Istruzione
Fermo. La scuola "Ugo Betti" verrà trasferita nei locali dell'ex Ristorante Mario

È scaduto oggi il termine dell’avviso pubblico con cui il Comune di Fermo ha voluto esperire un’indagine di mercato al fine di individuare dei locali da destinare allo svolgimento delle attività scolastiche della scuola media “Ugo Betti”.

Fermo. La scuola

È pervenuta un’offerta che individua i locali a Sant'Andrea (al piano superiore dell’ex ristorante Mario), all’interno del territorio dell’ISC di riferimento, che garantirà l’unitarietà di tutte le 14 classi con eventuale presenza di laboratorio o comunque con la presenza dell’adiacente palestra e dello spazio verde di Sant'Andrea.

Lo scorso 11 dicembre gli studenti dell'ITI Montani erano scesi in Piazza per richiedere una sede adeguata dopo che il 30 novembre era scattato il sequestro preventivo, da parte del Gip del Tribunale di Fermo, della sede del Triennio, in seguito al crollo di una porzione del tetto avvenuto a maggio.

Due le opzioni che si erano palesate dopo l'incontro in Provincia. "Una sistemazione possibile potrebbe essere quella dello spostamento di 11 classi e di 10 laboratori al Seminario, l'altra di trasferirci negli spazi dell'edificio della Provincia, spostando la Betti - avevano spiegato gli stessi studenti -. Una soluzione quest'ultima, che bisogna valutare insieme al Comune di Fermo."

Oggi è arrivata la comunicazione da parte del Comune di Fermo, che ha individuato nei locali dell'ex ristorante Mario, nel quartiere Santa Caterina, la soluzione ideale.

Come riferito dal primo cittadino Paolo Calcinaro "le aule verranno spostate, molto probabilmente, entro la fine di gennaio. Uno spostamento molto più unitario rispetto a quello attuale. Verrà inoltre recuperato un laboratorio e la scuola potrà anche usufruire della Palestra del plesso di Sant'Andrea e dell'area verde. Studieremo infine anche i trasporti."

"Una soluzione che dà una giusta e valida prospettiva all'ITI Montani, un fiore all'occhiello della nostra Città" ha concluso il primo cittadino. 

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Data pubblicazione : 21/12/2018 16:58
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
20 commenti presenti
  • Palmense

    03-02-2019 10:36 - #20
    Buongiorno, non ho trovato in giro notizie sull'inaugurazione della nuova scuola presso l'ex Ristorante Mario, qualcuno ne ha notizia? Dal bando la consegna dell'agibilità e dei locali doveva avvenire entro il 25 Gennaio 2019. Presumo quindi che la scuola sia pronta all'uso.
  • l'osservatore fermano

    08-01-2019 12:07 - #19
    All'esterno del cantiere per modificare i locali nell'ex rist. Mario, al fine di trasferirci le 14 classi della media Betti, non ci sono cartelli esplicativi relativi a : Proprietario-Committente-responsabile lavori-responsabile della sicurezza-costo-data di inizio e fine lavori. Magari non abbiamo cercato bene; chiediamo , nel caso veramente non ci fossero, se è normale. Grazie
  • Diabolik

