Istruzione
La Provincia scrive a Calcinaro e alla Betti per i locali del polo scolastico: "Obbligatorio spostare alcune classi del Classico". Ma il preside Ferracuti è all'oscuro di tutto: "Esigo spiegazioni"

Continua la situazione di incertezza venutasi a creare dopo la comunicazione della Provincia di Fermo al sindaco Calcinaro e ai dirigenti della scuola Media Ugo Betti in merito alla necessità di restituire i locali del nuovo Polo scolastico. Dopo la presa di posizione del presidente del Consiglio d'Istituto della Betti, Dario Grandoni, che evidenziava la necessità di razionalizzare gli spazi dello stesso polo scolastico per arrivare ad una soluzione che, pur non pienamente soddisfacente, consentisse di salvaguardare appieno la sicurezza degli studenti e il loro diritto allo studio.

A quanto pare, però, nella comunicazione della Provincia sarebbe stata sottolineata l'obbligatorietà dello spostamento di alcune classi del Liceo Classico (oltre che dell'Iti Montani), una situazione di cui però non sarebbe stato messo al corrente il Dirigente dell'Annibal Caro, prof. Piero Ferracuti.

La Provincia scrive a Calcinaro e alla Betti per i locali del polo scolastico:

"Esprimo le mie perplessità riguardo la lettera del 18 giugno con cui la Provincia di Fermo chiede al Sindaco la restituzione dei locali del polo scolastico attualmente occupati dall’ ISC “Betti” - scrive Ferracuti -. In essa si afferma infatti che le analisi diagnostiche effettuate su tutti gli edifici scolastici con copertura lignea, simile a quella in cui è avvenuto il cedimento della capriata dell'aula numero 32 dell'ITI “ Montani”, hanno portato a definire un quadro conoscitivo puntuale del degrado di tali strutture e che, in ragione di ciò, la Provincia sarà obbligata a delocalizzare presso altre sedi alcune delle classi del Liceo Classico “Annibal Caro”, così come alcune di quelle dell' Istituto “Montani”.


"Il sottoscritto, in data 7 giugno, in considerazione del fatto che nella sede dell’ “Annibal Caro” non erano stati effettuati altro che pochi, brevi sopralluoghi nei primissimi giorni di chiusura, cui non era seguita altra ispezione, aveva inviato una motivata nota alla Provincia in cui chiedeva:
1) formale resoconto sulle indagini svolte fino a quel momento con relativi risultati;
2) tempistica degli “ulteriori approfondimenti” citati nella nota della Provincia del 30 maggio u. s.;
3) entità e tempistica di eventuali interventi.


Fu testualmente risposto, in data 15 giugno, che "non appena si avranno gli esiti definitivi delle verifiche ne verrà data notizia a codesto Istituto".
Invece non è più seguita altra comunicazione.
Comprensibile pertanto il mio sconcerto nel leggere le motivazioni con cui la Provincia, tre giorni dopo avermi risposto, ha chiesto la restituzione delle aule della “Betti”, dal momento che allo stato attuale la sede del Liceo “Annibal Caro”, secondo l’ordinanza sindacale del 30 maggio e la nota della Provincia dello stesso giorno, "risulta al momento interdetta integralmente, in via precauzionale, nelle more di ulteriori approfondimenti in programma per i prossimi mesi".

"Dovrei dedurre - continua Ferracuti - di essere stato tenuto all'oscuro sulle reali condizioni dell' edificio dell'Annibal Caro o che la lettera inviata al Sindaco e all’ ISC “Betti” non si basi su elementi oggettivi e documentati. Peraltro al sottoscritto, presente ai sopralluoghi, non risulta che, in quel momento, fossero state rilevate criticità così gravi da non poter essere sanate entro il periodo estivo, o al limite interdicendo il solo corridoio interessato, che al momento non ospita classi.
Il fatto che nel programma triennale delle Opere Pubbliche 2018 – 2020 della Provincia non esistano voci specifiche relativamente al tetto dell’ “Annibal Caro” potrebbe indurre a credere che non siano di rilevanza tale da essere nominate specificamente o che non si abbia intenzione di procedere alle riparazioni di cui alla Lettera della Provincia al Sindaco e all’ ISC “Betti”.
Infine, le aule del Classico interessate non sono al momento utilizzate, senza contare che gli imminenti lavori di completamento al Liceo delle Scienze Umane creerebbero ulteriori spazi a disposizione dell’ “Annibal Caro”.


"I dati relativi alla situazione dello stabile dell' “Annibal Caro”, oltre che a me in quanto Dirigente Scolastico, andrebbero condivisi anche con l' utenza e la cittadinanza - conclude Ferracuti - onde evitare quanto sta accadendo, ovvero reazioni sulla base di voci e dicerie anziché su una conoscenza puntuale e documentata dei fatti e delle situazioni, l’unica alla quale la Provincia dovrà attenersi per il da farsi".

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Data pubblicazione : 01/07/2018 11:03
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • Dario

    02-07-2018 12:09 - #4
    A Fermo è importante il Drive In in Piazza, accontentare i commercianti di Piazza, delle scuole il palleggio tra Provincia e Comune è stucchevole, insopportabile. Questo episodio appare grave come altri, come il crollo del tetto dell'Istituito del Montani, non si capisce chi dovrebbe garantire il diritto allo studio e alla sicurezza degli studenti e alle relative famiglie, tutto un guazzabuglio, un polverone. Il sindaco Calcinaro è migliore dei suoi predecessori, ma a volte ho l'impressione che sia una vela in balia dei venti burrascosi.
  • Lucio

    01-07-2018 19:05 - #3
    Ecco sempre più apparire la pochezza del sindaco calcinaro!!! Impegnato nei vari tornei di calcio estivi e poi adesso a breve nel palio!!!! Un sindaco che non ha mai manifestato un opinione sui fatti gravi del cedimento del tetto iti e delle sue conseguenze...ma ahimè come spesso accade il mio pensiero non verrà pubblicato...bene...
  • duemila firme per il classico

    01-07-2018 18:33 - #2
    A proposito del condividere con l'utenza e la cittadinanza, come dice il preside , decisioni che influiscono pesantemente su entrambe e su cui entrambe hanno diritto, come minimo, di essere informate ma anche il diritto di concordare o meno, essendo maggior parte in causa rispetto a ragioniere di fuori Fermo , vorrei citare la raccolta di almeno 2000, DUEMILA, firme , tra firme on line e firme cartacee, di cittadini fermani con nome e cognome che chiedono che il classico resti nella sede storica. Invito chiunque ami Fermo, qualora non l'avesse già fatto, a firmare la petizione on-line .https://www.change.org/p/provincia-di-fermo-liceo-classico-a-caro-di-fermo-no-alla-nuova-sede oppure il cartaceo in tutti i negozi del centro storico.
  • Genitore fermano

    01-07-2018 14:05 - #1
    Quanto denunciato dal dirigente è di una gravità inaudita. Che comincino al più presto i lavori necessari al classico! Altrimenti, voci per voci, qua pare ci sia sotto qualcosa di grosso che trama contro il classico e contro Fermo, questioni di soldi, interessi poco chiari e confusi, roba da denuncia, e pure in fretta.
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