Politica
Provincia di Fermo Cesetti scrive alla Regione: istituire un capitolo di bilancio per la gestione del riordino delle Province

La lettera, è stata inviata dal presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti al governatore Spacca, alla giunta e ai consigliere regionali.  “Il Consiglio Regionale delle Marche – scrive Cesetti -  dovrà procedere, nei giorni 27, 28 e 29 dicembre all’pprovazione del bilancio di previsione per l’anno 2015 ed adozione del bilancio pluriennale 2015/2017".

Provincia di Fermo Cesetti scrive alla Regione:  istituire un capitolo di bilancio per la gestione del riordino delle Province

"Con la presente - scrive Cesetti - si chiede che, in occasione dell’esame ed approvazione della predetta Proposta di legge, venga istituito un apposito capitolo di bilancio in cui prevedere risorse regionali - per almeno 30 milioni di Euro - da assegnare alle Province ed ai Comuni per consentire in questa delicata fase di passaggio la gestione delle funzioni fondamentali (strade, scuole, trasporti, dissesto idrogeologico, ambiente, etc) e non fondamentali ancora in capo alle Province, per la ricollocazione del personale provinciale, nonché per compensare il pesante ed insostenibile prelievo forzoso imposto alle medesime Province dalla Legge di stabilità 2015”.

Presidente Cesetti che aggiunge: “Si chiede, inoltre, che venga promossa ogni azione, non escluso il ricorso alla Corte Costituzionale, diretta ad ottenere una modifica delle disposizioni contenute nella “Legge di stabilità 2015”, approvata dalla Camera dei Deputati in via definitiva il 23/12/2014 ed in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, norme che impattano in modo insostenibile sul bilancio delle Province e sul destino del personale dipendente. Non sfuggirà, infatti, che le disposizioni contenute nella “Legge di stabilità 2015” ledono gravemente il principio di autonomia degli enti locali e di conseguenza precise disposizioni costituzionali, tra le quali, gli artt. 5, 114 comma 2°, 117 e 119 Cost. E la Regione è legittimata a promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte Costituzionale, entro 60 gg. dalla pubblicazione della legge o dell’atto avente valore di legge ex art. 127, comma 2° Cost, per la dichiarazione di illegittimità costituzionale delle disposizioni della “Legge di stabilità 2015” non solo per la lesione diretta, pure sussistente, determinata dalle norme contestate, ma anche per la lesione delle prerogative costituzionali delle Province”.

Lettera che prosegue: “Più volte si è pronunciata la Corte Costituzionale nel senso di ammettere censure relative a compressione statale delle sfere di attribuzione provinciale o degli altri enti locali istituiti dall’art. 114 della Cost., da cui derivi una compressione dei poteri delle Regioni. Non può essere revocato in dubbio che sussista tale vizio nella fattispecie di che trattasi laddove la “compressione” coincide con “l’annullamento” di qualsiasi autonomia finanziaria delle Province le quali, di fatto, vengono poste nella condizione di “dissesto finanziario indotto” e, quindi, nell’impossibilità di adempiere ad un preciso obbligo di legge quale quello dell’approvazione dei bilanci. In definitiva, le Province non saranno più in grado di assolvere, nell’esercizio delle loro funzioni, ai propri doveri costituzionali nei confronti dei cittadini ed è questo un problema che deve interessare l’intera Comunità marchigiana nelle sue diverse articolazioni istituzionali e politiche. Le richieste, che con la presente nota si reiterano, sono state dal sottoscritto già avanzate, d’intesa con gli altri Presidenti delle Province marchigiane, nella seduta del 23/12/2014 del Cal Marche che le ha condivise nella loro impostazione generale. Confidando nella Vostra attenzione ed auspicando che venga accolto quanto richiesto, invio cordiali saluti ed auguri per le prossime festività”.

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Data pubblicazione : 24/12/2014 12:33
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Alessandra

    24-12-2014 14:50 - #1
    Sig. Cesetti non è la Provincia a doversi riordinare ma è la sua incoerenza che da una parte piange miseria e dall`altra spende ancora soldi pubblici per il gabinetto del Presidente.
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