    03-01-2019 12:45 - #18
    Al sig. Orlando che sembra più uno strenuo difensore della giunta Calcinaro, che un osservatore attento e perché no, anche critico di quanto avviene nella nostra città chiedo alcune cose. Perché ritiene che non si possa criticare Calcinaro è la sua giunta ? Le sembra, forse, che questa giunta è tanto diversa da quella di Di Ruscio o della Brambatti ? Tralaciando il folclore festaiolo che può essere più o meno apprezzato cosa è stato fatto di importante per la città rispetto a chi ha preceduto Calcinaro ? Forse le è sfuggito che Calcinaro è stato eletto con oltre diecimila voti e con larghissima percentuale di cittadini che oggi, dopo tre anni, ne criticano “GIUSTAMENTE” il lavoro politico fatto, pressoché inesistente. Dopo tre anni è giusto tirare le somme e vedere solo e tanta aspettativa andata in fumo. Largo ai giovani si è detto dopo i due anni della Brambatti finiti VERGOGNOSAMENTE nella maniera più ridicola e assurda della storia politica della città. Bene largo e viva i giovani per fare cosa ? Feste, balli e danze ? Bastava chiamare un normale “animatore” avrebbe fatto esattamente quanto fatto fino ad ora. In termini di lavori pubblici, si è completato quanto fatto da altri o poco più. Nel campo del commercio Fermo ha costantemente un trend negativo e dove molte attività del Centro Storico hanno preferito trasferirsi all’OASI nulla è stato fatto in termini di incentivazione per nuove attività artigianali e commerciali . Negli altri settori ci sono assessori ombra che pur di non apparire fanno finta di non esistere e non producono nulla per la collettività, insomma un panorama desolante di “NUOVA POLITICA” . Sulle scuole Calcinaro è sembrato il “Don Abbondio de noantri” per la sua incapacità di affrontare con determinazione la soluzione del problema della messa in sicurezza e trasferimento dei plessi scolastici danneggiati, finendo ancora peggio con la soluzione per la Betti all’ex ristorante Mario che, come molti hanno evidenziato, appare più una “marchetta politica” che una razionale e seria soluzione per una necessità impellente. Concludo gentile Orlando invitandola a fare meno tifo o spronare a più lavoro la giunta Calcinaro, che è sempre una ottima equazione per essere vincenti.
  • fermano che ama Fermo

    03-01-2019 01:20 - #17
    Fermano vero, io non mi meraviglierei che un edificio del 400, che ha superato indenne un tot di terremoti in centinaia di anni ed è ancora lì, coi muri belli grossi, seguito nei secoli, rinforzato, monitorato , sia più sicuro di tanti edifici moderni che chissà come sono stati tirati su. Alla fine, ognuno la pensa come vuole, ma ci sono dei parametri precisi, scientifici che dicono se un edificio è sicuro o meno: il classico, per esempio, è sicuro, probabilmente più sicuro di casa tua e non dico per dire. Della Betti non si sa nulla di nulla e probabilmente non si saprà nulla. La Sapienza ha avuto lavori imponenti, pochissimi anni fa, con tutto di tutto a norma. Le altre scuole di Fermo, di sicuro, come la maggior parte dei palazzi, credo, non dispongono di indice sismico.Ma che è questa mania di deportare le scuole in campagna? Le scuole , fatta salva la sicurezza, ovvio, devono vivere in città, senza ghetti , con le generazioni che hanno modo di incontrarsi, con la città che vive, senza mobilitare auto e corriere inquinanti a non finire e depauperando un patrimonio comune , non solo di muri fermani, ma soprattutto di vita e di storia e di cultura, che è nostro dovere preservare, per noi e per i nostri figli. Intendo dire che è nostro dovere preservare Fermo e la sua vita.
  • Fermano vero

    02-01-2019 19:24 - #16
    Se spostiamo il Classico e la Betti, dobbiamo spostare anche il triennio dell'ITI, senza se senza ma (e la Sapienza... Lì veramente c'è ingorgo, altro che Mario e 1000 coperti, e pure gli Artigianelli e la Biblioteca dei ragazzi, con tutti quei bambini che leggono in un edificio del quattrocento). Ragazzi facciamocene una ragione... prima i bambini... ecc. Io farei così, sposterei tutto vicino a pista d'atletica, scuole in acciaio inox, garantito Giorgio Mastrota e si alleggerisce il traffico, io capisco i poveri genitori che non hanno spazio per il suv per le vie di Fermo. PS Però se viene un terremoto dobbiamo sperare che venga di giorno e in orario scolastico. Ma il MITI è un museo, prima era della Provincia, adesso mi sembra ch'è dello stesso Montani, non so chi lo dirige, spero qualcuno/a con competenze museografiche e di storia delle tecnologia e di archeologia industriale, ci sono tanti laureati in beni culturali, credo che hanno fatto un concorso pubblico con scritto e colloquio e ci sarà qualcuno/a di competente, non ho capito perché il sig. Orlando dice che ci vanno solo quelli del Pd o ho capito male io?
  • l'osservatore fermano

