Politica
Fermo al voto. "Attacchi sconcertanti della sinistra di Rossi a Zacheo". Impegno Civico per Fermo fa quadrato intorno al suo candidato sindaco

Duro affondo della lista Impegno Civico per Fermo contro le polemiche sollevate da alcuni candidati sulle proposte avanzate dalla coalizione del candidato sindaco Pasquale Zacheo per la soluzione delle problematiche di Via Respighi e dei lotti di Casabianca. “Sconcertanti attacchi della sinistra di Rossi a Zacheo e alle sue proposte. Alla città serve un sindaco competente e che conosca i problemi”. La replica agli attacchi di L'altra Fermo e Torresi.

Fermo al voto.

“Rossi è incensato (e si auto incensa) come persona con esperienze amministrative lodevoli in passato, ma dietro di sé si sono scatenati i demolitori di professione, persone che non esprimono mai un’idea propria, mettendola a confronto con quelle altrui, ma denigrano le idee degli altri. Persone che ignorano i presupposti di legge e di opportunità che qualsiasi presa di posizione deve avere ma criticano in base a presupposti astrusi e spesso contrari agli interessi della città. Ci aspettavamo che il dibattito della campagna elettorale salisse di tono, invece è spinto desolatamente in basso da parte di chi per mascherare la propria assenza di idee su temi importanti per Fermo, che recentemente sono stati anche motivo di crisi politica profonda, preferisce sguazzare nella polvere e nel fango di una sistematica delegittimazione, tentando di trascinarci gli “odiati avversari”.” E ancora: “Fin dall’inizio come coalizione abbiamo ritenuto di dover cercare un confronto vero con gli altri competitori, confronto al quale crediamo Pasquale Zacheo abbia dato fin dall’inizio il suo contributo, avanzando proposte innovative per una città che guarda al futuro. E’ stato sempre sottolineato da parte nostra che l’obbiettivo principe del programma è consegnare a chi verrà dopo una città migliore, realizzare progetti che facciano di Fermo una città più forte ed unita socialmente, ambientalmente sostenibile e solidale. Evidente chi fa difficoltà a replicare in modo credibile alle molte proposte avanzate dalla nostra coalizione mette in campo i guastatori, ai quali rispondiamo evidenziando l’inconsistenza e la pericolosità di certe loro affermazioni”. Impegno Civico per Fermo contesta quindi i punti salienti degli interventi di Maria Giulia Torresi e di Carlo Iacovelli. “La Torresi esordisce chiedendo quale sia per Fermo l’interesse pubblico sulle questioni di Casabianca e di Via Respighi. C’è veramente ancora bisogno di ricordare che a Casabianca i proprietari dei quattro lotti sono in possesso di permessi edilizi che autorizzano la realizzazione di quattro palazzi da nove piani con destinazione alberghiera? C’è bisogno di ricordare che su Via Respighi c’è una realizzazione edilizia della quale tutti sostengono l’illegittimità? Torresi ancora cerca l’interesse ad intervenire su un intervento illegittimo e su una possibile edificazione di quattro edifici devastanti per la costa fermana? Agghiacciante! Se fosse stata presente a Casabianca o se avesse letto attentamente quanto uscito sui mezzi di informazione, Torresi avrebbe potuto riscontrare come si sia parlato di punto di partenza, di prima ipotesi da condividere con la cittadinanza e con tutto il nuovo Consiglio Comunale. Si discute, ma abbiamo delle idee, i cittadini dovrebbero votare per questo, per far amministrare per 5 anni la città da persone che li ascoltano, ma che hanno anche un’idea di cosa fare su questioni rilevanti. L’interesse pubblico consiste nell’evitare l’edificazione di palazzi di 9 piani e di consentire una variante che renda l’intervento sui quattro lotti armonico con la realtà del quartiere, permettendo inoltre di poter eseguire opere pubbliche di riqualificazione di Casabianca e Lido di Fermo assolutamente necessarie. Grazie ad una variante urbanistica sarà possibile realizzare proprio quei servizi, parcheggi, verde diffuso, impianti sportivi, attività commerciali, viabilità razionale, che la stessa Torresi ammette essere assenti in un quartiere sviluppatosi nel corso di oltre 50 anni come zona residenziale turistica. E’ troppo poco? Non è un interesse pubblico chiaro voler rendere il litorale fermano un quartiere cittadino compiuto?” Le risposte di Impegno Civico per Fermo si spostano poi su Via Respighi. “In Via Respighi è stato quasi ultimato un immobile impattante per il quartiere e per la città. Un immobile che ha una superficie complessiva, fuori terra ed interrata, molto maggiore di quanto si sarebbe potuto realizzare in base a quello che una equilibrata pianificazione urbanistica della città aveva previsto in quel posto. Il tutto in base a permessi che non avrebbero dovuto essere rilasciati proprio perché consentivano tutto ciò. Non è sufficiente per intervenire? Il procedimento amministrativo è diverso da quello penale, sul quale il Comune non interviene se non come parte avente interesse perché ha previsto uno sviluppo urbanistico che viene alterato da quell’intervento ingiustificatamente autorizzato in passato dal Comune stesso. Il Comune ha quindi tutto l’interesse ad evitare che quella struttura rimanga così per 20 anni, in attesa che altri, procure ed avvocati dei privati, arrivino ad una conclusione. Il Comune ha tutto l’interesse a collaborare con chi di dovere, Procura compresa, per chiarire quanto prima se si tratta di lottizzazione abusiva o se è applicabile l’Art. 38 del DPR 380/2001 (testo unico dell’edilizia), perché così potrà dare seguito, in tempi possibilmente celeri, all’iter “amministrativo” conseguente, applicando tutte le sanzioni amministrative ed i provvedimenti amministrativi che la legge prevede.

