Politica
Di Ruscio boccia l'operato della provincia di Fermo: "Giudizio negativo. Si è persa una occasione unica, concretizzatasi il 19 maggio 2004"

“Con il bilancio consuntivo dell’anno 2013 – spiega il consigliere provinciale Saturnino Di Ruscio - possiamo tracciare anche il bilancio consuntivo dei 5 anni della Giunta Cesetti. Dire che non abbia prodotto nulla, come solitamente fa il centro-sinistra quando si trova all’opposizione, sarebbe una falsità. Dire che abbia fatto bene, sarebbe una non verità”.

Di Ruscio boccia l'operato della provincia di Fermo:

Di Ruscio che, nel corso della conferenza stampa convocata questa mattina, ha spiegato come: “La Giunta Cesetti ha lavorato ma non ha prodotto un risultato positivo per la comunità locale! Quindi il mio giudizio è negativo. Si è persa una occasione unica, concretizzatasi il 19 maggio 2004”. Di Ruscio che spiega: “Auesta affermazione va motivata con obiettività e con un ragionamento logico che mira alla “verità” e non alla semplice persuasione! La mia tesi parte da due ragionamenti:

1)La Giunta Cesetti non ha saputo interpretare il cambiamento che c’è stato nel mondo, quindi anche nella piccola Provincia di Fermo, a seguito di due fenomeni correlati tra loro, la cui portata è simile alla scoperta dell’America. Il primo è la “globalizzazione”, il secondo è il superamento di un modello di sviluppo economico capitalistico basato su consumi materiali illimitati. La finanza è stato il grilletto che ha fatto esplodere il colpo!

2) Molti dei problemi della Provincia di Fermo derivano dal “Peccato Originale”, le divisioni da Ascoli Piceno, che hanno visto protagonisti gli stessi amministratori della Provincia di Fermo, allora amministratori della Provincia di Ascoli Piceno, lo stesso Offidani era presidente della Commissione che elaborò il piano di riparto!!! Ricordo che da Sindaco della città di Fermo mi sono astenuto sulla proposta di divisione e non votai contro per non fare il solito “Pierino” della situazione!

Parto proprio dal peccato originale. Invito a leggere le pagine 145, 187, 192 e 193 della relazione tecnica allegata al bilancio consuntivo 2013 dalle quali emerge (pag. 145) che il non utilizzo dell’avanzo di gestione corrente di competenza di Euro 304 mila, dell’avanzo della gestione in conto capitale di Euro 427.161,17 derivanti dalle alienazioni beni immobili e dell’avanzo di amministrazione 2012 di Euro 605.495,56, quota che ha contribuito all’avanzo amministrazione 2013, deriva da :“Con tale prudente comportamento finanziario l’Ente ha seguito le indicazioni della Corte dei Conti come da deliberazione n.50/2013 a chiusura dell’esame del rendiconto 2010 e del processo di divisione con Ascoli Piceno” . A pag. 187 si da atto di un residuo di 250 mila euro non utilizzate derivanti dalla rinegoziazione dei mutui da parte della Provincia di Ascoli Piceno “non previamente concordata con questo Ente”. A pag. 192-193 si ritorna a sulla operazione di ristrutturazione del debito effettuata dalla Provincia di Ascoli Piceno ed in particolare “ La Provincia di Fermo ha però espresso le sue perplessità sulla convenienza dell’operazione stessa”….” A fronte dei suddetti risparmi si deve però registrare un aumento complessivo dell’indebitamento dell’Ente di oltre 37.700.000 euro a partire dall’anno 2016 fino alla scadenza delle rate di ammortamento fissate al 2029”. Da ciò se ne deduce che vengono accantonate somme consistenti, anche su indicazione della Corte dei Conti, per i contenziosi che la Provincia di Ascoli Piceno ha con privati e per i quali ne è corresponsabile la Provincia di Fermo a causa delle divisioni fatte! Direbbe qualcuno: “ che c’azzeccano i contenziosi dell’Ascoli-Mare con la Provincia di Fermo!”. Ascoli ha ristrutturato il debito e ci tiene legati sino al 2029. Il presidente Cesetti minimizza, anzi si vanta di aver migliorato gli accordi con Ascoli rispetto a quanto deliberato a suo tempo. Deliberato da chi, se non da lui e dalla sua attuale giunta! E’ evidente che in periodi di scarsità di risorse come questi, tenere bloccate somme consistenti a causa di incerti contenziosi pregressi ascolani non è positivo per la nostra comunità, così non è positivo portare mutui sino al 2029. Cosa ci facciamo di capitali immobiliari su Ascoli Piceno? Perché non sono stati venduti in questi 5 anni? Si poteva liquidare definitivamente Ascoli con gli immobili o con la liquidità proveniente dalle relative vendite. Proposta di permuta!”