    01-01-2019 08:42 - #15
    Gentile "Orlando", ha ragione e di questa svista mi scuso con i lettori: i 900.000/00 euro si riferivano all'intero periodo di 6 anni di affitto ( 12.000x12x6). Pensavo di avere rimediato nel successivo commento in risposta a “Palmense”. Per il resto, viviamo in questa triste epoca in cui occorre sempre dare la colpa al passato per giustificare le mancate realizzazioni del presente, magari offendendo gratuitamente chi cerca di argomentare, documentandosi. Se la Betti è così irreparabilmente compromessa perchè progettarci un ostello per i ragazzi ? Esistono ragazzi di serie A e serie B? ; perché pagare ancora 150.000 euro annui per la sede ASITE ,sempre presso il ristorante Mario, nonostante l'impegno elettorale di trasferirla a fianco della nuova sede dei VV.UU per risparmiare? In rete c'è il programma elettorale dell'attuale amministrazione, provi a timbrare virtualmente (visto che va di moda) "fatto" "non fatto" sull'elenco delle suddette promesse elettorali e tragga le conclusioni se ne ha voglia e sufficiente spirito critico. Dimenticavo, provi a soffermarsi sulla facciata della scuola a fianco dell'Agip in viale Trento; potrà vedere tre/quattro punti della facciata marrone privi di mattonelle di rivestimento e tondini di ferro del cemento armato, arrugginiti e esposti, da qualche anno. Trattasi di normale manutenzione, e questa volta da parte della Provincia. Il problema è proprio questo,in generale, visto che non porta visibilità e voti; tant'é che si è addirittura pubblicizzata sulla stampa locale la pulizia dei tombini e delle caditoie da parte dell'assessorato all'ambiente!! Qualche decina di anni fa i benemeriti netturbini avrebbero effettuato giornalmente questa attività già dal mattino di ogni giorno e non più tardi delle 7. Ora vorrei ricordarLe che il tetto dell'aula crollato al Montani è parte integrante della chiesa di S.Agostino che è stata subito messa in sicurezza ( non le due aule evidentemente); il liceo classico è stato subito monitorato e giudicato agibile; purtroppo a fianco c'é S.Martino il cui campanile a vela era pericolante ( comunque già sistemato). Di queste e molte altre informazioni abbiamo letto e udito dai canali ufficiali, pertanto attendibili. Lei ha elencato numerose e colpevoli mancanze da parte della precedente amministrazione e non ne comprendo il motivo; a circa tre anni dall'insediamento di questa amministrazione quali di queste sono state risolte? Restiamo tutti in attesa dei Suoi contributi e fiduciosi che il buon senso dei nostri amministratori (di tutti i Cittadini) indichi loro la strada migliore per rimettere in sesto il nostro patrimonio culturale e storico di competenza; o comunque agisca, e lo credo fermamente, nell'interesse comune.
  • ex-alunno Betti

