Lavoro
INPS Fermo. 150mila euro l’anno di affitto pur possedendo una sede che resta vuota. E intanto: blocco assunzioni, tagli prestazioni lavoratori e pensionati! La denuncia della CGIL

Sono tempi durissimi per pensionati, lavoratori, donne, giovani precari, disoccupati. Manca il lavoro e molto di quello che c’è da redditi al di sotto della soglia di povertà. I tagli alla Sanità aumentano le liste di attesa, il ricorso al privato e, per i più deboli, la rinuncia alle cure. I tagli ai Servizi sociali amplificano le difficoltà delle famiglie. Gli ammortizzatori sociali sono stati drasticamente ridotti e larghi periodi di sospensione del lavoro non saranno coperti da alcun sussidio. Molti assegni di pensione perdono ogni anno potere di acquisto a causa della mancata rivalutazione decisa dal governo. Si va in pensione più tardi! A quasi 70 anni si è costretti a restare sulle impalcature edili, sulla manovia, a svolgere lavoro notturno. Per molte donne anche la micragnosa pensione è diventato un miraggio.

INPS Fermo. 150mila euro l’anno di affitto pur possedendo una sede che resta vuota. E intanto: blocco assunzioni, tagli prestazioni lavoratori e pensionati! La denuncia della CGIL

La politica dei tagli è pesante sui redditi bassi e sui lavori saltuari. Per i giovani il sistema previdenziale, contraddicendo lo stesso significato dell’aggettivo che lo definisce, nega qualsiasi prospettiva di una vecchiaia serena.
Lo Stato deve risparmiare; l’Inps anche. Purtroppo lo si fa solo sulle spalle dei più deboli, tagliando le prestazioni e il personale addetto, aumentando le disuguaglianze che già oggi sono insopportabili.
Si può certo comprendere la necessità di gestire meglio la spesa pubblica. Ma ridurre al lumicino le risorse per Istruzione, Sanità, Welfare significa sposare modalità prive di qualsiasi elemento di giustizia sociale e di prospettiva di ripresa dello sviluppo.
Mal sopportiamo che, a fronte di pensioni da fame e di prestazioni ridotte, si continui a erogare “pensioni d’oro” e vitalizi immeritati e giustificati solo da un sistema informato al privilegio.
Ma quel che più fa inorridire, quel che più è oggettivamente rivoltante è che davanti a così tanti sacrifici, al centellinare i danari per pensionati e disoccupati, l’Inps non batta ciglio nel buttare al vento 150mila l’anno per pagare l’affitto della sede di Fermo.
A tanto ammonta la locazione che anno dopo anno l’Inps di Fermo paga alla proprietà vescovile del cosiddetto “Seminario” mentre, potrebbe risparmiare tale spesa trasferendo i propri uffici nella sede di proprietà a S.Caterina.
Così, mentre il governo impedisce all’Ente qualsiasi assunzione perché non ci sono le risorse per assumere ed adeguare l’organico come dovuto, lo stesso governo si gira dalla parte opposta e si disinteressa dello sperpero di 150mila euro. Alla faccia della spending review! Che fa la Corte dei Conti?
Perché si continua con tale spreco di risorse? E’ giusto caricare i contribuenti di questa inutile spesa. Di chi è la responsabilità della dilapidazione dei danari dei cittadini e soprattutto dei contributi di lavoratori e aziende? E’ solo del governo? Dell’Inps centrale o regionale?
Da anni la Cgil sta chiedendo che si ponga fine a tale scandalo! Da tempo ci avevano assicurato il trasferimento ma, anno dopo anno si rinvia, continuando a pagare un inutile “obolo”! A chi giova tale situazione? Chi lucra sui soldi dei lavoratori?
Mentre continueremo a chiedere il monitoraggio complessivo del patrimonio pubblico per verificare il corretto utilizzo da parte di tutti gli enti, faremo tutto il possibile per cancellare quanto prima questo spreco.
Ribadiamo la nostra richiesta, già più volte reiterata al Comitato Provinciale, che chi di competenza intervenga immediatamente e elimini questa offesa contro tutte quelle persone costrette a duri sacrifici!

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Data pubblicazione : 22/01/2016 11:48
Scritto da : Maurizio Di Cosmo, Segretario Generale CGIL
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • Paolo Bartolomei

    23-03-2016 09:50 - #3
    Se per sede "di Santa Caterina" ci si riferisce al palazzo lungo la Pompeiana, innanzitutto quella zona di schiama "Sant'Andrea", e poi l'intero edificio (di proprietà INAIL) è occupato parte dall'INAIL e parte da Polizia di Stato (Commissariato e Stradale). O forse Di Cosmo si riferisce ai locali nel Complesso Santarelli (viale Trieste, e quindi correttamente localizzabili a Santa Caterina) dove in passato ci sono stati Catasto e Ufficio del Registro ? Da quello che avevo sentito tempo fa, sembrava che l'INPS attendesse il trasferimernto della Polizia nella ex COPS (i cui lavori di sistemazione sono vicini al termine) e liberasse la porzione di palazzo INAIL per trasferirsi in via Pompeiana (S.Andrea), sia per la maggior comodità del palazzo e dei parcheggi, sia perchè in vista di una fusione di INPS e INAIL, la proprietà del palazzo diventerebbe la stessa.
  • Carlo

    22-01-2016 17:10 - #2
    "Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio", non ricordo chi lo diceva... ma non sta al passo con i tempi...
  • Alex Moore

    22-01-2016 13:06 - #1
    Sempre furbo il clero !!!!! Almeno speriamo che sul cosiddetto "ex Seminario" ci pagano le tasse !!!!!
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