglia di fico.

Tornando indietro: pochi anni fa nelle Marche ci si alleò con l'Udc, mentre qui nella provincia il partito di Fermo andò in Regione a spiegare perchè non si sarebbe fatto l'accordo. Lo abbiamo fatto un centrosinistra, ma senza l'Udc. Quindi, quando si vuole, l'autonomia può e deve essere praticata. Ma se si vuole ridurre la questione Referendum ad una sorta di scontro politico contro il Governo, francamente questa non è la strada corretta.”

 

Comunque, Nicolai ha detto che domenica voterà.

“Mi fa piacere che ha detto che a votare lui ci andrà. E già questo è importante, perchè non credo che la direzione di un grande partito sia quella di invitare all'astensione.”

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Data pubblicazione : 14/04/2016 07:58
Scritto da : Andrea Braconi
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