Istruzione
Fermo. Cultura della Protezione Civile nelle scuole. Il bilancio degli incontri informativi negli istituti scolastici della città
Anche quest’anno il Gruppo Comunale della Protezione Civile di Fermo è stato impegnato nel “Progetto per la diffusione della cultura di protezione civile nelle scuole”. L’iniziativa ha previsto una serie di attività finalizzate a diffondere le nozioni essenziali circa l’organizzazione locale della Protezione Civile, i rischi e le norme comportamentali da adottare in caso di emergenza. Tre sono state le novità rispetto agli anni precedenti.
Fermo. Cultura della Protezione Civile nelle scuole. Il bilancio degli incontri informativi negli istituti scolastici della città
La prima, rivolta agli ISC “Betti” e “Da Vinci”, è stata quella di coinvolgere gli alunni non solo con lezioni teoriche ma anche attraverso un percorso ludico-motorio, finalizzato ad apprendere i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza, nello specifico il terremoto.
La seconda, rivolta al corso Geometri dell’Itet “Carducci – Galilei” di Fermo, dove gli studenti dopo lezioni teoriche finalizzate principalmente alla conoscenza del fenomeno sismico, hanno avuto la possibilità di effettuare una visita nelle zone terremotate per conoscere dal vivo le problematiche e per poter provare a compilare le schede di valutazione del danno agli edifici.
L’ultima, invece, ha coinvolto gli studenti dell’Ipsia “O. Ricci” di Fermo dove sono state illustrate le strumentazioni tecnologiche utilizzate dai soccorritori fermani per la ricerca di vittime sotto le macerie.
Strategica la scelta delle scuole, che ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare e fornire gli elementi conoscitivi di Protezione Civile, da adottare in caso di emergenza, ad un pubblico sia di bambini che di adolescenti.
I vari argomenti sono stati trattati da geologi, giornalisti, geometri, architetti e psicologi volontari del Gruppo Comunale di Protezione di Fermo che, nelle varie occasioni, hanno distribuito anche materiale didattico appositamente preparato.
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Data pubblicazione : 26/06/2018 10:13
Scritto da : Redazione
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  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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