Istruzione
L'inizio dell'anno scolastico si avvicina e Zacheo sprona l'amministrazione: "Gli spazi ci sono e vanno utilizzati al meglio"

Con il mese di agosto che si avvia velocemente alla conclusione è ormai partito il countdown per l'inizio del nuovo anno scolastico. A Fermo, in particolare, il terremoto prima e il crollo di una parte del tetto al triennio dell'Iti Montani (con conseguenti verifiche e chiusure degli edifici più a rischio) poi, hanno generato una situazione di forte difficoltà a livello di strutture, con Provincia e Comune al lavoro da mesi per trovare le migliori soluzioni possibili per tutte le parti coinvolte. A riaccendere l'attenzione sul tema ci ha pensato Pasquale Zacheo, capogruppo consigliare di Io scelgo Fermo.

L'inizio dell'anno scolastico si avvicina e Zacheo sprona l'amministrazione:

"Abbiamo inviato una lettera al presidente della Provincia e al sindaco di Fermo e presentato una mozione urgente, il tutto nel tentativo di risolvere nel suo complesso la situazione delle scuole secondarie di primo e secondo grado nella città capoluogo - scrive Zacheo -. In particolare, è stata evidenziata al sindaco la situazione di assoluta difficoltà in cui versa la scuola media “U. Betti”. A nostro avviso, il sindaco, con urgenza, vista l’imminenza dell’apertura delle scuole, deve adoperarsi per promuovere un tavolo di concertazione con il presidente della Provincia, il personale tecnico dei due enti comunale e provinciale, i dirigenti scolastici dei vari istituti e i rappresentanti dei genitori, al fine di pianificare sinergicamente, anche attraverso l’analisi dei singoli elaborati progettuali, un’efficace dislocazione logistica delle varie scuole, nella necessità di individuare la migliore soluzione per le esigenze dei singoli istituti e, soprattutto, per l’educazione e la crescita dei giovani fermani. Ci sono gli spazi e debbono essere utilizzati al meglio!".


"Dopo le sistemazioni di rimedio conseguenti agli eventi sismici - prosegue il capogruppo di Io Scelgo Fermo - diversi genitori continuano a segnalare crescenti disagi connessi alle allocazioni e alle condizioni dei diversi istituti. Oltre ai genitori dei ragazzi delle scuole superiori, manifestano preoccupazione e disagio anche e soprattutto quelli dei ragazzi delle scuole medie, la cui sistemazione è di competenza comunale. Per questi ragazzi, peraltro, data la fragilità connessa alla più giovane età, deve essere apprestata la massima attenzione.
E’ ovvio che, in una situazione di generale difficoltà, occorre ottimizzare al meglio le risorse strutturali disponibili, evitando situazioni di campanile e vuota competizione. E in questo il sindaco, interagendo con i diversi attori istituzionali, ha il dovere di intervenire per dirimere le diverse sensibilità al fine di salvaguardare la condizione dei ragazzi, delle famiglie e della comunità scolastica nel suo complesso. La scuola “U.Betti” costituisce la cartina di tornasole in grado di misurare l’attenzione e la sensibilità del sindaco e delle istituzioni cittadine nella cura delle scuole".


"Occorre dare seguito al valore degli straordinari sacrifici sinora sostenuti da tutta la comunità scolastica fermana - si legge ancora nella nota - in essa ovviamente comprendendo dirigenti, docenti, personale addetto, studenti e famiglie. Il continuo protrarsi dei tempi di realizzazione del polo scolastico che dovrà accogliere le scuole medie “Betti” e “Fracassetti dovrebbe riguardare, nella più rosea delle ipotesi, i prossimi due-tre anni scolastici, ovvero un intero ciclo di formazione per molti ragazzi fermani, in un’età in cui i bambini/ragazzi vivono una fase particolarmente vulnerabile e dunque fortemente critica. E nel frattempo che si fa? Si sparpagliano le classi della “U. Betti” in diversi stabili, destinandola così alla chiusura e alla soppressione, se non altro per mancanza e revoca di iscrizioni.
Con urgenza occorre dunque adoperarsi per trovare a favore di questi ragazzi, per le loro famiglie e per i loro insegnanti la migliore condizione possibile, peraltro nel sacrosanto dovere di salvaguardare la sussistenza in vita di uno storico istituto fermano".

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Data pubblicazione : 25/08/2018 11:52
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • Orlando

    27-08-2018 18:22 - #4
    Alla buon ora! Da tre mesi ci sono riunioni tra Presidente della provincia-Sindaco-Comitati genitori- Docenti- Consigli di Istituto e questo Consigliere si sveglia a fine agosto da un letargo estivo e dice di fare quello che tutti gli altri stanno facendo. Il bello è trovare personaggi che gli danno corda! Dove siete stati fino ad oggi? Dove avete vissuto fino ad oggi? Non avete figli studenti o siete ancora troppo impegnati a digerire il rospo da non vivere ciò che succede in Città. Informarsi prima di Sparlare e fortuna che il soggetto in questione è un semplice consigliere, c'è chi lo voleva sindaco!
  • Lucio

    27-08-2018 12:05 - #3
    Oeeee'.... Qualcuno si sta' svegliando a Fermo!!!! Ora ve ne accorgete della pochezza di questa amministrazione? Ora che le feste sono finite i nodi vengono al pettine!!!! Fermo è ripiombata nell anonimato....con promesse non mantenute...una città fantasma....però come dice il primo cittadino....abbonatevi alla Fermana!!!! X la fermanita'...
  • chi lo diceva ?

    26-08-2018 23:47 - #2
    passeranno anni e anni prima di ricostruire l'Ugo Betti, alla faccia delle promesse del sindaco , che diceva , l'anno scorso, che la scuola sarebbe stata pronta per l'anno scolastico 2018/2019 ! http://www.informazione.tv/it/Attualita/art/69155-fermo-il-nuovo-polo-scolastico-betti-fracassetti-supera-uno-step-fondamentale-la-verifica-del-progetto-a-andata-a-buon-fine/ in tutti gli anni che ci vorranno, ne potevano aggiustare dieci di scuole danneggiate dal sisma !
  • beh, il sindaco...

    26-08-2018 16:06 - #1
    Beh, a sentire il sindaco la nuova scuola media in estrema periferia sarebbe stata pronta in un amen e sono passati due anni , non si vede nulla ! Non sarebbe stato molto, ma molto, ma molto meglio fare tutto il possibile per salvare la sede storica ? In due anni i lavori sarebbero stati fatti , credo, e i ragazzi non si troverebbero nell'incertezza e nella provvisorietà attuali, per non parlare dei futuri scolari della Betti, costretti , chissà, all'esilio in un posto bruttissimo, in una scuola bruttissima, con l'inquinamento a mille in tutta la città e nessuna possibilità di raggiungere la scuola a piedi. In confronto, lo svuotamento del centro storico, pur gravissimo se perseguito da un sindaco che aveva nel programma la valorizzazione del centro storico, è una pinzillacchera: il danno è alle famiglie e agli alunni, il danno è a tutta Fermo.
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