Politica
Fermo al voto. I gruppi di lavoro della coalizione Zacheo: "Ecco la soluzione per le sporzionatrici Asite da mesi senza stipendio"

“Attraverso il notevole risparmio che deriverà dall’introduzione nelle mense scolastiche della filiera corta, uno dei punti cruciali del programma della coalizione a sostegno di Zacheo Sindaco, sarà possibile trovare una soluzione per la vicenda delle sporzionatrici del mense scolastiche, dando loro tranquillità e certezza nel lavoro. Tranquillità e certezza indispensabili per le nostre famiglie.” È questa una delle conclusioni alle quali è arrivato uno dei gruppi di lavoro che da giorni sta passando al vaglio una serie di questioni.

Fermo al voto. I gruppi di lavoro della coalizione Zacheo:

Prioritaria quella che riguarda la vicenda delle 55 “sporzionatrici” che da due mesi non percepiscono gli stipendi. “Non dobbiamo dimenticare che sono 55 le famiglie che ne pagano le conseguenze – sottolinea Pasquale Zacheo – non è possibile che le loro aspettative possano essere disilluse. Le sporzionatrici sono donne che vanno valorizzate in quanto si spendono quotidianamente per il benessere dei nostri figli. La soluzione individuata dal nostro gruppo di lavoro, sarà proposta alle dirette interessate nei prossimi giorni, e riguarderà un preciso segmento della linea del servizio mensa per le scuole, a cui potranno attendere direttamente. Restituendo dignità alle lavoratrici, dignità che deve essere riconosciuta ad ogni lavoratore in generale, conferiremo qualità al servizio mensa a favore dei nostri ragazzi. La nostra proposta sarà posta all’attenzione delle rappresentanze sindacali, ovviamente nella volontà di ricercare soluzioni condivisibili e condivise”.

In merito alla filiera corta Zacheo ricorda la sintonia raggiunta con la Coldiretti in merito alla sua concreta introduzione: “La filiera corta nelle mense scolastiche potrà essere realtà. Una proposta reale e realizzabile, anche sulla base di esperienze già consolidate altrove, che nasce dalla considerazione che i nostri ragazzi mangiano nelle mense dai 3 ai 14 anni. La sicurezza alimentare non può prescindere dalla qualità degli alimenti somministrati ai nostri ragazzi e da uno sviluppo culturale con riferimento al mondo agricolo: è per questo che pensiamo a progetti educativi con uno scambio culturale da realizzare anche attraverso la visita alle fattorie didattiche, quelle fattorie che dovranno fornire i prodotti per le nostre mense. I nostri ragazzi e le loro famiglie devono stabilire un contatto diretto con i vari operatori, anche attuando un primo controllo di qualità. È un discorso complessivo che genera un doppio beneficio: da un lato la qualità e il coinvolgimento sociale, dall’altro la cultura e l’avvicinamento a tematiche importanti della nostra vita di comunità”.

 

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Data pubblicazione : 09/05/2015 15:58
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • Ludovica

    11-05-2015 00:38 - #4
    ho letto due volte questo articolo.....scusate non voglio essere critica ma credo sia al quanto inverosimile riuscire a pagare 110 mensilità arretrare soltanto con l'acquisto di cibo a km 0.....DAI....E' ARRIVATA L'ORA DI APRIRE GLI OCCHI...e SOPRATTUTTO E' ARRIVATA L'ORA CHE QUESTA GENTE CAPISCA CHE COSI' STANNO INSULTANDO LA NOSTRA INTELLIGENZA ....MA CI CREDETE COSÌ INGENUI...??? si può salvare una barca che sta affondando cercando di svuotarla con due bicchieri? fossi io una "sporzionatrice " mi arrabbierei veramente,mi sentirei utilizzata x meri scopi di accattonaggio voti.
  • lucia

    10-05-2015 15:10 - #3
    Trovo stucchevole la proposta del candidato Zacheo sul servizio mensa scolastica. La vera notizia è l'eventuale accordo con Coldiretti, che non sarebbe altro che "l'uovo di Colombo" per garantire freschezza e genuinità sulle tavole di bambini e ragazzi. Speculare sulla difficile situazione lavorativa delle 55 donne occupate nel servizio è disdicevole. Io sono una delle 55 addette al servizio di sporzionamento (pochi lo sanno...) e dico che la soluzione non sta nel risparmiare su frutta e verdura ma nel rendere stabile il servizio mettendo fine alla rotazione triennale di cooperative che si accaparrano l'appalto assegnato, con criteri discutibili e poco dignitosi, sulla base di gare pubbliche "a ribasso". La prima filiera corta deve essere quella del lavoro. Risparmiare, senza indagare sulle voci del risparmio (sicurezza, controlli sanitari, regolarità contabile, puntualità dei pagamenti,...) dequalifica il servizio e svaluta l'ente che lo gestisce. Non spariamo nel mucchio senza cognizione di causa! Ci sono delle responsabilità da parte dell'ente gestore del servizio (Asite) e uno scarica barile continuo tra la società appaltante e la cooperativa di Catania che ha vinto l'appalto nel 2013. Ma noi lavoriamo per il Comune di Fermo, le famiglie pagano il buono pasto al Comune di Fermo, si tratta di un servizio pubblico che non può essere soggetto alle regole del profitto incondizionato. Sono punti di vista mi si dirà, ma il rispetto per la dignità e il lavoro altrui è la prima regola del "buon governo" di qualsiasi comunità, piccola o grande che sia. Le vicende sugli appalti di Roma dovrebbero farci capire tante cose e gettare fumo negli occhi dei cittadini-elettori in campagna elettorale non sta bene. Noi la nostra dignità l'abbiamo preservata continuando a lavorare in tutti questi mesi, garantendo la regolarità del servizio, rivendicando ciò che ci è dovuto con rispetto delle regole ed educazione, senza "fare caciara", ma che si parli di noi ora e in questi termini non mi piace. Lucia Interlenghi
  • Ilenia

    09-05-2015 20:41 - #2
    A Vallasciani, Menicali, Cardinali, Silenzi , ecc .ecc. , sono tornate le idee con il Candidato Zaccheo , perché con la Brambatti avevano perso la memoria. Tutti a casa dovete stare , per il bene di Fermo.
  • Meneger de Porto Sant'Erpidio

    09-05-2015 17:56 - #1
    A chi bisogna inviare il Curriculum per diventare sporzionatrice dell'Asite??? 55 sporzionatrici???? Ma quanti mila pasti sporziona l'Asite?? Sinceramente la proposta mi ha deluso veramente molto!
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