Istruzione
Primo Maggio amaro per la scuola, mancano 131 docenti per le classi marchigiane I sindacati: "Situazione insostenibile"

-"I tagli sul sistema scolastico marchigiano? Molto pesanti se il ministero non ci riconoscerà i 131 posti che sono invece incardinati sul nostro organico di diritto e che da due anni il ministero insiste per non riconoscerci nelle tabelle ufficiali. Il diritto allo studio nella nostra regione ne uscirà fortemente compromesso... Altro che buona scuola!"- Lo denunciano con forza le Manuela Carloni (Flc-Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal). 

Primo Maggio amaro per la scuola, mancano 131 docenti per le classi marchigiane  I sindacati:

-"Siamo riusciti fino ad oggi ad evitare che nelle scuole dell'infanzia e primaria si producessero situazioni insostenibili anche se avremmo avuto bisogno di posti aggiuntivi, per esempio, per soddisfare la richiesta delle famiglie di maggiore tempo pieno nella primaria e nella scuola dell'infanzia (dove abbiamo ancora, purtroppo più di 100 sezioni antimeridiane non richieste dai genitori). Ma nella scuola secondaria di primo grado la situazione sta precipitando: ad oggi ben 46 classi "pollaio" hanno più di 26 alunni per classe e di queste ben 34 con alunno diversamente abile, situazione illegittima. Per sanarla e sdoppiare queste classi ci vorrebbero almeno 60 posti. Invece l' Amministrazione si sta adoperando a tagliare ancora sulla secondaria di primo grado. Per evitare di tagliare tutti i 131 posti sulla secondaria, vanno a danneggiare pesantemente anche la scuola media. Si mette in grande difficoltà un segmento di scuola tanto delicato non riuscendo comunque a risolvere i tanti problemi della scuola superiore. Tutto questo, se non risolto in fretta, produrrà forte disagio per gli studenti e per i lavoratori, disagio che può facilmente essere evitato ridandoci quello che ci aspetta. Questi sono i fatti, da qui bisogna dimostrare che davvero si intende lavorare per una buona scuola. Per questo motivo ci dissociamo dalle scelte degli uffici scolastici provinciali e regionale."-

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Data pubblicazione : 01/05/2015 06:05
Scritto da : Cgil, Cisl, Uil e Snals
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  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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