Politica
Lista “Un Grande Fermano”. Il coordinamento provinciale presenta il programma

Si è riunito lo scorso 25 settembre il direttivo della lista “Un Grande Fermano” per avviare la predisposizione del programma politico-amministrativo per il governo della Provincia di Fermo e per una prima analisi politica dopo la convalida delle liste presentate.

Lista “Un Grande Fermano”. Il coordinamento provinciale presenta il programma

“La Provincia più piccola delle Marche va al voto con ben 5 liste e tre candidati Presidente – spiega il direttivo della lista - unico caso nelle Marche e forse dell’intero Paese. Pur essendo scontata la riconferma di Fabrizio Cesetti alla presidenza e del PD per l’elezione dei consiglieri, grazie esclusivamente ad un assurdo ed antidemocratico sistema elettorale che toglie ai cittadini la possibilità di votare, è evidente che esiste un diffuso malessere sul territorio, una forte frammentazione. La lista dei 9 sindaci della Valdaso è significativa ed è anche significativo che in questi cinque anni e mezzo si è governato con la forza dei numeri e non della ragione! D’altronde da una amministrazione uscente che non è riuscita in quasi 6 anni ad appaltare la variante di Fermo e quella di Amandola, nonostante i fondi siano disponibili dall’epoca della Giunta Rossi,per difficoltà legate al patto di stabilità del quale la Provincia di Fermo ha avuto l’opportunità di essere esentata per ben tre anni, cosa ci possiamo aspettare? Da una amministrazione uscente che dopo aver speso oltre 13 milioni di euro per la sistemazione dei fiumi e strade ha al suo attivo 11 ponti lesionati dei quali 4 addirittura distrutti cosa ci possiamo aspettare? Da una amministrazione che ha avviato un accordo di programma per la FIM che prevede la concessione di ulteriori 13 mila mq edificabili e la rinuncia al demanio pubblico della “cattedrale” cosa ci possiamo aspettare? Da una amministrazione che ha detto no a tutto (motodromo, energie rinnovabili, ecc.) cosa ci possiamo aspettare? Da una amministrazione che, pur essendo dello stesso colore politico di quello della Regione, non è riuscita a migliorare l’attuale sistema sanitario e da ultimo ha subito anche la presa in giro dello spostamento dei fondi per il nuovo ospedale di Fermo in altre zone delle Marche, cos’altro ci possiamo aspettare? A settembre 2014, con il riequilibrio di bilancio, la Regione Marche doveva individuare le risorse mancanti per il nuovo ospedale di Fermo, qual è stato il pressing dell’amministrazione Cesetti”.

Coordinamento che aggiunge: “Per non parlare del caos “Bonifica”, non si sa più di chi saranno le competenze sui fiumi e tra breve gli agricoltori e non agricoltori dovranno pagare ulteriori balzelli. La lista “Un Grande Fermano” parte da dove ha fallito l’amministrazione Cesetti. Rimettere i conti in ordine, con una politica oculata di rigore e di programmazione degli interventi e degli investimenti. Attuare non a parole, ma con i fatti, una politica di sostenibilità ambientale e territoriale. Invece di intervenire sui fiumi con opere di risagomatura e riprofilatura degli argini e di centratura dei corsi d’acqua, adottare interventi di ingegneria naturalistica e la realizzazione di vasche di laminazione delle piene, secondo le indicazioni della Autorità di Bacino regionale. In questo modo si possono risparmiare molti milioni di euro ed evitare danni ingenti al territorio nei prossimi anni a seguito degli eventi metereologici avversi. Attuare una politica di mobilità sostenibile progettando e avviando la realizzazione di un percorso pedonale e ciclabile che colleghi il mare alla montagna. La proposta di Italia Nostra del percorso Porto San Giorgio-Porto Sant’Elpidio-Amandola deve trovare concreta attuazione e non può rappresentare la consueta “passerella” di politici. Il miglior modo per ridurre l’inquinamento da CO2 e ridurre la spesa energetica è quello di non consumarla. Prioritari saranno gli interventi e progetti di efficentamento energetico in tutti gli edifici pubblici e privati. La globalizzazione ha provocato un cambiamento epocale al quale l’uomo non è ancora pronto ad affrontarne le conseguenze e gestire il cambiamento stesso. Prioritario sarà l’intervento sulla formazione ed educazione dei giovani ( ma non solo) sia intervenendo sulle strutture scolastiche, ammodernandole sia dal punto di vista strutturale che delle dotazioni tecnologiche, sia sensibilizzando le istituzioni scolastiche ad elevare il livello di conoscenza degli studenti, passando dal concetto di sapere, a quello di saper fare. Va sostenuto il progetto dell’associazione allievi dell’ITIS “Montani” di Fermo che rappresenta un modo innovativo di sostenere e formare i giovani. Per la FIM a Porto Sant’Elpidio occorre rivedere tutti gli accordi fatti e non rispettati; la “Cattedrale “ deve diventare un museo, “deve rimanere ai cittadini, non solo come testimonianza di un passato comune, ma anche come scuola di vita”. Saranno organizzate mostre e convegni per spiegare alle giovani generazioni cosa ha significato la FIM nel processo di sviluppo del nostro Paese. Queste sono solo alcune delle idee progettuali sulle quali la Lista “Un Grande Fermano sta lavorando e che saranno ufficializzate nei prossimi giorni anche con incontri sul territorio. Anche se la legge ha tolto ai cittadini il potere di esprimere il proprio voto, questo non vuol significare che non debba sapere. La Lista “Un Grande Fermano” non partecipa a queste elezioni provinciali per avere qualche poltrona, bensì per avviare un nuovo progetto politico da qui ai prossimi 20 anni che metta l’etica pubblica al di sopra delle diverse ideologie e che faccia del concetto “bene comune” non uno slogan elettorale ma un modo concreto di operare. Tutte le forze politiche e moderate sono invitate a partecipare a questo grande progetto di rinnovamento”.

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Data pubblicazione : 29/09/2014 12:40
Scritto da : Redazione
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