Di Ruscio parla di : “Modello di sviluppo per arginare la crisi. Nell’anno 2004 c’è stata data la possibilità di ripensare questo territorio secondo un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità e sul “Place Brand” o Brand del sistema territorio. “La Provincia di Fermo: il luogo dove tutti vorrebbero vivere”, era questo lo slogan di un ingenuo candidato presidente nell’anno 2009. La crisi o la si subisce o la si cavalca come opportunità, come momento di scelte strategiche di lungo respiro”. La globalizzazione, dal canto suo, ci obbliga ad una scelta di fondo: vogliamo giocare il nostro ruolo come territorio sul vantaggio competitivo o sul vantaggio comparativo? Ovvero vogliamo seguire il modello cinese (bassi livelli salariali, basse tutele ai lavoratori, all’ambiente, livello culturale basso, attività inquinanti, basso livello tecnologico, ecc. giocando la partita solo sul prezzo e non su la qualità; o vogliamo dire al mondo: venite ad investire nella Provincia di Fermo, abbiamo i migliori teatri, le migliori scuole per i nostri figli, cinema, biblioteche, molti parchi, fiumi puliti e ben gestiti, bassa criminalità, poca delinquenza, contenziosi civili-commerciali che si risolvono rapidamente, alta tecnologia a basso costo, manodopera qualificata, talenti e creativi sia tra gli imprenditori che i lavoratori! Purtroppo non ho visto da parte degli attuali amministratori della Provincia di Fermo la volontà di disegnare uno scenario diverso dal passato e convogliare risorse e coscienze in tale direzione. Ho visto una Provincia di Fermo ancorata a vecchie ideologie, soprattutto a vecchi schemi ideologici. No a tutto quello che veniva proposto dall’altra parte politica o da proposte che rischiavano di far perdere consenso politico nel breve periodo. No a tutto, no al fotovoltaico, no al motodromo, no alle piscine in zona agricola, no alla centrale, ecc. Sono stati infilati ideologicamente tutta una serie di no, alcuni magari anche legittimi, senza elaborare strategie di sviluppo alternative”.

Di Ruscio parla poi di gestione del territorio da intendere con alcuni punti fondamentali:

“1) Sicurezza ambientale. I disastri ambientali rappresentano l'emergenza del nostro Paese e il fermano ne è un esempio. L’assetto Idrogeologico, in particolare è l'emergenza. Ma una gestione diversa da quella fatta sino ad oggi potrebbe rappresentare una occasione di sviluppo e non una opportunità di business per le imprese che fanno i lavori! (Es. Olanda con Green rivers o aree di esondazione, una nuova concezione dell’uso delle aree biotiche intorno ai fiumi, anche con la possibilità di fruizioni ricreative ). Spiegare cosa ha fatto la Provincia di Fermo (Nonostante l'urbanizzazione errata, la conformazione geomorfologica ed i cambiamenti climatici, ha continuato ad effettuare interventi buoni, forse, per il passato ma non per il presente e futuro che fanno aumentare il rischio esondazione, erosione delle sponde) . Il nuovo paradigma è “ governare il territorio attraverso un approccio integrato, in cui vi sia sinergia tra abbattimento dei rischi, valorizzazione paesaggistica e nuove opportunità di fruizione e business”.

2) Risparmio energetico-Energia pulita. L'unica energia pulita ed a costo zero è quella non consumata. Il mondo della ricerca, delle università, delle imprese e delle scuole va orientato in tale direzione. Con o senza il PTC non sono stati messi in campo progetti innovativi per le imprese locali che sono andate ad investire all'estero. Il PTC si doveva impegnare sulla diversificazione delle fonti energetiche rinnovabili, sull'efficentamento energetico, sull'autoproduzione, sulla produzione e distribuzione in loco dell’energia, ecc. Quale rotta è stata tracciata? Basta vedere la CNA cosa si è inventata!

