Istruzione
Fermo. Sicurezza e vulnerabilità sismica nelle scuole: il Comune ha partecipato a un bando per recepire contributi per gli edifici scolastici
Sono state diverse le azioni portate avanti in questi ultimi tempi dall’Amministrazione Comunale in tema di sicurezza e adeguamento sismico degli edifici scolastici cittadini, in particolare per quelli che sono di competenza e di proprietà comunale.
Fermo. Sicurezza e vulnerabilità sismica nelle scuole: il Comune ha partecipato a un bando per recepire contributi per gli edifici scolastici
Nei giorni scorsi il Comune ha partecipato ad un bando, previsto dal decreto legge n. 8 del febbraio 2017, poi convertito in legge n. 45 dell’aprile dello stesso anno, volto a individuare Enti ai quali erogare contributi per verifiche di vulnerabilità sismica e progetti di adeguamento sismico. Nella domanda sono state comprese tutte le scuole comunali.
 
L’Amministrazione Comunale ha, inoltre, partecipato ad una selezione pubblica per redigere un piano regionale triennale sull’edilizia scolastica che riguarda propriamente l’adeguamento sismico delle scuole, nel quale sono stati comprese alcune di esse.
 
“L’attenzione dell’Amministrazione – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Ingrid Luciani - nei confronti della sicurezza dell’edilizia scolastica comunale è sempre stata alta e rigorosa, non solo nei momenti immediatamente successivi ai sismi del 2016 ma sin dal nostro insediamento. Un’attenzione che prosegue anche intercettando, grazie ai nostri uffici comunali che ringrazio, quelle opportunità messe a disposizione sia a livello nazionale che regionale per effettuare sia verifiche che progettualità sulla sicurezza sismica che è di prioritaria importanza. Bandi a cui abbiamo inteso partecipare integrando così la quotidiana attività di manutenzione nelle nostre scuole portata avanti dai tecnici dei nostri Uffici, oltre a stanziamenti già assegnati”.
 
Come si ricorderà, ad esempio, qualche mese fa la Regione Marche, attraverso l’assessore Fabrizio Cesetti, nel presentare il piano di investimenti previsto dal secondo stralcio delle Opere Pubbliche nel corso del Comitato istituzionale provinciale per l’attività di ricostruzione post sisma, ha riconosciuto l’assegnazione di fondi alla scuola media “Da Vinci” ed alla primaria “Don Dino Mancini (per quest’ultima è previsto, tra l’altro, anche un ampliamento con fondi comunali), edifici che hanno riportato danni a seguito degli eventi sismici.
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Data pubblicazione : 26/06/2018 10:10
Scritto da : Redazione
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  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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