Frammenti di storia canarina
Claudio Eusepi, poesia pura nel centrocampo della Fermana che nel 1984 tornò in C2 dopo oltre 40 anni. I suoi ricordi, i suoi compagni di squadra in una città che dopo 34 anni continua a frequentare

Eusepi ricorda tutto: dalla vittoria del campionato Interregionale datata 1983/1984, passando per l'espulsione di Macerata sino ad arrivare al triste epilogo dell'inopinata retrocessione dell'annata successiva, la prima fra i Pro dopo tempo immemore. Nel cuore, il Presidente Giovanni Santini e la nostra città. Che ancora oggi, di tanto in tanto, raggiunge per viverla unitamente a tanti amici. PUNTATA n° 28

Claudio Eusepi, poesia pura nel centrocampo della Fermana che nel 1984 tornò in C2 dopo oltre 40 anni. I suoi ricordi, i suoi compagni di squadra in una città che dopo 34 anni continua a frequentare

In una caldissima serata di Luglio, sulla postazione che l'Associazione “Solo Fermana” allestisce settimanalmente al “Mercatino” del giovedì, incontriamo Claudio Eusepi, ex centrocampista della gloriosa Fermana Calcio 1920. Uno di quelli che nel 1983/84 (ritorno dei canarini tra i pro ad oltre 40 anni di distanza) c'era. E c'era anche l'anno successivo, quando dall'allora C2 quella straordinaria squadra (sì: era una formazione da posizioni alte) tornò subito nei Dilettanti.

 

34 anni fa. Ed in questo lasso di tempo, quando con amici canarini d.o.c. la memoria è tornata a quelle stagioni, ci siamo sempre chiesti non tanto come avesse fatto quella squadra ad andare in C2 (onestamente l'allora compagine allestita dal Presidente Giovanni Santini e da Mister Feliciano Orazi era troppo forte per tutti, anche se il P.S. Elpidio diede filo da torcere sino alla fine), quanto ad uscirne subito, al termine di una stagione che definire altalenante è puro eufemismo. Buono l'inizio, quasi sempre sopra alla zona calda nella parte centrale del torneo, per poi precipitare – in maniera del tutto inattesa ed inaspettata – sul finire della stagione stessa. Praticamente salvi a 6 giornate dalla fine, i canarini totalizzarono solo 2 punti in altrettanti incontri, finendo per essere scavalcati dal Forlì. Retrocedemmo, senza capire nemmeno come ciò fosse stato possibile. Fu un duro colpo.

 

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Claudio Eusepi riceve il portachiavi della Fermana dal

Presidente di "Solo Fermana" Luigi "Lillo" Messineo

 

A 34 anni di distanza, appunto, Claudio Eusepi da Roma (Villalba, classe 1956, per la precisione. Ricordate lo striscione: “Eusepi illuminaci”, esposto dalle allora “Brigate Gialloblù”?) ci ha aiutato a fare chiarezza.

 

Già, Claudio Eusepi. Che giocatore, ragazzi! Come tanti di quella squadra, qualcuno di questi destinato ai palcoscenici di Serie A e B (Bonaldi prima, Pierleoni poi). Ruolo Centrocampista: in quella stagione, per lui, 30 presenze. Un passato in Serie A (5 gare, tutte con la maglia del Pescara fra il 1977/78 ed il 1979/80, esordio nel vittorioso incontro con la Lazio) ed un titolone sulle colonne del Correre dello Sport: “Eusepi cancella Beccalossi dal campo”. Così, giusto per rendere l'idea. Lo pungoliamo spalancandogli il libro dei ricordi:

 

Di Carlo, Emili, Petrelli, Ercoli, Beato, Agliottone, Eusepi, Miocchi, Bonaldi, Tontodonati, Pierleoni. All. Orazi.

Stagione straordinaria, bellissima, vissuta con un'intensità unica – ricorda Eusepi a chi gli snocciolava la formazione/tipo della squadra che vinse l'Interregionale nel 1983/84 – e con tanto amore per una città che merita sempre il meglio. Che squadra...”

 

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Fermana Calcio 1920 - Stagione 1983/1984 - 1^ Classificata e promossa in Serie C2. In piedi da sinistra: Ercoli, Tontodonati, Beato, Pierleoni, Emili, Bonaldi.

Accosciati: Eusepi, Petrelli, Miocchi, Agliottone, Di Carlo.

 

Continuiamo a fargli dei nomi: Giovanni Santini.

