Politica
Terzo mandato per i sindaci dei comuni fino a 5 mila abitanti, aumento dei consiglieri comunali e province commissariate fino al 31 dicembre 2014. Il Senatore Remigio Ceroni svela le novità

Si tratta dell'atto del Senato1212. “Questa sera – spiega il Senatore di Forza Italia Remigio Ceroni – è previsto un importante passo avanti definitivo che contiene numerose novità”. Senatore che ce le ha rivelate e spiegate in anteprima. “Innanzitutto – esordisce Ceroni - c'è una norma molto attesa, ovvero la possibilità per i sindaci dei comuni fino a 5 mila abitanti di fare un terzo mandato”.

Terzo mandato per i sindaci dei comuni  fino a 5 mila abitanti, aumento dei consiglieri comunali e province commissariate fino al 31 dicembre 2014. Il Senatore Remigio Ceroni svela le novità

Senatore che poi illustra gli altri passaggi del provvedimento che prevede l'aumento del numero dei consiglieri comunali. Per le realtà fino a 3 mila abitanti si avranno 10 consiglieri comunali e 2 assessori. Per quelle da 3 mila a 10 mila si avranno invece 12 consiglieri comunali e 4 assessori. Una modifica dunque, di quella che era la posizione precedente, ovvero l'abolizione delle giunte per i comuni sotto mille abitanti. Senatore Ceroni che commenta: “Mi sento di condividere questa scelta che aumenterà il numero dei consiglieri comunali in Italia, circa 22 mila in più, e circa 4 mila assessori in più. Tutto questo dovrà essere fatto ricalibrando i costi e le indennità. Certo è che le indennità di un assessore o consigliere comunale di una realtà fino a 10 mila abitanti sono molto piccole. Pensate che un consigliere regionale costa quanto 1.200 consiglieri comunali. Parliamo di rimborsi modesti che vanno dai 10 ai 20 euro per consiglio comunale”. Ceroni che aggiunge:“La scelta di riportare i consiglieri ad un numero adeguato anche nelle realtà più piccole è giusta perché, con un costo molto esiguo, si offre la possibilità di avere un contributo di persone valide, spesso professionisti quanto mai utili all'ente locale”.

Veniamo alle province. Dal voto di questa sera dovrebbe essere predisposta la proroga del termine del commissariamento che verrebbe spostato dal 30 giugno al 31 dicembre 2014 facendo dell'attuale presidente anche il commissario della provincia. Dopodiché dovrebbe avere corso il provvedimento di riforma costituzionale con la cancellazione totale di tutte le province e la ridistribuzione delle competenze tra regioni e comuni.

Infine c'è la costituzione di 9 aree metropolitane a cui si aggiunge Roma Capitale in linea con altri paesi europei.

“Una riforma attesa da tanti – conclude Ceroni - che dovrebbe far chiudere definitivamente la diatriba relativa alla soppressione delle provincie che da tre anni non vedeva fine”.

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Data pubblicazione : 19/03/2014 11:23
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • Dr.Andrea Recchioni

    19-03-2014 20:13 - #4
    Il sen.Ceroni "gode" nel riferire della probabile soppressione della provincia di Fermo, da lui illo tempore sempre tiepidamente sostenuta. Ben altro spessore politico e culturale quello del compianto on.Zama,vero artefice e sostenitore della nostra provincia. In reasltà, più in generale, il contributo dei due parlamentari fermani (Ceroni e Verducci) alla tutela e valorizzazione del nostro territorio è stato costantemente e penosamente prossimo allo zero. A mio avviso, è applicabile al caso, ancorchè in senso esteso, il famoso detto di S.Giacomo della Marca: "Povera Fermo governata da pupi !"..
  • Ciccio

    19-03-2014 15:00 - #3
    Il Consiglio di Stato (Sezione Terza) – con ordinanza cautelare (decreto) REG.PROV.CAU. n. 01000/2014 (REG.RIC. n. 01882/2014) [...] Ritenuto che, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, appare prevalente quello del Ministero appellante volto a garantire la prosecuzione ordinata dell’attività amministrativa del Commissario nella cui competenza rientrano materie di primaria importanza per il soddisfacimento di molteplici esigenze della collettività provinciale; P.Q.M. accoglie l’istanza di decreto monocratico di urgenza e per l’effetto sospende gli effetti della sentenza appellata. Fissa la trattazione dell’istanza cautelare alla camera di consiglio del 20 marzo 2014. In sintesi ha sospeso gli effetti della sentenza TAR Liguria. Le provincie, soprattutto quella di Fermo, sono inutili carrozzoni.
  • VINCENZO

    19-03-2014 14:50 - #2
    Il solito sotterfugio per non ridurre le spese della politica unito alla consueta politica di ostacolare il ricambio amministrativo.
  • Paolo Bartolomei

    19-03-2014 12:24 - #1
    Un mese fa una sentenza del TAR Liguria ha dichiarato illegittimo - sospendendolo - il commissariamento della Provincia di Genova, già commissariata dal Governo Monti che con decreto aveva sospeso tutte le operazioni di rinnovo dei consigli provinciali in scadenza, nominando i commissari straordinari che amministrano le province in questa fase transitoria. Così a Genova dal 2012, come in altre città come ad Ancona; e come potrebbe essere anche a Fermo, Pesaro e ad Ascoli tra poco. I giudici del TAR Liguria hanno correttamente applicato la sentenza della Corte Costituzionale n°220 del 2013 che ha ribadito che qualsiasi modifica attinente alle province e ai suoi organi politici può essere fatta solo con legge di revisione costituzionale; qualsiasi intervento effettuato con legge ordinaria, o addirittura con decretazione è in violazione della Costituzione, quindi illegittimo. Quindi questo prolungamento dei commissariamenti che ha in mente Renzi è in violazione è in violazione della Costituzione. Decisioni ancora più illegittime, se poi tra uno o due anni la riforma del Titolo V della Costituzione non fosse approvata (come è probabile, visto che ci vogliono due passaggi parlamentari e in caso di mancato raggiungimento della maggioranza qualificata dei 2/3 in entrambe le votazioni, sarebbe necessario un referendum confermativo). La legge è uguale per tutti. E tra quei "tutti" c'è anche Renzi, è bene ricordarlo.
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