Frammenti di storia canarina
18 anni fa, il “Recchioni” visse la sua prima serata internazionale. Le U21 di Italia e Georgia si sfidarono di fronte a 9000 spettatori. 3 a 2 per gli azzurrini: fu l'ultima con Tardelli in panca

Cassano, Maresca, Ferrari, Maccarone, Rossi...un campione del mondo del calibro di Tardelli che siede sulla panchina azzurra per l'ultima gara della sua gestione, che gli “azzurrini” affrontarono alla grande, regalando emozioni e timori finali al folto pubblico del Comunale fermano. Chi vi scrive fu spiker ufficiale dell'incontro (pronunciare correttamente i nomi dei calciatori georgiani fu un'impresa...) e per 10 giorni aggregato alla Delegazione della F.I.G.C. (quando in Segreteria entrò Nizzola, allora Presidente F.I.G.C., pensai alla mia prima radiocronaca della Fermana, fatta dal tetto di una casa in quel di Bellante...).

18 anni fa, il “Recchioni” visse la sua prima serata internazionale. Le U21 di Italia e Georgia si sfidarono di fronte a 9000 spettatori. 3 a 2 per gli azzurrini: fu l'ultima con Tardelli in panca

L'UNDER 21 A FERMO.

La nostra città si apprestava a vivere un avvenimento di portata storica. Il lavoro di diplomazia portato avanti dall'allora Presidente della Fermana Calcio 1920, Giacomo Battaglioni, aveva dato i suoi frutti e poco prima di Ferragosto i dirigenti della stessa vennero invitati a Pescara ad assistere all'incontro fra le rappresentative Under 21 di Italia e Messico. Finì 2 a 0, ma per noi l'incontro passerà alla storia per l'esordio in maglia azzurra di un giocatore della Fermana Calcio 1920. A 7' dalla fine infatti, il nostro giovane portiere Mauro Chiodini sostituì Generoso Rossi. Quando l'Under di Tardelli venne a Fermo però, poco meno di 2 mesi dopo, il bravo Mauro non fu convocato. Non osiamo nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto accadere se, quale giorno ed in maglia azzurra, fosse sceso in campo un giocatore della Fermana...



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La "Duomo" espone il vestito della festa...

 

IL PRE GARA.

Per proseguire il cammino di qualificazione verso la fase finale dell' Europeo, la F.I.G.C. scelse, per la prima volta, Fermo (vi farà ritorno, anche in occasione di gare play off, per altre 4 volte: tutte vittorie!). La nostra città rispose alla grande: biglietti polverizzati già in prevendita, coreografie mozzafiato (quella della “Duomo”, un cuore azzurro in argenteo campo, venne adottata dalla R.A.I. e per anni scelta quale sigla di lancio delle gare di ogni rappresentativa azzurra). In campo, fu spettacolo puro. Un giovane e già funambolico Cassano delizia i fermani durante le sedute collegiali di allenamento aperte al pubblico, anche se la star è Marco Tardelli, che dal giorno successivo andrà a sedersi sulla panchina dell'Inter. Per fotografarsi con lui, c'è la fila.

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...e la "Mare" non fu da meno...


LA PARTITA.

Il colpo d'occhio del “Recchioni” è da paura e poco importa che la i telecronisti R.A.I., quel giorno in sciopero, non associno nessuna voce a quella gara, comunque televisivamente diffusa in diretta. 9000 spettatori sugli spalti, coreografie da ogni settore: la Curva “Duomo” è vestita a festa e quanto esposto sarà destinato a restare nella storia: un cuore azzurro su sfondo argento. Mamma R.A.I., per molti anni a seguire, diffonderà questa stupenda “istantanea” quale sigla di apertura e chiusura delle gare disputate dalla rappresentative azzurre. Un tifo incessante accompagna gli azzurri verso l'impresa, in un momento di aperta polemica per la quasi sempre mancata partecipazione dei nostri atleti in occasione dell' esecuzione dell'inno nazionale. Il popolo della “Duomo” infatti, intonò “Fratelli d'Italia” cantandolo a squarciagola e per intero: fu un trionfo, ripreso da tutte le TV. Qualche giorno dopo, nel corso di una puntata del “Processo del Lunedì” il mitico Aldo Biscardi esclamò: “Siamo dovuti andare a Fermo per sentir cantare il nostro inno nazionale”! (in Curva, vennero distribuiti volantini con impresso il testo dell'inno di Mameli). Vi rendete conto? Per la cronaca, gli “azzurrini” dapprima asfaltano la modesta Georgia portandosi sul 3 a 0 (Pinardi, Cassano che si vede parare il rigore salvo poi buttare dentro la respinta e Maresca i goleador), poi subiscono il ritorno ospite in una ripresa vissuta col cuore in gola. Ricordiamo gli stessi Cassano e Maresca contendersi il pallone del penalty (forse una delle prime, magari infinitesimali, “cassanate”...), l'interazione di capitan Ferrari con la nostra Curva (il giocatore dal campo applaudiva e quasi “chiamava” i cori...).

 

IL DOPO GARA.

Al triplice fischio, il pubblico di Fermo è tutto per Marco Tardelli: l'ex Mundial '82 lasciava l'Under, avendo ottenuto un nuovo successo ed al primo posto nel girone. Quel giorno vinse l'Italia. Ma ancor di più, vinse Fermo. Perchè venne quasi da distrarsi dalla partita per vedere e sentire ciò che accadde nella splendida cornice creata dai tifosi gialloblù per quella che – almeno per una sera – fu la loro nazionale. Uno show di struggente ed emozionante bellezza: una Curva (Settore Ospiti) che fu un trionfo del tricolore; il beneaugurante striscione “Fermo Provincia”, il Cuore azzurro in campo argento (Duomo): chapeau, raga. Ricordi indelebili di una serata magica, ancora ben impressi nella memoria di tutti.

 

IL TABELLINO

Italia (3-4-1-2): Rossi; Ferrari, Olivi, Troise, Marchionni, Corrent (5' st Brighi), Maresca, Mora (21' st Bellini), Pinardi, Colombo, Cassano (8' st Maccarone). A disposizione: 12 Pelizzoli, 14 Fissore, 16 Campedelli, 18 Bonazzoli. All. Tardelli.

 

Georgia (4-4-2): Lomaia, Kemoklidze, Shashiashvili, Tsereteli, Sajaia, Gilauri (5' st Devidze), Kvaratskhelia, Asatiani (40' pt Imedadze), Gvazava (18' st Dighmelashvili), Tsitaishvili, Melkadze. A disposizione: 12 Kmmelize, 16 Ebralidze, 17 Nozadze. All.: Khurtsilava 6.

 

Arbitro: Loizou (Cipro).

 

Reti: nel pt 10' Pinardi, 24' Cassano, 36' Maresca; nel st 37' Tsereteli su rigore, 48' Melkadze.

 

Angoli: 4-3 per l'Italia.

 

Recupero: 3' e 3'.

 

Ammoniti: Tsereteli, Kvaratskhelia e Devidze (G), Corrent (I).

 

Spettatori: 9.000 per un incasso di 120 milioni.

 

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Data pubblicazione : 12/10/2018 17:53
Scritto da : Redazione Sport
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