Economia
INTERVISTA A PAOLO VITTURINI PER I MICROFONI DI RADIO FERMO UNO

il secondo ospite di Piacere Radio Fermo Uno cndotto da Angelica Malvatani di questa mattina è un imprenditore di successo, Paolo Vitturini. Con lui si parlerà di internazionalizzazione e di come si possono affrontare i mercati esteri da protagonisti, senza subire la crisi ma rilanciando sulla qualità e sulla bellezza made in Italy.

INTERVISTA A PAOLO VITTURINI PER I MICROFONI DI RADIO FERMO UNO
Angelica Malvatani e Paolo Vitturini

Confindustria ha definito la sua industria una delle più incisive del territorio nazionale, a livello locale è sicuramente un gigante. Lui è Paolo Vitturini, titolare della Vega Ascensori, con sede originaria a Capparuccia, che vanta produzione e vendita non solo a livello internazionale, ma addirittura mondiale.
Di ritorno da pochissimo, ancora fresco di jet lag, dagli USA, ci ha raccontato come negli ultimi anni , dopo una prolungata assenza dall'Italia, abbia deciso si di tornare in patria, ma senza lasciarsi scappare quell'opportunità che è la Moby Dick di ogni imprenditore: il mercato americano.
Vitturini, di un'umiltà quasi toccante, e i suoi soci hanno lavorato sodo e studiato tantissimo per essere accettati in uno degli ambienti più proliferi ma anche più chiusi al Mondo.
Punto di arrivo di un percorso lungo e tortuoso, Paolo cerca infatti di farci capire le profonde differenze mentali, culturali ed economiche rispetto ai mercati, ad esempio, slavi e asiatici con cui invece siamo abituati, come italiani, a rapportarci molto di più, e che in fondo non sono così agli antipodi come si credeva: “Tutto è monetizzato, ultra-competitivo, essendo fondamentalmente anglosassoni, per loro [gli americani] l'efficacia è la parola d'ordine!”.
Tutta questa efficienza va a discapito anche dei rapporti umani stessi: “Ci sono leggi, per ogni singolo cavillo, che a noi possono sembrare assurde o disumane; per aprire l'ufficio di New York sono dovuto ricorrere alla consulenza di un avvocato per ogni singola cosa! Di contro, di positivo, c'è che la burocrazia ha un carico molto inferiore e più snello rispetto quella italiana”
Già, l'ufficio americano, perché la clientela americana pare non si fiderebbe mai di una ditta che si appoggia ad un interlocutore, con una dislocazione e una produzione estera, da qui l'insistere sulla necessità di un'altissima preparazione per affrontare il mare pieno di pesci (squalo) del mercato USA: “Non si può andare e provare, non è così che si fa!” ci spiega “fondamentale sapere la lingua, alla perfezione. I numeri sono alti, bisogna capire questo. Ci vuole una preparazione di marketing e di economia molto più alta e completamente diversa rispetto quella cui siamo abituati. L'America tornerà a essere il primo mercato economico mondiale, è già sulla strada giusta, questo è sicuro!”
La Vega può vantare luoghi di produzione, oltre quello d'origine, a Mosca, Shanghai e Durazzo, con una forza lavoro di centinaia di operai, e vendite che si estendono su tre continenti.
New York solo ultimo approdo, e se gli si chiede come si sono trovati finora “quasi meglio in Italia” ci risponde sorridendo “sia, e quasi solo, per il cibo, sia per quello che più ci contraddistingue nel Mondo: lo Stile italiano”. Con i suoi ascensori, infatti Paolo Vitturini non ha solo portato tecnologia avanzata ed efficiente made in Italy, ma anche il gusto estetico e il design. “Non hanno stile, a partire da come si vestono” non è ovviamente un giudizio di merito sul popolo americano il suo, ma una constatazione detta ridendo, e il motivo per cui l'industria e la moda italiana continueranno ad essere così apprezzate in tutto il Mondo.
Quindi, la sua raccomandazione a chiunque si voglia imbattere nell'avventura d'Oltreoceano, perché il sogno americano esiste eccome, è studiare, studiare e ancora studiare! Affrontare la giungla preparati, non ci sono vie di mezzo.
Ma conoscendo meglio il nostro ospite cerchiamo di capire anche i motivi del suo attaccamento e riavvicinamento al territorio natio, e gli chiediamo del suo impegno preso con la Fermana Calcio, di cui ci svela poco se non che è una cosa molto bella e che lo diverte molto, ma per come può continuare nel futuro preferisce non dare spoiler e ci dice “No comment”.
Molto più importante invece, e presenza costante nella sua vita, l'impegno per il sociale:
“Fondamentale al di là dell'aspetto economico, ma diventa trainante per il lavoro stesso, perchè si c'è sempre impegno sociale da fare fuori e dentro l'azienda: gli operai stessi hanno delle famiglie e si può creare ogni tipo di situazione, ecco che l'aiuto diventa conseguenza stessa del lavoro.” Che dire, sicuramente un modello di imprenditorialità di cui si ha più bisogno. Diverse le sue collaborazioni personali cui Vitturini tiene a far menzione, come quella “Liberi nel Vento”, che lavora con ragazzi disabili, e gli Artigianelli di Fermo, un percorso intrapreso anni fa con Padre Franco e che gli è rimasto dentro e spera di poter proseguire con continuità.

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Data pubblicazione : 10/12/2016 16:46
Scritto da : Ophelia Di Antonio
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