Economia
Da Girovallando all'etichetta ecologica di Legambiente, la Valdaso non si ferma mai

Incontro a Lapedona con i vertici dell'associazione nazionale per discutere di turismo e sostenibilità ambientale

Da Girovallando all'etichetta ecologica di Legambiente, la Valdaso non si ferma mai

Si è svolta il 23 maggio la giornata di formazione rivolta a tutti gli operatori di settore dei territori dei Comuni coivolti nel progetto di Ecoturismo in Val d'Aso, tenutasi nell'agriturismo Casavecchia di Lapedona.

 

L'incontro mirava principalmente a formare gli operatori, fornendo spunti e suggerimenti affinché comprendessero l'importanza per le proprie strutture ricettive di puntare sull'aspetto ambientale e sulla ecosostenibilità ai fini dello sviluppo turistico futuro.

 

Hanno partecipato 21 strutture e tre produttori locali, alla presenza del Sindaco di Lapedona, Giuseppe Taffetani, del Sindaco di Campofilone Ercole D‘Ercoli, del Coordinatore dell'Ecomuseo della Valle dell'Aso Antonella Nonnis e del Direttore di Legambiente Marche Andrea Bagalini.

 

Sono poi intervenuti Angelo Gentili della Segreteria Nazionale Legambiente ("Introduzione sul Turismo Sostenibile"), Diego Albanese, esperto in Marketing Turistico e Marketing territoriale Vivilitalia ("Realizzare un prodotto turistico sostenibile"), Paola Fagioli della Segreteria Settore Turismo di Legambiente ("Ospitalità sostenibile e etichette ecologiche") con le conclusioni affidate a Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche.

 

Nella sua relazione, Angelo Gentile ha spiegato che a fronte dell'aumento dei viaggiatori internazionali incrementato del 40% negli ultimi 20 anni, di conseguenza si è incrementata anche la loro spesa (+66%). Un dato incoraggiante se unito ad un'altra parola che caratterizzerà il futuro: ambiente. Che in Europa, sta a significare l'attenzione al bene comune, da non consumare, alla sostenibilità anche quando si è in vacanza. Sono infatti le caratteristiche naturali (paesaggistiche, ambientali, climatiche) a spingere i turisti a tornare nello stesso posto, scelta che passa anche attraverso la pratica sportiva che muove il 16% degli stranieri e degli italiani che decidono di trascorrere la loro vacanza sulla penisola italiana. Ecco perché puntare su trekking e cicloturismo è la scelta strategica giusta, ora che ad esempio il cicloturismo da fenomeno di nicchia sta diventando un fenomeno in forte crescita, che richiede un impiego consapevole delle risorse turistiche considerato altamente sostenibile e collegato all'ambiente.

 

Paola Fagiani, oltre ad aver presentato il rapporto sul Turismo 2016, ha chiarito quali sono gli standard per ottenere l'etichetta ecologica, ovvero un marchio di garanzia per garantire sostenibilità ai clienti.

 

“Legambiente, Turismo, Bellezza, Natura”, infatti, è l'etichetta che riconosce a livello nazionale il lavoro fatto da imprenditori del turismo per garantire servizi di elevata qualità ambientale. Le strutture della rete Legambiente Turismo nel 2015 sono state ben 284, accomunate dall'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale, favorendo la vacanza consapevole e ricca di qualità e comfort attraverso l'attenzione per rifiuti e raccolta differenziata, risparmio idrico ed energetico.

 

Il dibattito è servito a focalizzare l'attenzione sulla necessità di mettere a sistema le risorse turistiche e le competenze di ciascun operatore per dare il via alla cabina di regia funzionale alla costruzione di una struttura che avrà il compito di realizzare il prodotto turistico “Valdaso“ e si occuperà dell'accoglienza e della promozione del territorio.

 

L'incontro è stato anche un'occasione per parlare delle possibilità per il territorio derivate dall'essere stato scelto come "Territorio di bellezza" fra i 7 Comuni presentati all'Onorevole Franceschini durante l'Appia Day, dedicato ai Cammini di bellezza.

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Data pubblicazione : 27/05/2016 14:29
Scritto da : Redazione
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