Scegliere in partenza una fattispecie, quella della lottizzazione abusiva, solo perché è quella che consentirebbe il massimo danno per il privato e/o il maggior profitto per il Comune, senza che siano certi i presupposti, non è fare l’interesse del Comune. Perché se poi si rivelasse infondata giuridicamente, comporterebbe conseguenze risarcitorie drammatiche per le casse comunali. Non si deve scegliere nulla ma applicare la legge, né più e né meno”.

La chiusura è sui foschi scenari prospettati da Carlo Iacovelli, altro candidato di una lista che sostiene Massimo Rossi.

“Io so lo affermava Pierpaolo Pasolini. Lo rivendicava con forza per affermare la conoscenza o la capacità di capire, di aver capito trame oscure e destabilizzanti di apparati politici ed economici dello Stato, e l’indisponibilità a cedervi. Se lo afferma Zacheo rispetto a vicende rilevanti come quelle di Via Respighi e Casabianca, che sono oggetto di indagine penale, quindi potrebbero celare la presenza di co-interessenze rilevanti rispetto alla realtà politica, economica, sociale della città di Fermo, la capacità di sapere e di capire non è ammessa dagli esponenti della sinistra. Davvero singolare.

Iacovelli ha forse visto troppe volte “Le vite degli altri”, ma in Italia, a Fermo, non siamo come nella Germania comunista degli anni della guerra fredda. Singolare che i toni che ha usato Iacovelli somigliano sinistramente a quelli usati da Berlusconi quando, volendo abbattere le norme sulle intercettazioni, affermava che tutti gli italiani erano spiati, anche nell’intimità. Non è così.

Affermare che il comportamento di Zacheo può evocare allusioni di condizionamento o illazioni su cittadini per fatti privati supera il limite della diffamazione. Il sapere è amministrativo, punto.

Gravissima, quasi intimidatoria l’affermazione sulla legittimità della candidatura. Diciamo con forza che le leggi ci sono, sono chiare e consentono anche ad un cittadino che di professione è carabiniere di esercitare i propri diritti di cittadinanza, sia attiva che passiva. La chiarezza delle parole e del comportamento di Pasquale Zacheo da quando ha annunciato di volersi candidare è assoluta e non lascia spazio ad alcuna insinuazione.

Le leggi si rispettano, non si eliminano competitori politici forti piegando le norme a proprio favore e piacimento.