Il Presidente era una persona eccezionale, con un cuore grande così, assolutamente superiore al mondo del calcio. Di lui ho un ricordo vivissimo ancora oggi”.

 

Insistiamo: Antonio Bonaldi, Angelo Pierleoni...con chi è rimasto in contatto? Ovviamente parliamo di ex canarini di quegli anni o comunque di ex gialloblù di tua conoscenza.

Recentemente ho incontrato Di Carlo a Pescara, Pierleoni a Celano e Mister Nobili, che ha allenato qui a Fermo, sempre in Serie C2, qualche annetto dopo il mio passaggio (Stagione 1994/95, ndr). Gli altri francamente no: li ho persi di vista”.

 

Due stagioni alla Fermana Calcio 1920: trionfale la prima; deludente, se limitiamo l'analisi all'epilogo della stessa, la seconda. In riferimento alla quale, sono 34 anni che aspettiamo vengano chiarite due situazioni. La prima ti riguarda quasi esclusivamente e mi riferisco all'espulsione di Macerata, nel corso di una partita incanalata sul pari e che poi, in inferiorità numerica, perdemmo. Un derby molto sentito, al tempo. Inoltre, ti lasciò un'”eredità” di ben 4 giornate di squalifica. La seconda: a 6 giornate dalla fine eravamo praticamente salvi. Ma da quel momento, la squadra racimolò solo 2 punti e finì per essere scavalcata, sul filo di lana, dal Forlì: tornammo in Interregionale dopo nemmeno un anno. E fu un colpo tremendo.

Allora, Macerata: una partita che ancora oggi ricordo benissimo. Chi mi marcava ricorreva a tutti i trucchi del mestiere ed a un certo punto gli dissi: “Ma che fai”? Mi tirava la maglietta, i pantaloncini...tutto a palla lontana. Lo scopo era chiaro: farmi innervosire, forse su precisa indicazione. Allo sputo, reagii male: testata, espulsione e 4 giornate di squalifica”.

 

Come era consuetudine del tempo, nei post gara giocatori e dirigenti canarini venivano a passeggiare in una Piazza del Popolo gremita di gente. Tifosi compresi. Ricordiamo perfettamente il suo “accerchiamento”, per altro assolutamente pacifico – operato da sostenitori gialloblù di tutte le età che chiedevano spiegazioni sull'accaduto. Arrivò anche Pierleoni. Fu un confronto civilissimo, durante il quale nessuno osò nemmeno alzare i toni.

 

E la retrocessione? Ancora oggi, a 34 anni di distanza, ci chiediamo come quella squadra – che ancora oggi reputiamo da quartieri alti - sia potuta scendere di categoria.

Sembrava tutto possibile. A distanza di anni, esprimo quello che è sempre stato il mio pensiero personale. Secondo me, l'errore fu esonerare Mister Orazi. Lo spogliatoio era con lui, senza nulla togliere a chi è venuto dopo. Ricominciammo tutto daccapo, ma il gruppo si era sfasciato”.

 

Eusepi ed il calcio, oggi.

Da 30 anni sono in commercio e sto per andare in pensione. Gestisco un'azienda di caffè, gelato ed arredamento. Il calcio? Appena appeso le scarpette al chiodo ho iniziato ad allenare nei settori Giovanili. Ma ho smesso quasi subito, per un problema di tipo morale: il calcio di oggi non è più quello di una volta. Ho disputato più di 10 campionati da Professionista: mio padre ha visto 2 partite in tutto. Una all'”Olimpico” ed una a Pescara. Adesso i figli li accompagniamo, li andiamo a riprendere...era una discussione continua con i genitori. Ho allenato per 4 anni, crescendo ragazzi che hanno giocato in Serie B ed in Serie A, e poi ho detto basta così. Vuoi i nomi? Di Michele ha fatto Esordienti, Giovanissimi ed Allievi Regionali con me a Villalba. Poi ha fatto carriera: Lodigiani, Lecce e via dicendo. Ma anche altri...cresciuti insieme a mio figlio”.

 

Tipo?

Palombi della Lazio, che sta giocando a Salerno e De Santis che dalla Roma ha fatto la B con l'Entella”.

 

Come hai ritrovato Fermo?

Guarda, io a Fermo torno spesso. Con “Memo” Mazzoleni siamo amici e ci scambiamo visite di cortesia. Per cui, tornare qui è sempre un piacere”.

 

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Stagione 1984/1985: il "Salone Azzeta" premia Claudio Eusepi quale miglior

giocatore della Fermana

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Data pubblicazione : 20/07/2018 18:16
Scritto da : Redazione Sport
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