Istruzione
Scuola di Casette d'Ete, Terrenzi torna a parlare il giorno dopo l'incontro con i cittadini: "Mai pensato di togliere la scuola a Casette: io ce l'ho messa e io ce la lascio"

E' una questione che negli ultimi giorni ha tenuto banco a Casette d'Ete e sulle pagine delle cronache provinciali: stiamo parlando della chiusura provvisoria della scuola dell'infanzia della frazione, una questione che informazione.tv ha seguito passo dopo passo.

Ieri, dopo l'approvazione del decreto Milleproroghe in Senato, il sindaco Terrenzi ha comunicato ai genitori dei 76 bambini coinvolti che la scuola riaprirà dopo la pubblicazione del decreto e che il proprietario dell'immobile, don Iginio, avrà tempo fino al 31 dicembre per richiedere il certificato che attesta l'indice di vulnerabilità sismica. 

Oggi il primo cittadino è voluto nuovamente tornare sull'argomento attraverso un comunicato stampa:

 

 

 

Scuola di Casette d'Ete, Terrenzi torna a parlare il giorno dopo l'incontro con i cittadini:

“Mai questa amministrazione comunale ha pensato di togliere a Casette un servizio fondamentale come la scuola per l’infanzia - chiarisce Terrenzi -: ricordo a tutti che è stata questa stessa Amministrazione a battersi ed ottenere l’istituzione della scuola per l’infanzia statale a Casette. Io ce l’ho messa, io ce la lascio".

 

Il sindaco poi puntualizza alcune questioni in merito alle accuse che gli sono arrivate negli ultimi giorni: "Nei nostri confronti è stato fatto un ingiusto processo alle intenzioni dicendo, peraltro, cose non vere: non è vero che le volture non sono state fatte, visto che sono state fatte a novembre 2017, prima ancora della firma del contratto di affitto (l’unica in sospeso è quella del metano per questioni tecniche); ci è stato detto che mancavano tavoli, banchi e sedie nelle aule e che non si fossero puliti i locali in vista del nuovo anno scolastico. Tutto ciò non è vero perché era tutto pronto per iniziare; non è vero che non si è pulito e i genitori hanno potuto vedere tutto questo con i loro occhi. Era tutto pronto per iniziare l’attività a Casette. L’unica cosa che mancava era la pulizia nella cucina dove c’erano i fornelli che sono stati portati via, ma lo si sarebbe fatto in brevissimo tempo. Inoltre, che non si avesse intenzione di chiudere la scuola lo si legge anche dalla lettera inviata dalla dirigente, dott.ssa Donatella Burini, a don Iginio con cui non si dice che si intende rescindere il contratto d’affitto ,bensì si concede il tempo necessario per presentare la documentazione mancante. Il recesso si sarebbe adempiuto solo se, in futuro, tale documentazione non fosse stata presentata".


"Ora la scuola resta chiusa perché per una questione burocratica che riguarda la sicurezza – prosegue Terrenzi – e forse non si è ben capito che il punto non è togliere un servizio a Casette, ma garantire la sicurezza dei bambini. Nessuno, poi, ha pensato alla responsabilità del Sindaco: io, però, che ho vissuto e sto ancora vivendo le conseguenze dell’alluvione proprio a Casette e che seguo le vicende dell’ex sindaco Mezzanotte, questo problema me lo pongo eccome. Voglio stare con la coscienza a posto e lavorare nella massima regolarità burocratica e tranquillità. Posta tale premessa, va detto che con l’approvazione del decreto Milleproroghe è stata prorogata al 31 dicembre prossimo la scadenza entro cui affidare l’incarico per le verifiche della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. Appena il decreto verrà pubblicato in gazzetta ufficiale, don Iginio avrà quindi tempo fino al 31 dicembre per affidare tale incarico: una volta che la legge diventa effettiva i bambini potranno tornare a Casette. Fin da subito di mi sono adoperato per eliminare alcune criticità, come ad esempio il palchetto che la stessa dirigenza scolastica chiedeva di togliere, per fare in modo che, non appena la legge diventerà effettiva, i bambini possano entrare in una sede più sicura".


"L’altro giorno ho incontrato don Iginio - continua il sindaco -: un incontro sereno tra istituzioni nel corso del quale abbiamo discusso delle possibili strade da percorrere per risolvere il problema, visto che la scuola sta a cuore tanto a lui quanto a me e alla mia amministrazione. Abbiamo lavorato insieme per raggiungere un obiettivo comune per il bene della collettività.
So bene che si tratta di una struttura storica, che ha anche un impatto sociale ed una valenza affettiva, ma se non ci sono le condizioni tecniche bisogna prendere delle decisioni importanti.
Eravamo anche pronti ad andare avanti con un possibile utilizzo della scuola Della Valle, ma dall’incontro di ieri siamo usciti con alcune certezze: passato il decreto Milleproroghe, Don Iginio è disposto a dare subito l’incarico per la verifica della vulnerabilità sismica della struttura e le bambine ed i bambini potranno tornare a frequentare quella scuola. Se l’esito sarà positivo tutto bene, in caso contrario i lavori di manutenzione straordinaria che dovessero servire li farà il proprietario, visto che la struttura a lui resta. Così come don Iginio si impegna ad effettuare ulteriori piccoli lavori che valorizzano la struttura e danno allo stesso tempo più sicurezza.
Ho anche incontrato i genitori ieri sera e li ringrazio per la collaborazione dimostrata: ci sono stati momenti di tensione, che peraltro capisco, ma questo non ha impedito il confronto e il lavoro di squadra per arrivare ad una soluzione".


"Sui social - chiude Terrenzi -non ho risposto perché abbiamo lavorato in silenzio per trovare una soluzione e, credetemi, non è stato semplice. Ringrazio tutta la giunta, i consiglieri comunali che hanno lavorato accanto a me ed in particolare i consiglieri Mariani e Rossi (peraltro del posto) che mi sono stati vicino e con i quali abbiamo trovato la quadra. Abbiamo tutti a cuore le sorti di tutto il nostro territorio, di cui Casette d’Ete fa parte senza distinguo, e tutti avevamo ed abbiamo in mente l’obiettivo di avere, in modo definitivo e con tutte le carte in regola, una scuola per l’infanzia a Casette”.

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Data pubblicazione : 21/09/2018 16:14
Scritto da : Redazione
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