Istruzione
Ancora un’eccellenza al “TCO” di Fermo. Michele Mignani, sul podio regionale dei Giochi della Chimica, si prepara ad affrontare le fasi nazionali

Michele Mignani del 4 C del Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” di Fermo ha partecipato ai Giochi della Chimica che si sono tenuti presso l’Università Politecnica delle Marche lo scorso 21 aprile e si è classificato primo nella fase regionale. Questa mattina con la Dirigente Ripari e la Prof. Cesari, Michele ha parlato della prova nazionale che lo attende tra qualche giorno.

Ancora un’eccellenza al “TCO” di Fermo. Michele Mignani, sul podio regionale dei Giochi della Chimica, si prepara ad affrontare le fasi nazionali

Una determinazione la sua dimostrata già da qualche anno. Nel 2016 aveva già preso parte ai Giochi classificandosi al secondo posto per la sezione biennio e nel 2017 ci aveva riprovato arrivando a coprire la terza posizione. Quest’anno è arrivato a toccare il gradino del podio più alto tra i 184 partecipanti alla prova provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado di tutta la Regione Marche.

Michele ha dovuto risolvere 60 quesiti a risposta multipla in 90 minuti, inerenti vari argomenti di chimica, alcuni anche molto impegnativi. La preparazione dei quesiti è stata curata dal responsabile nazionale della Società Italiana della Chimica. Michele è ora in trepidante attesa per disputare la fase nazionale, che si terrà a Roma il 17 e 18 maggio, tra tutti i vincitori delle Regioni italiane. La prova della fase regionale infatti era stata somministrata contemporaneamente in tutte le Regioni d’Italia e il plico era stato aperto contemporaneamente in tutte le sedi della prova.

La Preside del TCO Marzia Ripari non nasconde affatto la sua grandissima soddisfazione: “Sono davvero orgogliosa del traguardo raggiunto da Michele, che si è sempre distino come un’eccellenza del Liceo e ha sempre riportato dei risultati altissimi in tutte le discipline con voti che non scendono sotto al 9.”

“In particolare nelle materie scientifiche ha sempre ottenuto il massimo dei voti, dalle scienze naturali alla fisica fino alla matematica – ha proseguito la Dirigente – e questo è sinonimo della sua determinazione, del suo entusiasmo e impegno. Un risultato quello di Michele che implementa sempre di più il prestigio del Liceo Scientifico e che ha portato alla luce uno studente che ha sempre tenuto un atteggiamento lodevole nei confronti della scuola e sotto tutti gli aspetti.”

 

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Le fa eco la Professoressa di scienze naturali Anna Rita Cesari: “Esprimo la mia più grande soddisfazione per Michele che ha sempre portato avanti la sua natura e indole da scienziato. È un ragazzo assetato di conoscenza e questo rappresenta un buon motore per la scuola ma in primis per lui stesso. Come corpo docente siamo soddisfatti della preparazione che siamo riusciti a offrire soprattutto con corso mirati che vengono tenuti con gli studenti che dimostrano di avere una spiccata passione per una determinata materia.”

La parola poi al protagonista della giornata, Michele, che sotto gli occhi dei genitori non ha nascosto la sua emozione e soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Sono molto soddisfatto e sono già proiettato alle fasi nazionali. Devo ringraziare la scuola e tutti i docenti: dalla Professoressa Cesari al Professor Taffoni, referente del progetto Giochi della Chimica, fino al Professor Marziali, volontario dell’AUSER.”

“Se penso al mio futuro sicuramente voglio continuare su questa strada. Mi piacciono molto le materie scientifiche e pensando a una scelta universitario sono già indirizzato verso le Facoltà di Matematica o Fisica.” Ha concluso Michele.

Un grande in bocca al lupo quindi a Michele da tutta la Redazione di Informazione.tv per le fasi nazionali che lo aspettano tra pochi giorni a Roma.

 

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Data pubblicazione : 12/05/2018 11:36
Scritto da : Alessandra Bastarè
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4 commenti presenti
  • l'osservatore fermano 05/08/2018 09:43 - #4
    Perchè questa situazione non è stata affrontata in modo "classico" (il riferimento non é casuale) chiedendo aiuto ad un sommo filosofo vissuto circa 2500 anni or sono ad Atene ? "I problemi hanno sempre tre soluzioni: la mia (desidero restare dove sono adesso)-la tua ( è necessario spostare la sede del liceo) - la terza è quella giusta (restaurare e rendere sicure le nostre scuole)". E' dimostrato che la sede del classico è sicura;l'unico rischio proveniva dal campanile a vela della chiesa adiacente che è stato messo in sicurezza; anche l'ITIS è sicuro ad eccezione delle due aule parte integrante della adiacente chiesa di S.Agostino e solo lei, a suo tempo, è stata messa in sicurezza. Mi sono diplomato all'ITIS Montani nel '64 e ricordo ancora le mattinate passate al Girfalco (in cinque minuti eravamo lì) con le ragazze e i ragazzi del classico e si socializzava chiacchierando. Non era ozio ma dolce fare niente "costruttivo". I ragazzi, soprattutto oggi, hanno bisogno di luoghi belli dove passare le ore che rimarranno per sempre impresse nella loro memoria ; allora possiamo ammettere che scuole come il classico o l'ITIS non avrebbero senso se allocate nell'estrema periferia, nel nulla? Vengono in mente i palazzoni delle periferie industriali da dove si va e si viene solo con mezzi pubblici e ci si vive solo per il necessario. Mancano le vie di uscita per l'emergenza? Realizziamole così come qualsiasi altra necessità relativa alla sicurezza; i soldi da quel che si legge non sono un problema e le tecnologie attuali permettono di realizzare qualsiasi cosa , basta volerlo! E siamo ancora in tempo. Le scuole sono il cuore pulsante di ogni comunità e devono esserne parte integrante. Mi viene anche in mente la Ugo Betti dove tante generazioni di fermane/i , adolescenti, hanno frequentato le medie : una bella e fornita palestra,la scalinata in marmo veramente imponente e il lungo e largo corridoio da dove si entrava nelle aule e nel bel mezzo l'ufficio del Preside,dove spesso e volentieri qualche alunno era in attesa di essere ricevuto(erano dolori), in compagnia di un "bidello" che lo confortava , senza dimenticare il custode all'ingresso della scuola che vigilava su tutto e tutti. In due anni quante cose si sarebbero potute realizzare e caso unico con il consenso di quasi tutti i cittadini fermani!
  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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