    30-12-2018 00:05 - #14
    Gentile Orlando, lei c'è entrato nella vecchia Ugo Betti ? Lei è forse un ingegnere ? E' in grado di dare dati precisi sulla agibilità o meno della struttura? E' in grado di quantificare i costi di una ristrutturazione, che restituisca alla città e alle famiglie di quella zona, un luogo storico e simbolico, rispetto ai costi di una nuova sede, in zona pessima e insalubre ? Dicono che nell' ex-convento di san Francesco sia caduta una scala, ma le scale si riparano e sembrerebbe che il complesso abbia resistito bene, si ci si fanno dei concerti e delle mostre senza nessuna ristrutturazione e se ci si propone di farci un ostello. A Fermo si chiede semplicemente che decisioni prese sulla testa dei cittadini siano trasparenti, con dati e cifre pubbliche. E lasciamo proprio perdere l'orrido polo scolastico già esistente a Fermo, anonimo, grigio, in parte già più pericoloso di scuole più antiche di secoli (liceo scientifico bisognoso di lavori importanti, con fondi già stanziati), coi ragazzi che camminano come pecore all'uscita tra le auto, senza possibilità alcuna di socializzare, senza una città intorno da vivere pienamente, immersi nella bruttezza e nell'anonimato della periferia estrema. Spero proprio che il liceo classico, uno dei pochissimi istituti del fermano dotato di indice sismico che ne attesti l'agibilità inconfutabile , possa conservare la meravigliosa sede attuale e che non sia il primo ignorante e presuntuoso a determinarne l'esilio. Tornando alla scelta del ristorante Mario per una scuola situata dalla parte opposta della città, il paragone dell'attività giornaliera e per nove mesi all'anno di una scuola con i pranzi domenicali in un ristorante è talmente ridicola che è inutile commentarla, siamo al di là del delirio, per usare le sue garbate parole.In ultimo, certo che manderei i miei figli nella vecchia sede della Betti, conoscendone il profilo di sicurezza, scherziamo ? Come hanno continuato a mandare i figli al classico tutti, ma proprio tutti, i genitori : carta canta, non è che stiamo a fare a chi la spara più grossa. I dati, vogliamo i dati e le cifre, fatica, molto a fatica, qualcosa è uscito per il liceo classico, vorremmo sapere qualcosa di preciso anche per la Betti, abbandonata al suo destino, se non è chiedere troppo.
  • Orlando

    28-12-2018 16:57 - #13
    Certo che se 9.000 x 12 è uguale a 900.000 euro allora siamo al delirio! Almeno leggiamo prima di parlare o scrivere eresie. Magari leggendo si scopre che per l'affitto il comune ha coperture che prima non aveva. All'ex alunno Betti chiedo: sei mai rientrato in quella scuola dopo il terremoto e soprattutto manderesti tuo figlio in quei locali? Credimi, non lo faresti e non parleresti di ritornare in quelle stanze (e lo dico da figlio di alunno, ex alunno e padre di alunno). A tutti quelli che criticano l'attuale amministrazione chiedo: sapete dove si trovano i bambini della scuola infanzia Villa Vitali da 8 anni (sindaco Brambatti) ? Sapete quanto paga d'affitto alla Asur il comune ? Sapete perché i lavori di recupero dell'ex Villa Vitali promessi dalla Brambatti non sono ancora iniziati? Magari sapete perché sono stati spesi milioni per il MITI del Montani (diventato spot PD e sede dei loro eventi) e non hanno pensato alla struttura del triennio. Avete risposte a tutto a Fermo. Non va bene spostare il Classico in luogo moderno e sicuro al Polo scolastico. Non va bene la zona dove dovrebbe essere ricostruita la nuova Betti-Fracassetti. Non va bene se provvisoriamente si sposta la scuola a S.Caterina perché intasa la via. (quando Mario faceva 1000 coperti nessuno si lamentava del traffico). Considerando che anche la Leonardo Da Vinci deve subire una ristrutturazione si presume che Mario diventi un polmone di sfogo per tutte le scuole comunali nel momento in cui si deve intervenire quindi ben venga in attesa di tornare a regime. Davanti ad un problema, il saggio cerca una soluzione, lo stupido il colpevole. A margine credo che sia giusto, vista la situazione dimostrare correttezza e spostare gli uffici della provincia e della regione situati al Polo in altra sede e lasciare più spazi e più vivibilità ai nostri ragazzi magari cominciando a pensare a quella zona con luogo di ristoro, di studio e di aggregazione per ridare alla città l'idea di città trainante nell'ambito scolastico. Abbiamo Liceo Artistico - geometri - Ragioneria- Scientifico e, tra poco, il Classico nel raggio di pochi metri, ci sono impianti sportivi al chiuso e all'aperto e magari collocarci un auditorium per eventi e musica potrebbe essere uno stimolo a sfruttare una simile vivacità intellettuale giovanile che porterebbe benefici a tutto il territorio. Un po' di pazienza e più lungimiranza fermani.
  • Martin Lutero

