Istruzione
Fermo e le sue scuole. Nuovo polo di via Salvo D'Acquisto, oggi al via i sondaggi archeologici nell'area. Sul "Caso Betti" soluzione entro fine luglio

Nelle ultime settimane a Fermo ha tenuto e sta ancora tenendo banco la questione della collocazione degli studenti della scuola media Betti, oltre che di quelli di alcuni istituti superiori del territorio.
Un dossier spinoso, che rimane ancora irrisolto sul tavolo di Comune e Provincia. Allo stesso tempo, però, si guarda anche oltre, per l'esattezza all'anno scolastico 2019-2020.

Fermo e le sue scuole. Nuovo polo di via Salvo D'Acquisto, oggi al via i sondaggi archeologici nell'area. Sul

L'obiettivo è fare in modo che fra poco più di un anno solare gli studenti delle scuole medie Betti e Fracassetti, rese inagibili dal sisma del 2016, possano accomodarsi nel nuovo polo scolastico di via Salvo D'Acquisto.

La giornata di oggi segnerà una tappa importante in questo senso perché cominceranno i sondaggi archeologici nell'area in questione. Una prescrizione imposta dalla Sovrintendenza in sede di conferenza unificata prima dell'inizio dei lavori, una procedura che, naturalmente in piccolo, ricalca quella che sta interessando la zona dove sorgerà il nuovo ospedale a Campiglione.
“Per andare più veloci siamo stati autorizzati ad anticipare la somma tramite assicurazioni, abbiamo firmato il contratto con le ditte e da oggi si parte – conferma il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro - . Ultimati questi sondaggi arriverà il parere vero e proprio della Sovrintendenza, anche se per tutti gli edifici pubblici realizzati in quella zona non è mai venuto fuori nulla di significativo, quindi non pensiamo ci saranno problemi: a quel punto si chiuderà la fase della conferenza permanente e si passerà alla validazione del progetto esecutivo”.

 

Sondaggi_archeologici_nuovo_polo_scolastico

 

Progetto esecutivo che da cronoprogramma fissa in 150+30 giorni il termine per ultimare i lavori, che invece, nelle speranze di Calcinaro, dovrebbero poter partire tra fine agosto e i primi giorni di settembre.
L'idea del Comune è che questi lavori si snodino per buona parte del prossimo anno scolastico per permettere appunto ai ragazzi di insediarsi nella nuova sede a partire dal 2019-2020: “E' l'obiettivo anche del Commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli e dello Stato – aggiunge il primo cittadino - che per l'opera ha messo a disposizione 8,6 milioni di euro e che segue direttamente tutta la procedura relativa all'appalto”.


Commissario De Micheli che negli ultimi giorni ha avuto un incontro con lo stesso Calcinaro e con la Presidente della Provincia Moira Canigola: tra gli argomenti di discussione proprio il polo scolastico di Via Salvo D'Acquisto, ma ovviamente anche le soluzioni più immediate, cioè quelle per l'anno scolastico 2018-2019, il cui avvio dista appena due mesi.
Relativamente nello specifico alla scuola media Betti, spiazzata dalla possibilità di non avere più a disposizione i locali del polo presso la sede della Provincia, pare che nelle trattative qualcosa stia cominciando a muoversi, ma sull'argomento Calcinaro rimane piuttosto abbottonato: “Stiamo lavorando insieme con la Provincia per evitare i doppi turni sia per gli studenti delle medie che per quelli delle superiori e stiamo facendo una ricognizione degli spazi – spiega -. A breve vedremo di elaborare un piano vero e proprio: quando lo avremo definito lo comunicheremo, darne conto a step sarebbe anche poco serio nei confronti delle scuole stesse”. Da non escludere, comunque, che l'assetto con cui si partirà a settembre, che dovrebbe essere deciso entro fine luglio, possa poi cambiare anche nel corso dell'anno.


Nel frattempo, una decina di giorni fa la Canigola ha riunito attorno a un tavolo i quattro presidi delle scuole chiuse per verifiche dopo il crollo del tetto alla sede del triennio dell'Iti (oltre al Montani stesso, anche il Classico, il Liceo Artistico Preziotti e l'Istituto Alberghiero Tarantelli a Sant'Elpidio a Mare): “Un incontro informativo – l'ha definito la Presidente - per fare un punto della situazione: adesso proseguiamo con tavoli tecnici in cui incontreremo una scuola alla volta”.
Per quanto riguarda specificamente la questione del Classico, di cui si è parlato molto negli ultimi giorni anche in seguto alla dura uscita a mezzo stampa del Dirigente Piero Ferracuti, la Canigola ha precisato che dei lavori devono essere effettuati e che non si può riuscire a portarli a termine in un mese, “quindi è chiaro che alcune classi dovranno essere spostate: quante, invece, è ciò che stiamo valutando”.
Una Canigola che comunque garantisce che “si sta lavorando insieme per cercare di trovare le soluzioni migliori per tutti: sappiamo bene che bisogna riaprire le scuole entro settembre e stiamo cercando di lavorare affinché ciò avvenga con i minori disagi possibili, quindi, in primis, evitando i doppi turni”.

 

AGGIORNAMENTO: Nel frattempo proprio nella giornata di oggi è arrivata la comunicazione da parte della struttura del commissario, che ha confermato il buon sito della proceduta al Consiglio di Stato e quindi l'avvenuta aggiudicazione, il che, come spiega il sindaco Calcinaro, "facilita gli ulteriori passi".

 

 

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Data pubblicazione : 16/07/2018 09:41
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • mah !

    16-07-2018 11:36 - #1
    Ci rendiamo conto che in ANNI e ANNI , non si è ancora riusciti nemmeno ad iniziare il pezzettino di risalita nord da via sant'Anna ( fondamentale per la vita del centro di Fermo) e secondo il sindaco ci si mettono 180 GIORNI a costruire una scuola ? O è un errore di stampa o è malafede.Senza contare che la sistemazione di Betti e Fracassetti sarebbe stata senz'altro più lungimirante per un sindaco che proclama di amare Fermo: l' avrebbe consegnato alla storia cittadina ben più di un ennesimo scatolone, brutto e anonimo e del tutto fuori città ( in spregio a qualsiasi esigenza di autonomia e di socializzazione dei piccoli studenti ).
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