Istruzione
"La scuola e l'arte come laboratorio per l'incontro tra culture diverse": una delegazione da Fuenlabrada nel Fermano per uno scambio di esperienze educative sotto l'egida di Mus-e

“Credo che sia giunto il momento di una nuova formazione, di una nuova conoscenza, di un nuovo rispetto per la nostra missione di esseri umani; il momento di agire da responsabili per la nostra sopravvivenza”: in queste parole, pronunciate da Yehudi Menuhin, fondatore di Mus-e, si trova il senso del progetto “Scuola di bambini, scuola di famiglia”, rientrante nel programma Erasmus+ e volto alla cooperazione per l'innovazione e lo scambio di buone pratiche nel campo educativo.

Si tratta di un'iniziativa sviluppata dalla città spagnola di Fuenlabrada in collaborazione con Mus-e Italia e la realtà di Fermo, che vede nelle giornate di oggi e domani una delegazione iberica composta da dodici persone in visita nella nostra provincia.

L'intuizione di Menuhin, su cui si basa tutta la strategia di Mus-e Onlus, associazione che in Italia coinvolge 15 città e circa 12000 bambini, è quella che la scuola primaria possa essere il luogo dove far crescere le potenzialità espressive e la capacità di osservazione e relazione dei bambini: è attraverso l'arte, infatti, che questi ultimi imparano a comunicare con un linguaggio universale in cui le differenze diventano ricchezze. L'obiettivo, poi, è quello di condividere le migliori esperienze che vedono le famiglie degli alunni coinvolte nel processo educativo scolastico. Una scuola che esca dai suoi confini più tradizionali, quindi, coinvolgendo le famiglie e allargandosi alle esperienze esterne.

 

“L'idea è quella di affrontare un tema essenziale come quello dell'integrazione – spiega Marco Montani, consigliere di Mus-e del Fermano, intervenuto questa mattina in conferenza stampa al posto del Presidente Enrico Paniccià – e ci serviva individuare la via giusta: fare della scuola un laboratorio per l'incontro tra culture diverse ci è sembrata per l'appunto la strada più adatta”.

“Credo fortemente in questi incontri – ha aggiunto Rita Costato Costantini, coordinatrice di Mus-e Italia – perché il nostro è un progetto di relazioni e di incontri reali, non solo virtuali. Ogni volta è molto emozionante visitare le scuole delle città e vedere quanta energia e passione ci mettono gli insegnanti, i dirigenti, e gli artisti che lavorano in sinergia per cercare di migliorare la qualità della vita dei bambini”.

 

Di sicuro le condizioni atmosferiche non hanno dato una mano alla visita fermana della delegazione spagnola, con la chiusura delle scuole del capoluogo anche per la giornata di oggi che ha imposto delle modifiche al programma. Se come sembra il tempo andrà a migliorare, però, domani mattina il gruppo sarà alla scuola elementare San Giovanni Bosco di Cascinare, dove incontrerà anche lo scrittore Gino Marchitelli e consegnerà il contributo, raccolto con il crowdfunding, per i laboratori artistici per le scuole di Visso, Amandola e Fiastra. Nel pomeriggio, poi, ci sarà anche una visita alla Comunità di Capodarco e l'incontro con gli operatori dell'associazione Mondo Minore.

“La chiave della metodologia Mus-e è l'arte – rimarca la responsabile spagnola del progetto, Anabel Dominguez – che concilia le diversità facendole diventare un valore aggiunto. E proprio cercando di veicolare questo concetto, l'obiettivo diventa quello di ridurre i conflitti e aumentare la coesione sociale. Per riuscirci è necessario coinvolgere l'intera comunità, partendo dal livello locale che è quello più vicino ai cittadini”.

Grande soddisfazione è stata infine espressa anche dal sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, che si è detto molto felice di poter condividere questa due giorni con gli ospiti spagnoli, e da Gonzalo Lopez Martinez, dirigente del settore educazione della città di Fuenlabrada.

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Data pubblicazione : 01/03/2018 12:30
Scritto da : Andrea Pedonesi
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