Istruzione
Amandola, progetto Scuola e territorio: si è chiuso con l'evento finale di restituzione il percorso di alternanza scuola-lavoro dei ragazzi dell'Ite

Istruzione, futuro, opportunità e territorio. Sono queste le parole chiave dell’ “Evento finale di restituzione” per l’Alternanza Scuola-lavoro, che si è svolto ieri mattina presso l’Aula Magna dell’ITE di Amandola.

Dopo i saluti a tutti i presenti da parte della Dirigente, la Professoressa Lucia Condolo, e del Tutor Scolastico, i ragazzi della classe di clarinetto, guidati dal docente di musica, hanno eseguito un intermezzo musicale per aprire la giornata. 

Amandola, progetto Scuola e territorio: si è chiuso con l'evento finale di restituzione il percorso di alternanza scuola-lavoro dei ragazzi dell'Ite

A seguire gli alunni delle classi terze dell’ITE di Amandola hanno presentato ed illustrato il progetto “Alternanza Scuola-lavoro”; affiancati dai loro tutor aziendali, hanno descritto la loro interessante esperienza fuori dall'ambiente scolastico.


L’iniziativa “Alternanza Scuola-lavoro” era inserita nel progetto più ampio denominato “Scuola e territorio”. Nato con l’esigenza di ovviare all’assenza di spazi aggregativi multifunzionali in cui i giovani possano svolgere attività di vario genere e di stimolare quindi la loro creatività, il progetto comprendeva due step: il primo prevedeva ore di formazione e tirocinio presso aziende, enti o imprese del territorio dei Monti Sibillini per fornire ai giovani capacità di organizzazione, di progettazione e di comunicazione. Il secondo passo era invece finalizzato alla creazione di un’associazione per la promozione sociale, chiamata dai ragazzi “Insieme per Amandola”, ideata per favorire l’aggregazione giovanile e la creazione di iniziative originali e culturali.


Presente all’appuntamento il Sindaco, Adolfo Marinangeli, che, ringraziato il Dirigente scolastico e salutato con piacere l’ex Sindaco e Preside, Professor Bellesi, si è detto soddisfatto per l’esperienza positiva dell’alternanza Scuola-lavoro, fatta in diverse aziende e studi professionali di Amandola da alcuni ragazzi, definendo molto interessanti e lungimiranti le finalità con cui gli studenti hanno sviluppato e creato l’Associazione “Insieme per Amandola”.


Marinangeli ha inoltre tenuto a ricordare come il Comune di Amandola negli ultimi anni si sia dedicato e si impegni nelle iniziative culturali e formative, sottolineando le collaborazioni che sono state attivate con le Università di Cambridge e di Camerino, le quali hanno portato alla creazione di due Master Universitari di primo livello, che si terranno nella Città rispettivamente dal mese di luglio e dal mese di settembre in avanti per i prossimi due anni.
Infine il Primo Cittadino ha salutato e mandato un forte abbraccio al Professor Armando Paternesi, giunto ormai alla pensione dopo anni di forte e significativa presenza nell’istituzione scolastica e che oggi, purtroppo, lascia nella scuola e nelle famiglie amandolesi un profondo vuoto di umanità.

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Data pubblicazione : 24/06/2018 12:22
Scritto da : Redazione
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  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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