Istruzione
Fermo. "Entusiasmo e anche un po' di campanilismo": Macarri si presenta, è lui il nuovo coordinatore di Infermieristica

Si apre una nuova era per il Corso di Laurea in Infermieristica dell'Università Politecnica delle Marche. Si è tenuta infatti stamattina, presso la sede fermana di Via Brunforte, la presentazione del nuovo coordinatore, il prof. Giampiero Macarri, direttore dell'UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva del Murri, un medico che nel nostro territorio, e per la verità anche fuori dai suoi confini, non ha di certo bisogno di presentazioni.

 

Fermo.

“Ho accolto quest'incarico con molto piacere, entusiasmo e anche un po' di spirito campanalistico fermano – sono le sue prime parole di fronte alla stampa -. E' un progetto in cui credo e che posso seguire adeguatamente vivendo qui e lavorando nel mondo ospedaliero. Abbiamo già svolto qualche riunione e posto i primi obiettivi da portare avanti. Sono fiducioso anche per via di tutte le competenze che ci sono in questa struttura”.

 

Competenze su cui ha voluto porre l'accento anche il rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi: “A fronte di 169 studenti complessivamente iscritti (va ricordato che la facoltà è a numero chiuso, ndr), ci sono poco meno di 100 operatori tra docenti, il coordinatore didattico Doriano Santarelli, tutor e guide di tirocinio. Siamo sostanzialmente su un rapporto di 1 a 2: per ogni due allievi c'è una figura professionale che li forma”.

D'altronde, ha sottolineato sempre Longhi, “questo è a tutti gli effetti un corso di laurea professionalizzante, non la vecchia scuola per infermieri”.

 

Un corso di laurea che dall'inizio delle sua attività a Fermo ha sfornato 418 laureati e che, come detto, vanta 169 studenti iscritti all'anno accademico 2018/2019 (65 le matricole), 71 dei quali residenti fuori provincia: per loro un percorso che si compone anche di 1800 ore di tirocinio nel corso dei tre anni e che al conseguimento del titolo e dell'abilitazione immediata alla professione può sfociare nella prosecuzione degli studi oppure nell'approdo diretto al mondo del lavoro (il 75% dei laureati trova un'occupazione entro un anno dal conseguimento del titolo).

 

Se la facoltà di Ingegneria gestionale fa da sempre la parte del leone a livello numerico, anche quella di Infermieristica rappresenta quindi una componente importante di una realtà sempre più in espansione, quella dell'università fermana. Tra gli artefici di questa crescita c'è sicuramente il sindaco e Presidente dell'Euf Paolo Calcinaro, cui Longhi ha riconosciuto il merito di “credere nei valori dell'Univpm e dello studio, nonché nel contributo che continuamo a dare alla città”. “Per noi l'università è il futuro – ribadisce il primo cittadino - e aiuta a rendere Fermo sempre più viva, a portare dei giovani quando di solito dobbiamo invece affrontare il problema inverso, quello di chi compie i suoi studi fuori dal nostro territorio e poi ci ritorna solo per le vacanze o magari in età più avanzata per ricercare una vivibilità maggiore”.

 

Longhi e il direttore dell'Area Vasta 4 Licio Livini hanno voluto sottolineare anche l'importanza del ruolo degli infermieri. Se Livini li ha chiamati “professionisti della salute”, evidenziando come siano coloro che passano più tempo con il malato, Longhi li ha definiti “persone fondamentali che, insieme ai medici, rendono il nostro uno dei migliori servizi sanitari al mondo. Un servizio che, al netto di possibli miglioramenti, all'estero ci invidiano e che deve sempre ricordarsi di essere universalistico, come sancito dalla nostra Costituzione: la stessa assistenza deve essere garantita al Presidente della Repubblica così come all'ultimo dei migranti che sbarca sulle nostre coste”.

 

Quel che sembra funzionare sempre di più della facoltà di Medicina, e quindi di riflesso anche del Corso di Laurea in Infermieristica, è la crescente integrazione con le Asur, anche grazie a un protocollo d'intesa firmato quest'estate dal rettore Longhi con la Regione Marche.

Facoltà e Area Vasta, dunque, lavorano sempre più a stretto contatto mantenendo le loro radici ben piantate nel territorio: “La nomina di Macarri è un passaggio molto importante e significativo – commenta a questo proposito Livini – perché rafforza la collaborazione e le sinergie tra lo stesso territorio e quel mondo della cultura e della formazione che dimostra di non andare per conto proprio”.

 

Ma, concretamente, di cosa si occuperà Macarri nel suo nuovo ruolo? “Il coordinatore definisce e coordina tutte le attività didattiche – risponde Longhi -. Non ha un budget a disposizione, perché le assunzioni spettano al rettore, ma mantiene e assicura la qualità del corso, verificando al tempo stesso la corrispondenza tra programmi, obiettivi e risultati”.

In chiusura Macarri ha voluto fare un esempio concreto di quali siano gli aspetti sui quali poter andare a incidere fin da subito: “I nostri studenti hanno carichi molto importanti e nelle prime due riunioni che abbiamo avuto si è pensato che i docenti debbano interagire di più tra loro facendo in modo, ad esempio, che alcune lezioni possano essere tenute anche da due professori contamporaneamente, in grado di integrare due punti di vista diversi, quello infermieristico e quello specialistico”.

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Data pubblicazione : 06/12/2018 14:12
Scritto da : Andrea Pedonesi
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