Istruzione
La musica unisce Italia, Austria, Estonia, Francia e Germania. Al TCO di Fermo presentato il progetto Erasmus “E+motion”. FOTO E VIDEO

Il Liceo Scientifico di Fermo fa parte di una rete di 5 scuole europee che daranno inizio a un nuovo Progetto Erasmus+ Ka2, 2018-2020 dal titolo “E+motion” (Europe + Music: opportunity to integrate our nations) dedicato alla musica e al canto corale. Il TCO sarà il primo a ospitare dall’8 al 12 ottobre 2018 i docenti e gli oltre 60 alunni delle scuole europee.

La musica unisce Italia, Austria, Estonia, Francia e Germania. Al TCO di Fermo presentato il progetto Erasmus “E+motion”. FOTO E VIDEO

Friedrich-List-Schule a ULM in Germania, Kadrioru Sksa Gymnasium a Tallin in Estonia, Lycée St. Paul a LENS in Francia, Bundesgymnasium a Perchtoldsdorf/Vienna in Austria e il Liceo Scientifico “T.C.Onesti” di Fermo sono i protagonisti del progetto.

Francesco Trasatti ha portato il saluto della città gli alunni. “È un piacere avervi qui perché crediamo molto nel senso dell’Europa che è quello di incontrarsi attraverso questi progetti e attraverso l’Erasmus. Anche io nel mio percorso di studi ho potuto essere uno studente Erasmus con l’opportunità datami dell’Università e con una Borsa Leonardo e quindi ho avuto la possibilità di viaggiare all’estero e sperimentare la bellezza di questi progetti che fanno incontrare le culture.”

“Vi giunga l’abbraccio della Città perché noi abbiamo piacere, come dimostrano i nostri vari gemellaggi, di far conoscere la nostra comunità, i nostri monumenti e le nostre bellezze. Sono anche stato studente di questa scuola – ha concluso Trasatti - e per me c’è un affetto speciale nell’accompagnarvi in questi giorni. Vi rinnovo il saluto e l’abbraccio dalla città di Fermo e di tutta l’Italia.”

“Il progetto E+motion è nato da un’idea del mio collega, il dirigente del Liceo ULM in Germania – a presentarlo è la Dirigente del TCO di Fermo Marzia Ripari – e il messaggio è quello dell’universalità della musica, di quello che può comunicare il coro della scuola europea. Un progetto biennale all’interno del quale la cooperazione, attraverso la musica corale, diventa il filo conduttore, indirizzata alla crescita delle abilità personali e alla capacità di affrontare il percorso formativo insieme ad altri giovani di altri paesi europei”

“La prima fase di mobilità del progetto prevede la permanenza a Fermo degli studenti dall’8 ottobre fino al 12 e una serie di eventi organizzati in collaborazione con il Comune, per permettere ai giovani degli altri paesi di acquisire gli spunti culturali necessari per trovare dei collegamenti naturali tra i vari paesi: collegamenti che hanno come fine la valorizzazione del patrimonio artistico di ogni paese” ha proseguito la Dirigente.

 

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“Ringrazio i professori Paola Ammazzalorso e Ruffino Gobbi che hanno effettuato una visita preparatoria nel mese di gennaio che ha consentito ai referenti delegati delle varie scuole di incontrarsi in Austria, vicino Vienna. Un grazie speciale anche ai Prof. Carmelina Moschella, a Margret Cornelius e Serenella Santori” ha concluso la Ripani.

“Siamo molto grati di essere qui e portiamo da ULM il motto della nostra scuola: la musica è impegno, umanità e pratica. Ieri ci siamo resi conto di quanto poco tempo ci mette la musica a unire le persone e del fatto che abbiamo dei validi progetti e dei bravissimi professori. Per me questa è una grande occasione, un momento felice in cui siamo tutti insieme e durante il quale la musica è riuscita a far nascere delle bellissime amicizie” le parole del Professore tedesco Markus Pfeil della Friedrich-List-Schule.

“Questo è un progetto che unisce in modo democratico i paesi dell’Unione Europea – le parole di Martin Hawranek, Professore del Bundesgymnasium – e penso che con questa collaborazione moltissime cose potrebbero andare meglio, in modo più veloce e più efficace. Sono felice che gli studenti abbiano portato sia tempo sia pazienza all’interno di questo progetti: auguro quindi a tutti noi di continuare su questa strada affinché la musica diventi motivo di divertimento e unione.”

“Siamo felicissimi di essere qui – le parole della Prof. estone Kadri Barr – perché per noi è una bellissima opportunità far parte di un progetto Erasmus+, conoscere nuovi amici e vedere nuovi posti. L’anno prossimo gli studenti saranno ospiti nel nostro Istituto e siamo molto contenti di accogliervi.”

“Siamo a Fermo con 13, dei 40 alunni che hanno aderito al progetto Erasmus+ del nostro Istituto – il commento del Prof. Maxence De Block. Un progetto ambizioso al quale abbiamo deciso di prendere parte e durante il quale abbiamo anche messo su un gruppo rock con i colleghi tedeschi. Sicuramente non siamo musicisti esperti ma abbiamo molta volontà e voglia di fare e credo che la musica e la sua capacità di unione e di partecipazione, possa indirizzarci verso uno scopo comune. Grazie ancora a tutti e vi aspettiamo a Lens nel 2020.”

 

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“Ringrazio la Prof. Moschella senza la quale questo progetto non sarebbe stato possibile – ha esordito la Prof. Ammazzalorso. Questo è un progetto che ha come obiettivo l’integrazione, lo scambio, la collaborazione e l’accettazione dell’altro e gli alunni già da ieri hanno dimostrato queste grandi doti, amalgamandosi immediatamente.”

“A Fermo svolgeremo varie attività – ha proseguito la Docente. Era un nostro desiderio che la Città facesse parte del progetto e così è stato. Uno dei punti fermi di questo progetto sta nel fatto che in ogni paese in cui andremo gli alunni si eserciteranno nell’apprendimento di una canzone in lingua. C’è in loro una grande passione, una gran voglia di stare insieme, di collaborare e di divertirsi. Il mio augurio è quello di continuare su questa strada e di conoscere meglio che potete i vostri compagni.”

“Nella nostra scuola non si insegna musica e 12 anni fa, quando abbiamo pensato a questo progetto dal punto di vista culturale, abbiamo pensato che il coro potesse essere una soluzione adatta – le parole della Prof. Moschella. Questo nuovo progetto rafforza il nostro obiettivo: non vediamo l’ora di imparare e conoscere le tradizioni dei paesi che ci ospiteranno.”

I ragazzi infine hanno regalato un momento canoro ai presenti, ricordando l’appuntamento di giovedì presso la Chiesa di Sant’Antonio quando insieme eseguiranno “Il signore delle cime”, per dare un esempio, sempre più indispensabile, di unione, collaborazione e di un mondo privo di barriere, mentali e fisiche.

 

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Data pubblicazione : 09/10/2018 14:50
Scritto da : Alessandra Bastarè
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