La sinistra di Rossi lasci perdere la macchina del fango e cerchi di fare le proprie proposte, spieghi in base a quali criteri di norma e di opportunità avanza quelle proposte e consenta ai cittadini di poter scegliere. Altrimenti ci sarà solo uno schieramento che fa proposte concrete e dimostra di voler cambiare in positivo la città, contro altri che invece puntano solo a delegittimare con insinuazioni inammissibili e, a nostro modesto modi di vedere, poco affini ad una tradizione di sinistra di rigoroso confronto politico, rispettoso delle persone, degli interlocutori e soprattutto delle norme. La sinistra ha sempre combattuto per cambiare le norme, non per delegittimarle. Ma forse era tempo fà”.

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Data pubblicazione : 23/05/2015 12:27
Scritto da : Impegno Civico
Commenti dei lettori
12 commenti presenti
  • Alessandro Fiscaletti

    27-05-2015 23:17 - #12
    Silenzi, non si puo continuare a dire io non c'ero e se c'ero dormivo. Non è politicamente corretto. Lei deve dire, chiaramente se è diventato Assessore per grazia ricevuta e perché una mattina passava lungo Via Mazzini e la Brambatti lo ha chiamato non avendo nessuno a cui affidare l'Ambiente. Personalmente credo invece che sia stato il suo, ex partito SEL ad indicare il suo nome alla Brambatti. Non è un reato, anzi SEL le ha dimostrato stima e apprezzamento, mal ricambiata vista la sua fuga in altri lidi. Guardi è tutto molto semplice, è solo lei che non vuole pervicacemente prenderne atto dello svolgimento reale dei fatti e racconta la sua storia. E' veramente strano il suo atteggiamento, quando le cose sono state fatte più o meno bene è merito suo, quando le cose sono state fatte male la colpa è degli altri. Lo scarica barile, tipico di certe culture più liberiste che socialiste. Ad esempio, su Via Respighi continua a dire mezze verità come pure sull'ASITE, perché dirle quando tutta la città sa come si sono svolti i fatti. E’ puro masochismo. Se ha tempo, si rilegga alcuni articoli dell'epoca e forse la smetterà di dare quella che secondo me è una versione totalmente illusoria e non attinente ai fatti. Su quell'area, anche un bambino percepiva che le cose non erano poi così perfette, non solo dal punto di vista tecnico ma anche amministrativo. Le rammento che sono state prese non una, come dice lei, ma bensì due delibere di Consiglio che definire sconcertanti è poco. La prima, quella relativa al trasferimento di volumi nel lotto sottostante sempre di proprietà della ditta, pur sapendo che il fabbricato edificato aveva notevoli volumi maggiori di quelli realizzabili, come dice Zacheo, facendo finta di nulla.Delibera non ancora annullata. La seconda delibera, invece,ancora più sconcertante della prima, la 64/2013, riguarda la servitù concessa dal comune a costo zero per la ditta di un'area pubblica su Viale Trento, ex fermata autobus, del valore commerciale di circa €. 150.000, essendo area edificabile. Anche questa mai revocata. Ora su queste delibere di dubbia legittimità sia lei che il suo candidato Zacheo fate finta di non sapere, di non ricordare e non dite assolutamente nulla. Strano, veramente strano. La sintesi potrebbe essere questa. Affidarvi il Comune è un grosso rischio per l’intera collettività di Fermo, visto che neppure conoscete gli atti della vostra recente passata amministrazione, di cui vi siete fatti paladini. Tema ASITE. Si vanta di aver risanato i debiti. Si ma come? Lo dica ai cittadini cos’ potranno, anche in questo caso rendersi conto in quali mani, in caso di vittoria, finirà la città. I conti sono stati risanati semplicemente prendendo rifiuti da tutte le parte d'Italia e trasferendo all’ASITE ingenti fondi derivanti dalla TARSU. Facile, facile. Si toglie ai poveri per dare ai ricchi. Per poi accorgersi che un vero risanamento strutturale avrebbe comportato la diminuzione del personale, la razionalizzazione delle spese ed una diversa organizzazione dei servizi su scala Provinciale. Raccolta differenziata, anche qui si spacciano dati per miracoli assoluti, quando siamo ad un misero 50% che anche comuni con risorse economiche e umane inferiori riescono a fare. Se c’è un settore dove la vergogna dovrebbe essere di casa è proprio la gestione dei rifiuti. Non è un vanto ma una vergogna. La norma parla del 2012 come data ultima per raggiungere il 65% a Fermo nel 2015 siamo al 50% ed è una festa. Se poi vogliamo allargare il discorso Ambiente, possiamo parlare della secretazione degli atti sulla gestione del Biogas nella discarica, del Piano Antenne, o della situazione della pulizia delle nostre vie in particolare di quelle del Centro Storico. La Centrale a Biomassa di Campiglione sintesi della lungimiranza politica della ex Giunta Brambatti e sua, come assessore all’Ambiente. Silenzi se vogliamo dirla tutta, si ha più l'impressione che la politica Ambientale a Fermo sia stata fallimentare e approssimativa piuttosto, come, invece, vorrebbe far crede lei fiore all'occhiello della Brambatti. Ora si capisce perché ha voluto continuare l'esperienza a fianco del PD, appoggiando Zacheo, in fondo ha ritrovato gli stessi obiettivi passati. Far restare Fermo il più immobile possibile!
  • gianni

