Istruzione
A Monte San Pietrangeli nasce una Junior Band scolastica cittadina: venerdì scorso il saggio finale del progetto della primaria cittadina

Si è svolto venerdì 8 giugno, presso la palestra comunale, il saggio finale del progetto musicale della scuola primaria di Monte San Pietrangeli. Circa 60 giovanissimi strumentisti si sono esibiti per un pubblico estasiato ed esterrefatto.

A Monte San Pietrangeli nasce una Junior Band scolastica cittadina: venerdì scorso il saggio finale del progetto della primaria cittadina

Il Corpo Bandistico "Mauro Cecchini" di Monte San Pietrangeli, supportato dall'associazione musicale Musiquario, ha presentato infatti un progetto ad inizio anno scolastico con il duplice ambizioso obiettivo di educare i bambini alla sensibilità musicale attraverso l'uso di strumenti bandistici e creare una Junior Band scolastica e cittadina.

"È stato un progetto – spiega il consigliere comunale con delega alla scuola Marco Pazzelli – che abbiamo sin da subito seguito e sostenuto. Esso va nella direzione di una implementazione dello studio della musica strumentale nelle scuole a partire da quella primaria, anche alla luce delle diffuse indicazioni ministeriali in materia di educazione musicale nelle stesse scuole primarie (in particolare il DM 08/2011)".

 

Scende nel dettaglio del progetto Luca Fiorelli, presidente del corpo bandistico "M. Cecchini".

"Per me e per tutto il corpo bandistico che rappresento, è motivo di enorme soddisfazione. Da novembre i bambini hanno avuto la possibilità di avvicinarsi ad uno strumento bandistico (flauti, clarinetti, sax, trombe, tromboni e percussioni) e si sono cimentati nello studio nell'ora settimanale messa a disposizione dalle insegnanti, seguiti da ben quattro docenti esperti, uno per sezione. Il progetto continuerà già questa estate, nei mesi di giugno e luglio, con incontri settimanali gratuiti per le famiglie. Ma non finisce qui ovviamente. Abbiamo già preso contatti con la Dirigenza di Montegiorgio e stiamo lavorando per il prosieguo del progetto nei prossimi anni, sempre a scuola, coinvolgendo, come quest'anno, le classi terza, quarta e quinta primaria, ma anche la futura prima media (quinta primaria di quest'anno). Quindi è un progetto che, nella nostre intenzioni, coinvolgerà in futuro sei classi, dalla terza primaria alla terza media, e che permetterà quindi di avere un'importante solidità formativa e continuità didattica. Abbiamo lavorato molto di concerto con le istituzioni e abbiamo ricevuto manifestazioni di elogio da vari enti, non ultima l'Anbima Marche, tramite il presidente regionale Arsenio Sermarini. Ma nulla – conclude Fiorelli – sarebbe stato possibile senza il determinante aiuto dell'Amministrazione comunale, che ringrazio, che ha finanziato in modo importante il progetto impegnandosi nel fornire il contributo necessario all'acquisto degli strumenti musicali che noi abbiamo potuto affidare gratuitamente in prova ai bambini".

 

"Sono davvero molti anni che faccio questo lavoro – aggiunge il maestro Angelo Marsili dell'Associazione Musiquario, uno dei docenti del corso – ed è la prima volta che vedo nascere e portare avanti un progetto di una importanza simile. Musiquario è lieta e onorata di aver potuto collaborare. Complimenti al corpo bandistico che lo ha promosso e all'Amministrazione comunale che ci ha creduto sostenendolo".

 

Raccoglie soddisfatto i complimenti il sindaco Paolo Casenove, che chiosa: "Non credo che la mia Amministrazione abbia fatto nulla di eccezionale. Come più di una volta ho avuto modo di ribadire e di provare con i fatti, siamo sensibili e restiamo vigili verso le esigenze didattiche e organizzative delle scuole di Monte San Pietrangeli e intendiamo continuare a mettere a disposizione quanto è in nostro potere per il successo formativo e la serenità dei nostri ragazzi".

 

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Data pubblicazione : 18/06/2018 09:31
Scritto da : Redazione
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  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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