    28-12-2018 15:46 - #12
    Dietro a questa manovra dell'ex ristorante Mario si intravede una vecchia storia che riguardava o...riguarda la Fermana Calcio ???? . Chissà ho il dubbio che la fretta, gli importi elevatissimi e le procedure utilizzate non siano così trasparenti come Calcinaro vorrebbe farci credere. Sindaco ma quanto amore per la Fermana Calcio ? Non sarebbe stato più giusto valutare tutto con più attenzione ! Affitti esorbitanti, lavori altrettanto onerosi, per poi comprare e rimetterci altri soldi è solo da dilettanti salvo che dietro non ci siano interessi ….. indicibili. Tranquilli, che se anche i 5 Stelle sono silenti, la sinistra radicale tace c’è sempre la Corte dei Conti, Cantone, la Finanza e la Procura della Repubblica che possono tranquillamente prendere le carte e verificare la correttezza economica e procedurale dell’operazione che ad occhio è totalmente in perdita per l’intera collettività …. !!! Giovani di Piazza Pulita e d’intorni state attenti che le elezioni sono vicine e questa operazione può costarvi ,no cara ma carissima in termini di immagine e di voti…!!! State tentando di fare una operazione che neppure a Di Ruscio è mai riuscita e questo la dice lunga sul pericolo che incombe !!!
  • luisa

    27-12-2018 23:56 - #11
    Complimenti, osservatore fermano, ottime osservazioni ! La situazione effettiva si capisce mille volte di più dalle tue parole che dal lacunosissimo comunicato del sindaco . Certo, ci si aspetterebbe che una situazione così delicata sia presa sul serio da qualche politico ! Abbandoniamo una scuola storica e centrale come la Betti ( 900 centomila euro all'anno di affitto per il ristorante ? , ho capito bene? quanti lavori ci si potevano fare ? ! e non a perdere !, in questi due anni ? ) roviniamo un quartiere residenziale e periferico e la politica ignora uno scempio simile ?
  • l'osservatore fermano

    27-12-2018 13:38 - #10
    Gentile "Palmense", dovrebbe consultare il sito : "comune di Fermo determine a contrarre" ; il riferimento delle stesse e' : reg.gen. 2581/ 21-12-2018 e reg.gen. 2574 /21-12-2018. Potrà così verificare che la richiesta per una nuova locazione per la Betti è stata pubblicata il 13 c.m. e il giorno 21 c.m. si è comunicato che è arrivata una sola proposta: ex ristorante Mario (praticamente in soli sette giorni di calendario e nemmeno lavorativi). Potrà anche verificare che il contratto è valutato in 9000/ euro mese + 3000/00 per i lavori di ammodernamento per trasformarlo in scuola e questo per i primi 6 anni. Infatti il contratto prevede che l'Amministrazione possa prorogare per altri 6 anni con diritto di acquisto.. E' tutto molto chiaro.
  • ex alunno Betti