    27-05-2015 18:20 - #11
    Ho letto con irritazione quanto ha dichiarato il Geometra Silenzi in risposta a diversi commenti, ma se durante l'amministrazione Brambatti di cui e'stato assessore e vicesindaco andava alla grande con piena doddisfazione dei cittadini fermani, come mai vi siete mandati a casa da soli andando i consiglieri comunali anche del suo partito Sel a firmare le dimissioni dal notaio. Oggi e' alleato del PD di cui i segretari hanno concorso a mandare a casa lei e la Brambatti. Forse in questi anni non ho vissuto a Fermo ma in altra citta'? No sono stato a Fermo quindi non vi voto, altrimenti mi dovrei arrabbiare con me stesso.
  • Alberto

    27-05-2015 17:53 - #10
    Ho letto le risposte dell'ex assesore Silenzi su altro post, ma volevo farle notare che di delibere consiliari su via Respighi, per quanto possa rammentare, non è stata solo quella a cui si riferisce, votata due volte per il trasferimento delle volumetrie dalla lottizzazione di via Respighi ad altra sottostante, e mi scusi se è poco, ma avete votato in consiglio, se mi sbaglio mi corregga, una delibera per accordi con il proprietario del fabbricato di via Respighi, in merito ai passaggi pedonali e ai parcheggi, e se mi sbaglio mi corregga,che includeva anche un'area di proprietà pubblica lungo viale Trento di accesso al fabbricato. Avete anche consentito, se mi sbaglio mi corregga, la demolizione lungo viale Trento, dell'antica sala d'aspetto per i passeggeri della vecchia filovia, che oggi non c'è più. Sui lotti alberghieri non ci ho capito niente, ma ritengo che molte cose dovranno essere chiarite. Per l'Asite riporto quanto ha scritto il candidato sindaco Mauro Torresi, che mi sembra più che giusto ma vorrei da lei una risposta. Per gli accordi Asite con altra società di cui non ricordo il nome, ci può informare meglio ex assessore Silenzi. Grazie.
  • per Silenzi

    27-05-2015 17:47 - #9
    è sconcertante, parlando di Asite, che voi riteniate normale aver secretato un accordo dal valore di milioni di euro...qual è l'interesse pubblico che giustifica la secretazione? non sta ne in cielo ne in terra ed è indice del modo in cui amministravate fino a 2 mesi fa
  • Matteo Silenzi

