Istruzione
MATURITÀ 2018. Esce Bassani per l’analisi del testo. De Gasperi e Moro per la traccia storica. Alda Merini per il saggio

È iniziato questa mattina l'esame di maturità 2018 per oltre 500 mila studenti in tutta Italia. 800 gli studenti che nel Fermano sono già sui banchi ad affrontare la prima prova, quella del tema di italiano.

 

MATURITÀ 2018. Esce Bassani per l’analisi del testo. De Gasperi e Moro per la traccia storica. Alda Merini per il saggio

Alle ore 8:34 è stata pubblicata online la chiave per il plico tematico e subito sono arrivati gli argomenti della prima prova.

Lo scrittore Giorgio Bassani è stato scelto per l’analisi del testo con il brano del suo più famoso libro, "Il giardino dei Finzi Contini", pubblicato nel 1962 da Einaudi. Il testo scelto per la maturità è ispirato alla storia vera di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara dal 1930, e della sua famiglia e racconta "gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l'incantesimo dell'infanzia e la felicità del sogno".

Per la traccia storica sulla Cooperazione Internazionale sono stati scelti Alcide De Gasperi e Aldo Moro.

Per il saggio o articolo di giornale, il Ministero dell’Istruzione ha proposto i volti della solitudine con una poesia di Alda Merini.

Per il tema di ordine generale, nel 70esimo anno della Costituzione, è stato scelto il principio dell’uguaglianza formale e sostanziale della Carta.

Per il tema storico-politico masse e propagande, per quello tecnico-scientifico il diabattito bioetico sulla clonazione, mentre per quello socio-economico la creatività e la dote d'immaginare.

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Data pubblicazione : 20/06/2018 09:34
Scritto da : Redazione
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  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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