    24-12-2018 18:35 - #9
    Sono d'accordo con quasi tutto ciò che scrive ERNESTO CHE, ma non trovo traccia , nella sua interessante disamina, dell'ipotesi che la Betti sia messa in condizione di tornare nel suo edificio di sempre. Non si è ben capito perché questa ipotesi sia stata scartata fin da subito, senza che , cosa stranissima, né dirigenti scolastici, né genitori, né alcuna opposizione, che sia a destra o sinistra, abbia mai chiesto un minimo di trasparenza per questa decisione importantissima per la città. Come sanno tantissimi fermani che hanno frequentato la Betti in questi decenni, l'ex convento di san francesco è adattissimo ad ospitare una scuola, sia per la collocazione, ottima per il territorio di riferimento, sia per la bellezza , la spaziosità delle aule, con laboratori e palestra e aula magna e un corridoio centrale meraviglioso. E anche preservare una zona storica di Fermo, non abbandonando all'incuria tutto il complesso di San Francesco, dovrebbe avere la sua importanza per una giunta che parla e straparla del centro storico di Fermo Forse, per la Betti, qualche problema per le auto, ma che di certo non sarebbe inferiore nella orrenda sede individuata per un futuro che , probabilmente, non vedremo , e nemmeno inferiore nella deportazione in massa degli studenti nel ristorante mario ! Eppure, l'ipotesi di avviare lavori in una struttura che ha resistito benissimo al terremoto(tanto che ora nel complesso vi si organizzano concerti e mostre), seppur bisognosa di interventi importanti, ma decisamente di importo inferiore a tutte le spese che il comune sta sostenendo e sosterrà in anni e anni di sistemazioni incerte e inadatte, non viene presa in considerazione in città. Per me, un mistero.
  • l'osservatore fermano

    24-12-2018 17:10 - #8
    Ricapitolando: nel raggio di 50 metri dovranno convivere circa 500 alunni dagli 0 ai 14 anni e personale docente e non su quattro edifici scolastici diversi. La Betti utilizzerà la piccola palestra delle elementari e l'area verde adiacente. A seguito delle nostre sollecitazioni l'amministrazione ha reperito i fondi per trasformarla in luogo di svago per la materna , il nido e le elementari attrezzandola con panchine per anziani e mamme,giochi per i più piccini e uno spazio per dare quattro calci al pallone per i più grandi nel pomeriggio ( chiediamo: come saranno investi quei soldi?). Se questo non avvenisse,il plesso scolastico esistente ne verrebbe danneggiato a livello organizzativo e funzionale. I parcheggi sono già insufficienti e nelle ore di accompagno e prelievo degli scolari le molte decine di auto e bus scolastici inquinano già a dovere. Chiaramente tutto il quartiere di Santa Caterina é sottodimensionato per il traffico attuale,figuriamoci con i mezzi privati e bus che si aggiungeranno per le medie. In agosto c'è la festa della Bruschetta per almeno 7-8 gg. con conseguente assalto di motorini e ragazzi fino alle ore piccole; il plesso è il loro punto di ritrovo e le conseguenze sono note a tutti. Domandiamo a questo punto perchè ci debba essere questo tipo di accanimento sulla salute e il buon vivere di chi abita nel quartiere S.Andrea e del relativo plesso scolastico che dovrebbero essere conosciuti come luoghi tranquilli, serviti e residenziali. Nell'intervista, il nostro Sindaco ha parlato di modifiche per il traffico; forse