4) Gestione rifiuti. In natura non esistono i rifiuti. Solo nell'antroposfera, la sub-natura creata dall'uomo. Anche qui il rifiuto può essere una risorsa, ma la cosa migliore è ridurre la produzione (lo slogan può essere "più valore e meno volumi"). La provincia di Fermo ha da poco approvato l'aggiornamento del piano rifiuti, ma non c'è nulla sulle soluzioni impiantistiche, progetti per abbattere la produzione di rifiuti (gli imballaggi sono la bestia nera), l'Assessore Malaspina ci ha fornito i dati sulla raccolta differenziata, la Provincia di Fermo ultima nella graduatoria! Citare Torre San Patrizio ( impianto non realizzato, la Provincia di Fermo che fa? Cosa controlla? eppure fu espropriato il terreno al Comune di Fermo per l'impianto per l'organico!). Ma la colpa, secondo Cesetti, è del Comune di Fermo, in particolare dell'ex Sindaco Di Ruscio che non fece abbastanza. Dimentica che oltre a fare per Fermo, l'ex sindaco doveva pensare per tutto il bacino, ovvero c'erano da fare gli impianti per conferire i rifiuti, altrimenti questa Provincia, per non dire questa Regione, avrebbe fatto la fine della Campania. Certe affermazioni mi ricordano il libro di A. Schopenhauer- “ l’Arte di ottenere ragione”, esempi nn. 28 e 29 . E le presunte incompatibilità?

5) Mobilità multiforme e fruibilità del territorio e delle risorse locali. Siamo poveri di sottosuolo (risorse minerarie) ma ricchissimi del sovra-suolo (risorse paesaggistiche, culturali, umane, agroalimentari, artigianali ed industriali). Per ottimizzare il rendimento del sovra-suolo è cruciale la mobilità multi-forme inter-modale. Ridurre il fabbisogno di mobilità privata e motorizzata attraverso la fruizione in tutto il territorio con mezzi ciclo-pedonali, oltre che con i motorizzati, con la medesima sicurezza e facilità, in sinergia con il sistema pubblico. Anche qui non c'è stata grande progettualità, tutt'altro. La Provincia di Fermo ha portato avanti i progetti di Rossi (Ascoli) che a sua volta l'aveva ereditati da Basso (Ascoli), quando la Provincia era una ed il capoluogo solo uno, Ascoli! Che senso ha nel 2014 spendere oltre 7 milioni di euro per allargare 1 km di strada a Montefalcone per andare a Comunanza? E' questa la programmazione della Provincia di Fermo? Ma il capoluogo è Fermo o Ascoli?

6) Divario digitale (Digital divide). Oggi al competitività si gioca tutta sulle reti tecnologiche info-telematiche. Mezzo secolo fa la questione era legata all'alfabetizzazione e alla immunizzazione (vaccinazioni), oggi o sei in rete e scegli in quale stare o sei fuori! Solo così non si resta indietro in termini di reddito, occupazione e cultura.

7) Valorizzazione del paesaggio anche urbano. La qualità della vita è legata anche alla qualità di quello che vedo ed osservo ogni giorno. Vedi esempio recupero quartieri degradati! Quali progetti con o senza il PTC?

8) Hinterland agrario (business e approvvigionamento). Su questo c'è da migliorare, ma qualcosa è stato fatto! D'altronde un territorio che 25 anni fa ha avuto l'intuizione di inventare TIPICITA', nolente o volente chi ha governato questa linea di sviluppo ha dovuto seguire. Anche qui si poteva fare di più per legare più intimamente l'iniziativa al territorio, valorizzare la dieta mediterranea studiata proprio a Montegiorgio, oltre 50 anni fa, da studiosi di chiara fama.

9) La qualità della risorsa umana. Formazione, scuole, cultura, ecc. Si è lavorato più sui contenitori che sul contenuto. Chiusa beni culturali e dati allarmanti per l'abbandono scolastico alle scuole medie, dopo di noi solo la Sicilia! Con questi record che futuro diamo al territorio?

Il nuovo rinascimento può partire solo dalle periferie (dal locale) perché sono depositarie per qualità e quantità di preziose risorse ambientali, paesaggio storicamente modellato, risorse culturali materiali ed immateriali (arti, mestieri, sapere, saper fare e saper far fare, sapori , assetto identitario, ecc.

Letture:2360
Data pubblicazione : 03/05/2014 13:36
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • erikgalli74@libero.it

    04-05-2014 12:04 - #1
    Purtroppo al peggio non c'è mai fine ,oltre alle condizioni meteo disastrose che hai colpito le marche e la provincia di Fermo,arriva puntuale il commento (:.) che giudica e critica l'operato della attuale amministrazione(pessima).(..)
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