Istruzione
Gli studenti del Classico diventano giovani attori e portano in scena la Divina Commedia: sabato l'appuntamento con i Canti dell'Inferno al Parco della Rimembranza

Anche quest’anno il Liceo Classico “Annibal Caro” di Fermo si presenta al consueto appuntamento con la messa in scena di Canti scelti dall’Inferno di Dante Alighieri. L'appuntamento è per sabato 29 settembre al Parco della Rimembranza con inizio alle ore 19. 

Gli studenti del Classico diventano giovani attori e portano in scena la Divina Commedia: sabato l'appuntamento con i Canti dell'Inferno al Parco della Rimembranza

Le classi coinvolte sono quattro, ovvero le Quarte delle Sezioni A, B, C e D, coordinate dalle loro insegnanti Simona Goldoni, Dora Trentuno, Isabella Mezzabotta e Marianna Scarcella, con la “benedizione” e l’incoraggiamento del Dirigente Scolastico, prof. Piero Ferracuti. Il compito di adattare liberamente i testi e la regia sono come di consueto affidati a Loredana Tomassini, che da 25 anni cura i Laboratori Teatrali dell’Annibal Caro e le relative messe in scena.


Si tratta di un’ iniziativa di grande interesse e valenza culturale per i 75 alunni che vi prendono parte, i quali hanno così l’occasione di avvicinarsi da protagonisti alla poetica della Divina Commedia e del suo grande autore, approfondendone i temi ed immergendosi nell’atmosfera evocata dalla Cantica dell’Inferno.
Quest’anno i Canti scelti sono tra i più suggestivi e potenti: si inizia con la Selva e la sua inquietante atmosfera che evoca lo smarrimento di Dante e rappresenta il Peccato.
A seguire la commovente storia di Paolo e Francesca, posti da Dante nel girone dei Lussuriosi perché colpevoli, loro, giovani e belli, di essersi innamorati l’uno dell’altro.
Poi, uno dei Canti forse più difficili da mettere in scena, ovvero quello dei Barattieri, condannati ad essere immersi nella pece bollente e tormentati dai Diavoli.
Si prosegue con lo struggente monologo del Conte Ugolino, condannato dall’Arcivescovo Ruggeri a morire di fame assieme ai suoi figlioletti.
L’ultimo Canto sarà quello che conclude la Cantica: i Dannati immersi nel ghiaccio e la visione terrificante di Lucifero che divora i traditori Giuda, Cassio e Bruto.


Alla fine, arrampicandosi sul corpo di Lucifero, Dante e Virgilio usciranno dall’Inferno: “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, nella dolce atmosfera azzurrata del Purgatorio.
I ragazzi, nonostante la giovane età e l’inesperienza dal punto di vista attoriale, si sono però impegnati con grande volontà e meriteranno di certo gli applausi che il pubblico vorrà tributare loro.
Lo spettacolo, dal titolo “Pape Satàn”, si terrà come detto presso il Parco della Rimembranza di Fermo il prossimo sabato 29 settembre a cominciare dalle ore 19, nella luce crepuscolare che pian piano diventerà notte, aggiungendo così suggestione e pathos. Naturalmente si spera nella clemenza del tempo e degli spettatori, che tutti i protagonisti dello spettacolo aspettano numerosi come di consueto.

 

Locandina_Divina_Commedia_Liceo_Classico

Letture:1119
Data pubblicazione : 26/09/2018 17:23
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • sintomatico

    28-09-2018 15:30 - #5
    invece, è sintomatico che matteo abbia preso sul serio lo scherzo : è esattamente lo stesso tono che usano i terrorizzati del classico, a prescindere da qualsiasi evidenza di solidità e stabilità centenaria, tanto è vero che devono pubblicare foto tarocche per dimostrare l'indimostrabile. Ma i figli nessuno li ha ritirati, anzi, so di tanti fratelli che sono stati iscritti l'anno scorso e quest'anno. Comunque, in bocca al lupo ai ragazzi,sarà uno spettacolo bellissimo, alla faccia di alcuni genitori e di alcuni insegnanti menagrami. Attenzione al lupo, però ! :-) :-) :-)
  • IO SARO' MATTO MA MICA SCEMO

    28-09-2018 08:38 - #4
    A Matteo: ma ci sei o ci fai? Sai capire uno scherzo?
  • DA RITIRARE I FIGLI !

    27-09-2018 20:59 - #3
    Concordo pienamente con "MA SIETE MATTI...", una iniziativa da boicottare, mi meraviglio di quegli insegnanti che postano, senza vergogna, sui social foto di aule distrutte ( naturalmente non del classico, dato che il classico sta lì da 700 anni e con tutti i terremoti che ha retto, sarà venuto giù sì e no un mattone di lavori,recenti, fatti male ), veri uomini !, e poi non fiatano per una roba pericolosa come questa ! Sarà per questo, perché questi menagrami di professione non si danno abbastanza da fare che gli alunni del classico continuano ad iscriversi e persino sfidano la sorte i numerosi fratelli di quelli scampati finora, ? Spero che almeno i genitori rinsaviscano e non mandino a morire così i propri figli in un luogo così pieno di pericoli e animali selvaggi, come il parco della rimembranza.
  • matteo

    27-09-2018 20:21 - #2
    Si prega la redazione di andare a salvare questo individuo...non sta bene...anzi rinchiudetelo in una torre pericolante..
  • MA SIETE MATTI? CON TANTI PERICOLI?

    27-09-2018 17:22 - #1
    Una iniziativa degli studenti del Classico al Parco della Rimembranza, sul far della sera inizio notte? Ma siamo matti! Ma ci pensate: tutta quella massa di gente, studenti, professori, parenti, amici, addetti allo spettacolo, eccetera eccetera... tutti in quel posto pericolosissimo! Con mura di mattoni che rischiano di crollare da un secolo all' altro! Con alberi secolari che potrebbero cadere al suolo immediatamente nel giro di pochi secondi, con un fatiscente teatro di epoca romana che sta su per miracolo da circa duemila anni e dovrà pur cadere da un secolo all' altro! Con tutta quella umidità, con una sede centrale di CARIFERMO e tutti quei palazzi del centro storico che rischiano in continuazione di cadere immediatamente! E se cade un meteorite su Fermo? E se viene una scossa sismica causata da un vulcano sotterraneo che esplode proprio quella notte? E le vie di fuga dove sono? Tutta quella strada strettissima costruita con ridicoli mattoni romani che stanno su per miracolo non si sa da quanti secoli e dovranno pure logorarsi prima o dopo, no? Ma non c' è un comitato di genitori che richieda immediatamente una perizia giurata e spergiurata che dimostri la pericolosità di quelle strutture e che si rivolga alla Magistratura per impedire il compiersi di questa pericolosissima e mortifera impresa? E tutti i raffreddori -reumatismi - gorbi e sbocchi de sango che rischiamo in una impresa del genere? Ma volete far correre tutti questi pericoli ai vostri figli? Ma c' è tanto bene la sala del Consiglio Provinciale per fare spettacoli e rappresentazioni!
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