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Asite. E' faccia a faccia Capriotti-Brambatti. L'ex assessore al Bilancio replica al primo cittadino

Le precisazione del Sindaco in merito ai risultati di bilancio della società Asite oltre a rafforzare la mia tesi che l'utile è stato realizzato grazie ad un aumento dei ricavi che però non sono strutturali bensì occasionali, mi fa riflettere su quanto dichiarato in merito al processo verbale della Guardia di Finanza. Il Sindaco afferma “....Multa dovuta ai conteggi truccati dalla precedente gestione sulla capienza della discarica , che hanno portato ad un vantaggio fiscale non dovuto. L'adesione all'accertamento della finanza e l'accantonamento delle somme sono dovute perchè fanno riferimento a pronunciamenti che non lasciano spazio ad interpretazioni....”

 

Asite. E' faccia a faccia Capriotti-Brambatti. L'ex assessore al Bilancio replica al primo cittadino

Secondo il mio punto di vista ci sono motivazioni ed interpretazioni valide per opporsi come di seguito vado ad illustrare.

Il 1 dicembre del 2009 si è concluso l’iter con la Provincia di Fermo che in base al disposto DL 36/2003 ha comportato da una parte l’obbligo delle società che gestiscono le discariche di accantonare le risorse per far fronte ai costi post chiusura e dall’altra ha comportato l’innalzamento delle tariffe di conferimento dei rifiuti (per l’Asite pressochè raddoppiate da un anno all’altro a seguito dell’applicazione delle nuove tariffe).

Fino al 1 dicembre 2009 non esisteva un vero e proprio obbligo in termini di copertura analitica dei costi di chiusura post mortem. Infatti fino all’entrata in vigore del DL 36 la tariffa di smaltimento non contemplava il costo dell’accantonamento post mortem e quindi l’Asite era impossibilitata a fare un accantonamento per tali costi non avendone la copertura dalla tariffa..

Un maggiore accantonamento sarebbe stato peraltro censurabile da un punto di vista fiscale in quanto non si sarebbe rispettato il principio della correlazione costi ricavi ( mi deduco dei costi solamente se produco ricavi soggetti a tassazione!!!!!).

Tale accantonamento si è invece reso possibile nel 2010 in quanto la società a far data dall’ 1/12/2009 ( con decorrenza 1/1/2010) ha applicato la nuova tariffa che prevedeva un accantonamento di 2.900.000 per ciascun anno.

In altre parole i maggiori soldi incassati dall’incremento della tariffa sono stati opportunamente ed obbligatoriamente accantonati dall’Asite nel bilancio 2010 per far fronte ai costi che si sarebbe sostenuti nel periodo di chiusura.

Se la Società avesse operato differentemente (come ha fatto invece nel 2011) effettuando un accantonamento inferiore a quanto stabilito dal DL 36 validato ed approvato dalla Provincia cio’ avrebbe significato che:

a) La società avrebbe speso dei soldi che invece sarebbero serviti dal post mortem
b) Nel caso in cui il minor accantonamento effettuato in bilancio fosse scaturito da una previsione di maggiore durata della discarica ( una maggiore durata della discarica significa in altri termini maggiori ricavi e quindi una minor incidenza nei vari anni del costo per la gestione del post mortem) la Società avrebbe dovuto ridurre conseguentemente le tariffe di smaltimento in quanto a questo punto sarebbe state superiori ai costi sostenuti .

Nel 2011 la Società Asite effettuando un minor accantonamento ( quindi sostenendo minori costi per la discarica) senza ridurre al contempo i costi delle tariffe ha incamerato illegittimamente un utile non previsto dal DL ad insaputa dei cittadini e dei comuni che hanno conferito i loro rifiuti .

Si ricorda a tal proposito posto che la discarica è un bene di utilizzo della collettività e che la tariffa di conferimento è costruita in modo tale da coprire tutti i costi e di lasciare un margine minimo alla società di gestione.

Per quanto riguarda la competenza oggetto di contestazione nel PVC si fa presente che il diritto alla deduzione del costo per accantonamento è sorto nel momento in cui è sorto l’obbligo di legge che ha imposto all’Asite di:
a) accantonare il suddetto costo ( quindi dal 2010 e non prima)
b) determinare le modalità di accantonamento ( la tipologia delle attività da svolgere nel periodo post mortem ed i relativi i costi da coprire)

Le conclusioni le lascio a Lei.

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Data pubblicazione : 23/07/2014 15:37
Scritto da : Elvazio Capriotti, consigliere comunale UDC
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • x Arcangelo

    24-07-2014 10:33 - #5
    La deducibilità dei costi non deriva mica dal dalla provincia ma dal tuir e dalle risoluzioni del ministero e dell'agenzia entrate. Il ragionamento secondo il quale non si potevano fare accantonamenti altrimenti la società sarebbe andata in perdita è risibile, sarebbe come dire: quest'anno se faccio gli ammortamenti vado in perdita, quindi non li faccio, o li faccio il giusto per restare in utile. Ma ci state con la testa? Dove avete studiato, all'università di topolinia? Anzi è la dimostrazione che la normativa fiscale è stata distorta secondo convenienza. I costi andavano accantonati anno per anno e dedotti anno per anno, a prescindere dall'impatto economico che questo poteva avere (semmai quello è un problema successivo),. mentre se in un anno accantoni per 10 ovviamente 9 sono indeducibili perchè relativi agli esercizi precedenti.. E' talmente palese.
  • ARCANGELO

