Istruzione
Monte San Pietrangeli. Il libro "E tu spendi" di Catozzella in omaggio per i ragazzi delle scuole medie
Mercoledì 27 giugno i ragazzi delle scuola secondaria di I grado di Monte San Pietrangeli sono stati omaggiati dal sindaco al termine del loro percorso nelle scuole cittadine con la donazione, a ciascuno, del libro "E tu spendi" di Giuseppe Catozzella. Ogni copia presenta una dedica e una firma del Primo Cittadino.
Monte San Pietrangeli. Il libro
"È un piccolo pensiero - commenta il sindaco Casenove - segno di vicinanza e di attenzione della mia amministrazione per i nostri studenti. Ringrazio il corpo docenti per averli formati ed accompagnati sin qui con competenza e serietà. Un grande i bocca al lupo per il proseguo dei loro studi alle scuole superiori".
 
Una cerimonia toccante che si è svolta nelle aule della scuola "Sacripanti-Ramadori" e che replica quella dello scorso anno inaugurando una bella e significativa tradizione per le scuole di Monte San Pietrangeli.
 
Presenti molti genitori e molti insegnanti, e presentii consiglieri comunali Giuseppe Amati e Ombretta Fonti che hanno rivolto i ragazzi un caloroso augurio affinché la lettura sia un viatico che li accompagni nel loro percorso di studenti affamati di sapere. 
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Data pubblicazione : 03/07/2018 15:45
Scritto da : Redazione
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  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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