    27-05-2015 17:10 - #8
    Per il commento n. 7, l’autore anonimo è male informato e parla per sottintesi che non si capisce dove vogliono andare a parare. 1. L’affermazione che io cambierei spesso opinione è gratuita e ingiustificata. Non è assolutamente così, casomai passo per essere abbastanza testardo. 2. Sono stati indagati l’ex assessore Rossi e il dirigente Rongoni (è corretto aspettare l’eventuale rinvio a giudizio, non sono al corrente degli sviluppi dell’indagine), questo non elimina il merito dell’ufficio urbanistica (ci lavorano bene tante persone) che ha evidenziato le anomalie su Via Respighi per primo, e non ha nascosto nulla sulla vicenda, collaborando in maniera totale con la Procura. 2. In Consiglio Comunale è stata votata una sola delibera riguardante Via Respighi, due volte a distanza di qualche mese perché lo prevede la legge urbanistica regionale, ma sullo stesso oggetto. Una delibera che non cambia nulla della costruzione bloccata dall’indagine perché riguarda un’area sull’altro lato della strada. Mi dispiace per lei ma non ero assessore all’epoca. 3. Su Casabianca so che i proprietari hanno permessi per costruire quattro edifici di 9 piani, che bisogna evitarne la costruzione cercando un accordo condiviso dalla cittadinanza, che preveda il cambio di destinazione per realizzare meno volumetria, edifici più bassi e opere compensative per metà del guadagno determinato dalla variante. 4. Per San Michele Terra la domanda dovrebbe essere fatta ad un candidato sindaco, che sicuramente ne sa molto più di me ............ 5. Zacheo voleva dire quello che ha detto, che terrà l’urbanistica per i primi mesi, per definire una soluzione sulle questioni interessate dall’indagine giudiziaria, facendo da garante della trasparenza. 6. Per l’Asite parla il risanamento ottenuto durante tutta la precedente amministrazione, con il Sindaco Brambatti e l’assessore Tappatà oltre che con il mio modesto contributo. Debiti più che dimezzati, porta a porta oltre il 50%, utili che serviranno alla città per intervenire già quest’anno abbassando la tassazione e potendo fare investimenti nel sociale, nelle riqualificazioni o nella tutela ambientale.
  • X Silenzi ex assessore all'ambiente con la Brambatti

    26-05-2015 16:46 - #7
    Mi sembra che lei cambi spesso opinione quindi mi chiedo (.)" Secondo lei, come è stato condotto l'ufficio urbanistica?????? ma lei non era ssessore quando gli uffici competenti vi hanno fatto votare in consiglio comunale diverse delibere sulla lottizzazione di via Respighi????? Sui lotti alberghieri,di Casabianca cosa ne pensa??????? Della lottizzazione San Michele Terra cosa ci dice?????? Ma cosa pensa che volesse dire Zacheo quando ha affermato che voleva mantenere l'assessorato dell'urbanistica per sei mesi???? (.) A proposito, cosa ci dice dell'ASITE, in quanto assessore all'ambiente??????
  • Matteo Silenzi

    26-05-2015 13:04 - #6
    Gentilissimo Pietro Ferrero, mi fa piacere che lei usi la sua reale identità, non se la prenderà dato che sono in pochi a farlo nei commenti. Nella lettura e conservazione delle informazioni deve essere più preciso però, perché vedo che commenta a prescindere dal contenuto dell'articolo. Se lo rilegge troverà molte delle cose che lei ribadisce. Per esempio che i compiti di Comune e Procura sono diversi e indipendentiquindi non so se lo affermino altri, ma sicuramente lo affermiamo nell'articolo noi, e all'articolo le assicuro che ho contribuito, quindi ho ben chiari molti aspetti e principi della vicenda e non vedo il motivo della contestazione che lei vorrebbe portare. Riguardo a mie ipotetiche prese di posizione le ribadisco nella maniera più assoluta, e la invito a desistere dall'affermare il contrario senza elementi oggettivi, che non le ho mai fatte. Sono intervenuto una sola volta per affermare che una uscita giornalistica non corrispondeva alla posizione ufficiale del circolo di SEL, che aveva deciso di aspettare e rispettare l'lo svolgimento delle indagini, senza entrare nel merito. Non ricordo sinceramente la data, ma credo fosse novembre 2013. Fine. Mai espresse valutazioni di merito finché ci sono state le indagini in corso e mai fatto successivamente perché non ero né Sindaco, né assessore all'urbanistica. Quindi le ribadisco, mai ho affermato che in Via Respighi è tutto regolare. Se avessi voluto affermare qualcosa, le assicuro che sarebbe stato di senso opposto. Cordiali saluti.
  • Pietro Ferrero

