Istruzione
Sala degli Artisti. I bambini della Scuola dell'Infanzia Ponte Ete protagonisti della rappresentazione "Natale con Rubens"

Il giorno 21 dicembre alle ore 17:30 presso la Sala Degli Artisti di Fermo, alla presenza dell'assessore alla cultura di Fermo, Francesco Trasatti, e della vice-preside dell'Istituto Comprensivo “Da Vinci-Ungaretti”, la Dott.ssa Matilde Coccia, i bambini della Scuola dell'Infanzia di Ponte Ete hanno allietato i presenti con la proiezione di un filmato che li ha visti protagonisti di una rappresentazione dal titolo “Natale con Rubens”.

Sala degli Artisti. I bambini della Scuola dell'Infanzia Ponte Ete protagonisti della rappresentazione

I piccoli attori si sono messi alla prova con la recitazione, il canto e il ballo ed hanno dimostrato di essere all'altezza del compito con tutto il loro entusiasmo e la loro spontaneità. Tale progetto rientra in un percorso di Educazione all'arte iniziato dalla scuola lo scorso anno scolastico, che intende avvicinare i propri studenti alle varie espressioni artistiche.

L'obiettivo delle insegnanti è stato quello di raccontare la storia di un'opera molta importante, come la Natività del Rubens, che fa onore alla città di Fermo, rendendola accessibile ai bambini. Quest'ultimi, dopo aver ammirato il quadro “L'adorazione dei pastori” esposto proprio nella sua sede originaria, la chiesa di San Filippo Neri, sono venuti a conoscenza della storia che fa da sfondo all'opera e l'hanno collegata al contesto territoriale, mettendo in scena le vicende del suo arrivo nella città di Fermo ed immedesimandosi nei personaggi coinvolti.

Il filmato ripercorre tutte le tappe del peregrinare di questa tela, citando la corrispondenza originale avvenuta tra il superiore dell'oratorio di Fermo, Francellucci e il padre Flaminio Ricci di Roma, ironizza poi, sull'accidentale lesione del quadro, racconta il restauro avvenuto nel giro di poco tempo e l'esposizione del quadro nella Chiesa di San Filippo Neri.

Grazie all'ideazione delle insegnanti Barbara Petrini, Faggio Cristiana, Silvia Santandrea ed Emiliana Sabatini, al sostegno dell'amministrazione comunale per la gentile concessione della biblioteca civica e della chiesa, alla collaborazione del fotografo Simone Paglialunga, i bambini hanno vissuto l'emozione di guardarsi nel grande schermo, offrendo agli spettatori uno spettacolo suggestivo e commovente.

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Data pubblicazione : 22/12/2017 13:26
Scritto da : Redazione
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  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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