Istruzione
Sinergia tra l’Emporio Verde Sollini di Maurilio Sollini e l'Istituto Da Vinci-Ungaretti

Quest'anno presso la scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci di Fermo è ripartito il progetto Orto. Lo spazio del cortile della scuola è stato ripiantumato ed è tornato a vivere grazie ad un progetto proposto dalle docenti Traini Cinzia e Tarquini Marta con la collaborazione della prof.ssa Ricci Claudia. Oltre alla sede principale il progetto si è esteso al plesso distaccato di Torre di Palme dove è stato riqualificato uno spazio altrimenti incolto ed inutilizzato perimetrale all'area del cortile.

Sinergia tra l’Emporio Verde Sollini di Maurilio Sollini e l'Istituto Da Vinci-Ungaretti

“Lavorare un orto risveglia antichi saperi e valorizza il contatto dell'uomo con la Terra, sottolinea l'importanza dell'equilibrio naturale della vita e il valore del rispetto dei tempi della natura. Genera incontro e collaborazione, insegna a “prendersi cura”, ad utilizzare le mani, ad avere pazienza e a meravigliarsi delle piccole cose”. Questo il senso del progetto che ha visto coinvolti alcuni studenti delle due sedi nell'orario scolastico ad integrazione dell'attività didattica prevista per l'anno appena concluso.

I ragazzi hanno potuto sperimentare l'utilizzo degli strumenti e delle tecniche di piantumazione di semi e piantine, comprendere l'importanza di una coltivazione priva di pesticidi, concimi ed insetticidi chimici che dà valore e rispetto alla Terra, mettersi alla prova migliorando la propria autonomia, autostima e collaborazione. Un laboratorio specifico ha poi approfondito le conoscenze sulle specie spontanee che circondano l'orto per fare un focus su ciò che la natura offre senza intervento da parte dell'uomo. Foto, video e cartelloni hanno documentato il tutto per offrire un ricordo dell'esperienza ed uno stimolo per portarla avanti negli anni successivi.

Un lavoro messo in atto grazie alla sinergia tra la Dirigente scolastica Marinella Corallini, sempre sensibile e attenta, e l'”EMPORIO VERDE SOLLINI” che ha contribuito al progetto attraverso la donazione di tutte le sementi e le piantine di cui gli studenti si sono presi cura durante l'anno.

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Data pubblicazione : 06/07/2018 15:35
Scritto da : Redazione
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  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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