    25-05-2015 16:13 - #5
    Basta ! Ancora con questo nome e cognome. Ho già avuto modo di dire che Pietro Ferrero è Pietro Ferrero e basta !! Silenzi se ne faccia una ragione che in Italia ci sia qualcuno che porta questo nome e pensi, piuttosto, alla sua memoria corta , anzi cortissima. Si rilegga, per rinfrescarsi le idee, il suo articolo di qualche tempo sul tema di Via Respighi. Era lei o no che è sceso a difesa dell'amministrazione Brambatti, ancora alla guida della città e Lei assessore, quando i suoi ex compagni di partito (SEL) contestavano sulla stampa che in quell'area erano stati realizzati abusi edilizi e riporti di terreno considerevoli ? Era lei o no, quando, poco dopo, ad un articolo di Benni che Le contestava il suo atteggiamento non coerente ed in linea con quello del suo partito Lei rispose che in Via Respighi non era compito del comune intervenire ma della Procura e che gli abusi erano tutti da dimostrare ? Giurerei che fosse lo stesso Silenzi che oggi è sceso in campo per Zacheo anziché SEL. Strana la vita e l’irriconoscenza. Oggi, Lei viene a ribadire lo stesso concetto e la stessa non verità, quando il suo candidato Sindaco nelle varie riunionioni nei quartieri ha sostenuto che in Via Respighi il problema sarà risolto a breve, appena eletto, con la fiscalizzazione. Mettetevi in sintonia, altrimenti rischiate, come in precedenza, brutte e magre figure. Lei dice che occorre aspettare la Procura. Zacheo sostiene che appena eletto risolverà Via Respighi e Casabianca. Come sono compatibili le due suluzioni? Silenzi questo è un atteggiamento da sprovveduti politici e non da gente che dovrebbe guidare seriamente una città. Se lo lasci dire sembrate più dilettanti allo sbaraglio che uomini con idee chiare. La informo infine, per sua cultura personale, che i compiti della Procura e del Comune, come già ribadito da altri, sono autonomi ed indipendenti, Lo chieda al Suo leader che forse di giurisprudenza dovrebbe masticarne un pochina. C’è solo un ma che fa la differenza. Ed è quello di avere la capacità di scegliere, amministrativamente ed urbanisticamente cosa fare su quei temi (Respighi e Casabianca) e mi creda è già tutto scritto nella norma, ma purtroppo anche quella bisogna saperla leggere. Aggiungo una piccola considerazione. Spero solo che i Fermani sappiano capire chi pensa di governare con gli slogan e chi con il coraggio delle proprie scelte.
  • Matteo Silenzi

    24-05-2015 17:11 - #4
    Signor Pietro Ferrero, se questo è il suo vero nome, l'esordio del suo intervento la dice tutta sulle alterazioni dei contenuti che poi fa seguire. Non ho mai affermato che su Via Respighi fosse tutto regolare, nessuno si può permettere di attribuirmi una simile valutazione, tantomeno chi gioca alla mistificazione come fa lei. Io ho avuto rispetto dell'indagine e continuo ad averla, per questo ho sempre ritenuto che non dovesse diventare oggetto di dibattito politico, anche perché sono coinvolte persone, ed anche verso di loro va portato rispetto. Ora l'indagine è arrivata a delle conclusioni, seguirà il suo corso, ed è possibile e dovuto valutare la situazione dal punto di vista amministrativo. Credo sia dovuto da parte di chi si propone per amministrare la città. O i cittadini devono accontentarsi di chi non sa come affrontare uno dei principali problemi degli ultimi mesi? Chiudo tornando a ribadire, mai e poi mai ho detto che a Via Respighi era tutto lecito, e non mi risulta che l'abbia mai fatto Patrizio Cardinali.
  • Guglielmo di Occam

