Istruzione
Torna il progetto "SEMAPP", guida interattiva di Sant'Elpidio a Mare: il 20 maggio gli studenti vestiranno i panni di guide turistiche

Domenica 20 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, gli alunni dell’Isc di Sant’Elpidio a Mare vestiranno i panni di guide turistiche e saranno protagonisti in prima persona della promozione della Città e delle sue bellezze.

Torna il progetto
Si tratta di una iniziativa proposta dall’Isc di Sant’Elpidio a Mare “A. Bacci” in collaborazione con l’Ente Contesa del Secchio e la Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Sant’Elpidio a Mare ed è in continuità con l’attività didattica che ha portato nel 2016 alla realizzazione di APP dedicate ai monumenti ed alle attività di interesse storico della Città di Sant’Elpidio a Mare iniziate con il progetto FAI MARATHON 2016.
Nel 2017 il progetto si è concretizzato in una mappa interattiva bilingue del centro storico di Sant'Elpidio a Mare collegata tramite un QRCode ad una guida cartacea 3D, nella forma della Torre Gerosolomitana. 
Ora si prosegue sullo stesso filone con una nuova guida che assumerà la forma della Perinsigne Collegiata, cui sarà collegato un nuovo percorso interattivo del Centro Storico in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo). 
Oltre a presentare la guida interattiva, gli alunni porteranno i visitatori, nel pomeriggio di domenica, alla scoperta del Centro Storico.
Alle ore 16.00 saranno proprio gli alunni della scuola secondari a proporre visite guidate plurilingue con la collaborazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.
Sempre alle ore 16.00 sarà proposto il progetto “Gocce di memoria”, con una caccia al tesoro didattica “Il tesoro di Sancto Lepidio: caccia alla Contesa”. Con gli alunni della scuola primaria “G. Mazzoni”, classe IB cui la maestra Antonella Mecozzi, conferma, per il nuovo ciclo scolastico assegnatole, la collaborazione con la Contesa del Secchio per la divulgazione della storia e tradizioni ai piccoli alunni.
Alle ore 18.00 presso la Basilica Lateranense della Misericordia gli alunni della scuola secondaria saranno coinvolti in un concerto di flauti ed organo e, alle 18.30, si terrà una dimostrazione straordinaria del Gioco del Pozzo per fanciulli sempre con la partecipazione degli alunni della scuola secondaria.
Durante lo svolgimento delle attività sarà possibile visitare i monumenti storici della Città e le sedi delle Contrade Storiche della Contesa del Secchio.
La giornata è stata organizzata anche grazie alla collaborazione delle Contrade Storiche, dell’Associazione Spazio Donna e dell’Accademia Organistica Elpidiense.
“Il progetto SEMAPP va avanti e coinvolge, per l’edizione 2018, un maggior numero di alunni – dice il Sindaco, Alessio Terrenzi – e ciò non può che farci piacere. Mi sento di ringraziare tutti i ragazzi che saranno protagonisti sia in veste di guide domenica 20 pomeriggio che coloro che, a livello didattico, stanno portando avanti il progetto della guida interattiva. Ma un ringraziamento ancora più grande va a tutti gli insegnanti che si prodigano per la riuscita di un progetto di questo tipo, investendo tempo ed energie, mettendo in campo tanto entusiasmo. Grazie anche all’Ente Contesa e alla Pro Loco che si sono fatte partners di un così interessante progetto, così come a tutti coloro che si sono messi in gioco per la buona riuscita dell’iniziativa. Quanto alla giornata di domenica, i nostri ragazzi avranno l’occasione di dimostrare le loro conoscenze ma anche il loro amore per la nostra Città vestendo i panni di preparate guide turistiche. A loro auguro buon lavoro e, ne sono certo, una buona riuscita dell’iniziativa”.
 
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Data pubblicazione : 13/05/2018 11:09
Scritto da : Redazione
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  • l'osservatore fermano 05/08/2018 09:43 - #4
    Perchè questa situazione non è stata affrontata in modo "classico" (il riferimento non é casuale) chiedendo aiuto ad un sommo filosofo vissuto circa 2500 anni or sono ad Atene ? "I problemi hanno sempre tre soluzioni: la mia (desidero restare dove sono adesso)-la tua ( è necessario spostare la sede del liceo) - la terza è quella giusta (restaurare e rendere sicure le nostre scuole)". E' dimostrato che la sede del classico è sicura;l'unico rischio proveniva dal campanile a vela della chiesa adiacente che è stato messo in sicurezza; anche l'ITIS è sicuro ad eccezione delle due aule parte integrante della adiacente chiesa di S.Agostino e solo lei, a suo tempo, è stata messa in sicurezza. Mi sono diplomato all'ITIS Montani nel '64 e ricordo ancora le mattinate passate al Girfalco (in cinque minuti eravamo lì) con le ragazze e i ragazzi del classico e si socializzava chiacchierando. Non era ozio ma dolce fare niente "costruttivo". I ragazzi, soprattutto oggi, hanno bisogno di luoghi belli dove passare le ore che rimarranno per sempre impresse nella loro memoria ; allora possiamo ammettere che scuole come il classico o l'ITIS non avrebbero senso se allocate nell'estrema periferia, nel nulla? Vengono in mente i palazzoni delle periferie industriali da dove si va e si viene solo con mezzi pubblici e ci si vive solo per il necessario. Mancano le vie di uscita per l'emergenza? Realizziamole così come qualsiasi altra necessità relativa alla sicurezza; i soldi da quel che si legge non sono un problema e le tecnologie attuali permettono di realizzare qualsiasi cosa , basta volerlo! E siamo ancora in tempo. Le scuole sono il cuore pulsante di ogni comunità e devono esserne parte integrante. Mi viene anche in mente la Ugo Betti dove tante generazioni di fermane/i , adolescenti, hanno frequentato le medie : una bella e fornita palestra,la scalinata in marmo veramente imponente e il lungo e largo corridoio da dove si entrava nelle aule e nel bel mezzo l'ufficio del Preside,dove spesso e volentieri qualche alunno era in attesa di essere ricevuto(erano dolori), in compagnia di un "bidello" che lo confortava , senza dimenticare il custode all'ingresso della scuola che vigilava su tutto e tutti. In due anni quante cose si sarebbero potute realizzare e caso unico con il consenso di quasi tutti i cittadini fermani!
  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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