è il caso che verifichi di persona l'attuale situazione. Probabilmente non é stato informato correttamente. C'è ben poco da modificare viste anche le dimensioni in larghezza di via Mario e via S.Andrea. Per molti mesi l'ex ristorante Mario è stato utilizzato anche per le funzioni religiose; oggi al costo di circa 900.000,00 euro annui verrà utilizzato per la Betti. Per il proprietario dell'immobile è sicuramente un buon investimento. A proposito, i lavori per la predisposizione delle aule sono iniziati qualche giorno prima della intervista,quindi era stato tutto già programmato; da chi vengono pagati? Chiaramente oltre che lamentarci dovremmo proporre alternative, visto che gli alunni della Betti ,il plesso scolastico S.Andrea e gli abitanti del quartiere meritano sicuramente di meglio: 1) I locali dell'ex Commissariato sulla Pompeiana non erano più adatti e già predisposti per spostarci gli alunni e i docenti della Betti? 2) La festa della Bruschetta non si potrebbe spostare al Centro Sociale dove gli spazi sono almeno il doppio? ; in alternativa esiste o meglio esisteva,perchè sempre chiuso, lo spazio Parrocchiale dell'Orto di Santa Caterina ,perchè non sfruttarlo per la Bruschetta visto che c'è il "polmone" di via Brunforte già utilizzato dalla Contrada per la cena annuale, oltre che per i ragazzi del Quartiere? 3) Chiediamo che la ARPAM monitorizzi la qualità dell'aria e quella delle emissioni elettromagnetiche generate dal ripetitore Vodaphone ( sino a che,come promesso ufficialmente,non verrà rimosso) in particolare nel parcheggio adiacente i plessi scolastici S.Andrea e futura Betti e sui tetti degli stessi per la salvaguardia, soprattutto, dei bambini e ragazzi che ci vanno e andranno a scuola e di chi abita lì intorno. 4) Per chiudere vorremmo esternare un quesito alla Amministrazione: sei anni, esattamente quelli impegnati nel contratto di locazione, non potrebbero essere utilizzati per rimettere in sesto e rendere sicure la vecchia sede della Betti e quella dell'ITIS come chiede la stragrande maggioranza dei cittadini fermani? Allora si che i sacrifici richiesti agli alunni e alle loro famiglie e agli abitanti avrebbero un nobile obbiettivo; non è un problema di soldi , infatti sono tutti disponibili,ma di sensibilità verso il nostro passato e verso le famiglie e gli alunni della Betti e del plesso scolastico S.Andrea. 5) Leggiamo che nei locali a terra delle medie U. Betti (spazio Betti) attualmente si realizzano spettacoli e iniziative culturali con la prospettiva di realizzarci un Ostello!!!. 6) Gradiremmo un commento argomentato e lungimirante (proiettato nel tempo) dagli Assessori Ambiente, Cultura, Lavori Pubblici e Traffico; a proposito i politici che abitano nel quartiere cosa ne pensano di questo progetto? 7) In tutto il Quartiere il 90% delle strisce pedonali non é più visibile; segnalato da anni; magari questo è il momento di porci rimedio, comunque a Fermo siamo in ben nutrita compagnia; d'altronde la sicurezza di un così gran numero di scolari lo esige. 8) Dimenticavamo,i Vigili Urbani non sono mai venuti nelle ore di entrata/uscita. Dall'insediamento della Betti presso l'ex rist.te Mario, onde evitare blocchi stradali,potenziali litigi ecc. dovranno essere presenti al mattino e all'uscita di qualche centinaio di bambini e adolescenti in un così piccolo spazio.
  • ferdinando