    24-07-2014 01:07 - #4
    Non sa Lucifero che siamo in Italia e che un decreto emanato un certo anno provoca i suoi effetti molto tempo dopo? Comunque l’applicazione del DL 36 ha richiesto un procedimento lunghissimo, che ha visto l’intervento della Provincia di Ascoli Piceno prima, di quella di Fermo poi, e che è durato SVARIATI ANNI. Il tutto è documentabile dalle diverse conferenze di servizi avvenute fra l’Asite e le Provincie di Ascoli Piceno e di Fermo. Il DL 36 ha previsto l’obbligo di accantonare un importo per i costi da sostenere nel periodo di post mortem (post chiusura della discarica) e l’entità dei singoli costi; costi che hanno trovato copertura nell’ incremento della tariffa, applicata dal 1/12/2009, alla conclusione della procedura instaurata con i due citati Enti. La tariffa in vigore precedentemente al DL 36 non prevedeva invece la copertura dei costi di post mortem con la conseguenza, di facile comprensione per tutti, che l’accantonamento nella misura prevista dal DL 36 non sarebbe stato possibile: l’accantonamento per dei costi non coperti dall’entrata tariffaria avrebbe obbligato l' Asite a chiudere in perdita!!! L’unico aspetto su cui concordo con Lucifero è che è giunta veramente l’ora di fare chiarezza sull’operato della vecchia e della nuova gestione una volta per tutte!!!
  • Roberto Cippitelli Presidente CDA Asite

    23-07-2014 20:35 - #3
    Cito semplicemente la Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 26 del 20-06-2012 che fa riferimento alla precedente Risoluzione Ministeriale n. 52 del 02-06-1998, pag. 14 punto 4: "4. Costi di chiusura e post chiusura delle discariche. La deducibilità dei costi di chiusura e post chiusura delle discariche in un periodo successivo al completamento della discarica, durante il quale non vengono più generati ricavi, è stata oggetto di chiarimento ministeriale con la risoluzione 2 giugno 1998, n. 52. In tale documento di prassi è stato chiarito che i costi di post chiusura - determinati sulla base di un’apposita perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato - sono deducibili nell’esercizio di competenza dei ricavi (cioè nella fase attiva della discarica), in funzione della percentuale di riempimento della stessa (criterio oggettivo rappresentativo della potenzialità dei ricavi della discarica). Criterio, questo, reputato idoneo ad individuare l’esatta correlazione con i ricavi di competenza conseguiti nell’esercizio." Questo principio fino al 2010 non è stato applicato e pertanto ogni opposizione al verbale della GDF sarebbe sta vana, oltre a danneggiare l'azienda ulteriormente con sanzioni che sarebbero state del 100% dell'imposta contro quelle attuali di 1/6 dell'imposta. Tanto si doveva, per chiarezza su tali concetti.
  • Renato

    23-07-2014 18:16 - #2
    Questa gente è capace di pagare una multa senza opporsi per gettare discredito sulla passata gestione, ma credo che a novembre scada il mandato di Cippitelli e l'amministrazione Brambatti è in corso di smobilitazione, quindi si potranno verficare gli atti fatti o non fatti e allora si vedrà. La speranza è di non vedere ancora questa opposizione, scandalosa per incapacità e determinazione, da licenziare in tronco.
  • LUCIFERO

    23-07-2014 17:03 - #1
    Due cose non riportano nel ragionamento. Se, come dice Capriotti in base al disposto DL 36/2003 lo stesso ha comportato da una parte l’obbligo delle società che gestiscono le discariche di accantonare le risorse per far fronte ai costi post chiusura, quindi 2003 e non 2009,perché non si è applicato dalla data di entrata in vigore della legge ? Ho l'impressione che gli accantonamenti, post-mortem, erano già previsti molto prima, quindi si chiede, perché si è innalzato il costo delle tariffe di conferimento, per una spesa che già doveva essere messa in conto sui costi di smaltimento ? Trucchetti contabili o cosa? A chi è giovato? Altra domanda banale, i costi di conferimento presso la discarica comprensoriale San Biagio sono stati pagati da tutti in egual misura o, il Comune di Fermo ha avuto tariffe agevolate..??? Non è per caso che scavando, scavando, su una questione come quella dei rifiuti e della discarica di Fermo si scoprono cose inedite che, potrebbero, far male a molti…..Per far quadrare i bilanci posso mettere poste che poi non vengono mai riscosse vero Capriotti???!!! Infine non sarebbe ora di nominare una commissione di indagine sulla gestione della discarica e dell’ASITE visto che se non sbaglio la Corte dei Conti ha richiesto un risarcimento milionario per la gestione allegra della stessa società…Ed infine, visto che a pagare sono sempre i cittadini non sarebbe ora che tutto venga alla luce del sole….o ci sono anche in questo caso interessi incrociati per evitare questo??????!!!!! L’ONESTA’ E LA CORRETTEZZA DOVREBBE ESSERE LA BASE SU CUI PORRE LE FONDAMENTE PER UNA SOCIETA’ GIUSTA…MA FORSE A FERMO QUESTI PRINCIPI SONO TROPPO DI SINISTRA…!!!
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