Istruzione
Un gemellaggio nel segno del latino: positiva esperienza in Germania per gli studenti dell'Annibal Caro

Il gemellaggio con Rothenburg è realtà: il gruppo di 22 ragazze e ragazzi del Liceo “Annibal Caro” che partecipano allo scambio scolastico con il Reichsstadtgymnasium di Rothenburg ob der Tauber, accompagnato dai docenti Maria Grazia Fabbioni e Luca Lattanzi, è rientrato dalla Germania con un bagaglio di ricordi intensi: i dolci e le luci dell’avvento, i tetti spioventi e le pareti a traliccio delle case sulla Romantikstrasse, il camminamento di ronda sulle mura medioevali, l’atmosfera suggestiva del limes che richiama le scene iniziali del Gladiatore e poi la vita a scuola a 1.200 Km dall’Annibal Caro, ma con un elemento in comune che accorcia le distanze e dà profondità al senso dell’identità europea, lo studio del latino. 

Un gemellaggio nel segno del latino: positiva esperienza in Germania per gli studenti dell'Annibal Caro

Il Prof. Francesco Maria Castiglioni, coordinatore del progetto, illustra il tema centrale dell’iniziativa: “A scuola, con i loro partner tedeschi, i nostri alunni hanno lavorato assiduamente ad un progetto sul tema del limes in un contesto di attività laboratoriale, in una prospettiva storica, storicoartistica e filologica. Il limes è stato anche una linea di scambio. Il confine settentrionale non è stato solo un fronte, un posto in cui si è combattuto, ma anche un luogo di incontro di uomini, culture e lingue. Sotto l’influsso della lingua latina si sono formate parole tedesche che, in alcuni casi, sono addirittura più simili all’originale di quelle italiane”.


Il lavoro realizzato è stato presentato nel liceo di Rothenburg in italiano e in tedesco. Durante la settimana trascorsa in Germania i liceali fermani si sono confrontati con la realtà scolastica dei loro partner e hanno visitato, oltre alla cittadina francone di Rothenburg, autentico gioiello medioevale, il centro storico di Norimberga, con il suo famoso Christkindlmarkt, e il castrum romano di Saalburg in Assia dove, grazie a una visita guidata interattiva, sono potuti entrare in uno spaccato di vita della provincia romana del nord, vestendo i costumi storici ed esercitandosi nel tiro con l’arco. Alla ricchezza del programma si è unita quella delle relazioni: sia tra i docenti che tra gli alunni sono infatti nate amicizie.
“Alla stazione di Rothenburg - racconta il prof. Lattanzi - quando si sono salutati, tutti si sono abbracciati in lacrime”. “In famiglia e a scuola - aggiunge il prof. Castiglioni - i ragazzi si sono fatti apprezzare per la curiosità, la disponibilità e la cortesia che hanno dimostrato. Dalle testimonianze degli alunni, dei docenti accompagnatori, ma anche dei colleghi tedeschi e delle famiglie ospitanti, risulta essere stata una straordinaria occasione di incontro e di crescita: un’esperienza altamente formativa che ha arricchito i ragazzi sul piano culturale e umano”.

 

Il giudizio del professore trova conferma nella testimonianza dell’alunna Francesca Natale: “L’esperienza in Germania si è rivelata entusiasmante e costruttiva. Per una settimana abbiamo vissuto da veri e propri ragazzi tedeschi, adattandoci agli orari dei nostri partner, alle loro abitudini e frequentando la loro scuola. A tale proposito sono rimasta molto colpita da una lezione su Goethe cui ho assistito. In particolare ho constatato un approccio didattico molto coinvolgente. Infatti il professore ha iniziato la spiegazione chiedendo ai ragazzi un commento personale su un’opera dell’autore assegnata precedentemente”. L’alunno Francesco Efrem Bonetti parla di “un’esperienza molto bella, sia dal punto di vista dello studio, sia da quello dei rapporti umani. E’ stato bello poter conoscere i ragazzi tedeschi e penso che ci divertiremo quando verranno qui ad aprile”.

I ragazzi esprimono ai loro docenti profonda gratitudine per aver potuto partecipare all’iniziativa, di cui i professori sottolineano la piena riuscita. “Abbiamo trovato un’organizzazione impeccabile - dice il prof. Lattanzi - e siamo stati accolti con grande gentilezza; i colleghi tedeschi hanno dato prova non solo di una straordinaria capacità operativa, ma anche di una passione autentica per la cultura, per quella classica in particolare, e per la scuola. I ragazzi, superata la diffidenza del primo giorno, hanno collaborato con profitto ed hanno sicuramente portato a casa un’esperienza positiva sotto molti punti di vista”.

La prof.ssa Fabbioni precisa che “i colleghi tedeschi sono stati molto cordiali, gentili e disponibili” e si congratula con i ragazzi che “hanno dimostrato grande serietà e collaborazione nei momenti di lavoro e tanta gioia e spensieratezza in quelli di svago”. E, rivolgendosi a loro, aggiunge : “Sono sicura che questa esperienza vi ha arricchiti molto. Sono io a ringraziarvi perché mi sento orgogliosa di avervi accompagnato”.

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Data pubblicazione : 19/12/2018 18:08
Scritto da : Redazione
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