    24-12-2018 12:03 - #7
    le stanze dell'ormai ex provincia sono semivuote. Cosa si aspetta ad usarle in modo appropriato per il polo scolastico ?
  • Polo scolastico!?

    24-12-2018 09:58 - #6
    Caro Ernesto Che, hai ragione su tutto. Il nodo secondo me è a questo punto la collocazione degli uffici della Provincia. Stanno giocando a Tetris con le scuole e le aule, tuttavia gli uffici della Provincia non si toccano, eppure quella è una sede provvisoria, lo è da 10 anni. Logico sarebbe portare via quegli uffici dal Polo Scolastico. Eppure non si fa: perché?
  • Palmense

    23-12-2018 16:38 - #5
    Buonasera, qualcuno sa dove trovare sia l'indagine di mercato e sia l'offerta pervenuta al Comune di Fermo? Sarei curioso di conoscere le condizioni. Grazie
  • ERNESTO CHE

    22-12-2018 16:50 - #4
    Siamo a Natale e, come prevede il buon senso, bisogna essere buoni ad ogni costo. Così ci hanno insegnato da piccoli, salvo che, qualcuno, in questo caso e guarda caso è il primo cittadino della città capoluogo di Provincia, Calcinaro ci voglia prendere in giro. Il sindaco dice che è stata esperita una forma di manifestazione di interesse nel rispetto delle “carte” e aggiungiamo noi non della “norma” per trovare un posto degno alla Ugo Betti e che ad oggi ci sarebbe solo una offerta. Bene se non fosse, guarda caso, proprio quella di una struttura non pubblica ma privata che da diversi anni la proprietà cerca di valorizzare e far fruttare in termini economici, l’ex Ristorante Mario, e che oggi, grazie a questa amministrazione trova degna collocazione la nuova sede provvisoria dell’Ugo Betti. I dubbi sono tanti e non tutti Natalizi. In primo luogo una manifestazione di interesse è un modo per proporre ma poi occorre valutare che la proposta sia oggettivamente sostenibile sia in termini economici e che in termini pratici. Adibire una struttura nata come ristorante a scuola necessita di lavori importati. Domanda a chi l’onere di eseguirli ? Siamo sicuri che sia la sede giusta o solo un ripiego che durerà diversi anni visto che i lavori della nuova sede (in area indegna) non sono stati avviati ? Se si è aspettato tutto questo tempo perché non si è lavorato per trovare una sede e un luogo più idoneo sia per la nuova scuola e sia per trovare una degna collocazione in attesa di completamento dei lavori della nuova costruzione? Sono trascorsi oltre due anni e a quanto sembra tutto è fermo al 30 Ottobre 2016. Si parla sempre di burocrazia ma questa volta è il caso di parlare di inefficienze politiche visti i risultati partoriti. Nulla o poco più. In questi anni con amministratori diversi e più decisionisti sia in Provincia che in Comune le soluzioni da trovare dovevano essere diverse e più funzionali , come trovare una nuova sede per la Provincia di Fermo nel Centro Storico, unico posto per valorizzare un Ente per il quale l’intera provincia si è battuta per anni. Magari vicino alla Prefettura nel palazzo ristrutturato di recente dalla Cassa di Risparmio che risponderebbe perfettamente alla necessità degli uffici provinciali e darebbe la garanzia di una logistica “logica” con una sequenza (Prefettura-Provincia-Tribunale-Comune) che ben pochi capoluoghi di provincia possono vantare. Trovare un posto idoneo per la nuova scuola Ugo Betti e non Fonte Fallera come è stato pensato da menti perverse era ed è un obbligo morale di Calcinaro e della giunta attuale. E non un rincorrersi per trovare la sede meno idonea ad una scuola importante e unica. Valorizzare al meglio le strutture pubbliche presenti e non essere prigionieri di logiche privatistiche che non si sposano con gli interessi della collettività. Certo è che se il Fontevecchia dopo anni e anni di lavori fosse stato completato oggi la situazione sarebbe notevolmente diversa. Caro Calcinaro è finita la luna di miele con la realtà cittadina. C’è ancora chi pensa che organizzare le feste sia la maggiore occupazione di una amministrazione e c’è, e questa è una categoria in crescita, chi pensa che una città con i suoi problemi da affrontare sia in mano ad incompetenti politici. Per vostra fortuna avete dalla vostra la più inconsistente, impreparata e ridicola opposizione che il Consiglio Comunale abbia mai avuto nella sua storia.
  • lettore fermano

    21-12-2018 22:45 - #3
    quale sarà sta magnifica e progressiva prospettiva del Montani ? va a saperlo ! e quali classi si traferiranno dai geometri ? va a saperlo ! e la maggior parte degli studenti della Betti nella zona opposta della città? va a saperlo ! Fermo diventerà, invece che città di studi, città di corriere ! seriamente, il tono trionfalistico del sindaco è del tutto fuori luogo.
  • una valida soluzione ???

    21-12-2018 18:33 - #2
    Una valida soluzione ? Ma per chi ? Non certo per la Betti che avrebbe avuto il diritto ad una scuola ristrutturata in tempi brevi e dentro la città, a misura di ragazzo e a misura di famiglia,come deve essere una scuola media non certo per l'Istituto che si trova ad affrontare una trasferta pesante e incerta. Forse, una valida soluzione per la miopia di questa politica, di comune e provincia.
  • Gli uffici della Provincia devono spostarsi

    21-12-2018 17:37 - #1
    Domanda: non sarebbe ora che gli uffici della Provincia di Fermo abbandonino finalmente il Polo Scolastico? Perché devono continuare a occupare spazi che hanno altra destinazione?
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