    23-05-2015 22:06 - #3
    Ho letto, in altro articolo e giornale, che a Zacheo siano arrivate "minacce", da persone da lui indagate per la questione dei lotti di Casabianca. Trovo la cosa di poco gusto e inserita in questa, per molti versi, anomala campagna elettorale disdicevole. Ora, senza sminuire la gravità dei fatti, ritengo però che Zacheo abbia, in una qualche misura, contribuito ad avvelenare un clima già di per se complicatissimo e fatto di ripicche, rivincite e di molto altro. E' evidente che l'uscita sui lotti di Casabianca e Via Respighi, sostenendo che se eletto, le questioni si sarebbero chiuse in un battibaleno, da parte di chi aveva indagato su tutte quelle vicende lascia sconcertati. I dubbi restano sul modo e sui metodi. Non basta dire ci confronteremo con i cittadini, anticipando soluzioni già precostituite e che sembrerebbero ampiamente concordate con i privati che farebbero carte false per avere quei lotti a residenziale. No, non è così che si gestisce la cosa pubblica e soprattutto non è così che tutti i candidati vengono messi sullo stesso piano ! Le questioni sono a prevalente gestione tecnico-giuridico,amministrativa, la politica ha l'obbligo di dare indirizzi senza intromissioni sul come e sul quantum da richiedere, per questo c'è solo la normativa e va applicata dai competenti uffici, senza scorciatoie e sconti. Di tutta questa faccenda c'è qualcosa che non quadra. O Zacheo è stato preso da una ansia di prestazione politica o come si dice, è andato fuori dal vaso, anticipando, inopportunamente, soluzioni che scontate non sono, segno di una non perfetta conoscenza della dinamiche politiche. Delle due liste che lo appoggiano, una si è guardata bene dall'intervenire, il PD, ben conoscendo le problematiche sottese, l'altra la Civica si è subito schierata a fianco dell'ex Capitano, con argomentazioni più votate al vecchio metodo della denigrazione che a sostenere la proposta del loro "titolare". Parlare di riqualificazione con altri 28.000 mc, in quell'area è non comprendere la gravità della situazione attuale che se non è sfociata in proteste e contrapposizioni è solo perché quei lotti sono rimasti da sempre inedificati. Tutta quella volumetria comporterebbe, la realizzazione di circa di ulteriori 100 appartamenti come seconde e terze residenze che se nel periodo invernale non creerebbero gravi problemi, nel periodo estivo farebbero diventare ingestibile la situazione. Altro che interventi compensativi, ci vorrebbero le ruspe per spianare quello che è stato già realizzato. Sempre leggendo qua e la, sorgono anche seri dubbi sulla possibilità di realizzare tutti quei volumi. E' stato detto che la lottizzazione prevedeva circa 300.000 mc è sicuro che tutta la volumetria non sia stata già realizzata e forse molto in più, con i vari condoni che si sono succeduti nel tempo. Ecco, questo si lo avrei accettato. Visto che lei non ha memoria storica e ne tecnica e ne politica non avendo mai fatto l'amministratore, prima di sbilanciarsi in proposte, sarebbe stato meglio una volta, eventualmente, diventato Sindaco accertarsi del reale stato di cose di quella lottizzazione e di cosa è avvenuto negli anni. Senza nulla togliere all’idea, assolutamente non condivisibile della soluzione proposta, la sua uscita fa sorgere lecite domande. Chi sono i suoi consulenti che hanno così chiara la storia della lottizzazione Casabianca da porre soluzioni senza avere un minimo dubbio o forse le sue certezze si basano sui dati ricavati dall'indagini ? E’ questo che deve chiarire Zacheo, perché in questo ultimo caso credo che sia molto grave la sua scelta. Utilizzare cose di cui si è a conoscenza per motivi professionali ed utilizzarle in politica non è deontologicamente corretto, oltreché politicamente inopportuno, creando una sorta di privilegio che gli altri candidati non possono vantare . Zacheo, forse il PD si è dimenticato di informarla che ci sono regole morali che non possono essere lasciate al caso e ne oltrepassate dalla paura di perdere la città. E’ suo obbligo lasciare fuori il lavoro dalla politica. Per il momento posso solo dirle che cominciamo male Zacheo, molto male e, se il buon giorno si vede dal mattino, con lei siamo già al tramonto.
  • daniele

    23-05-2015 14:35 - #2
    Chi ha scritto l'articolo dovrebbe rileggersi meglio le dichiarazioni di Giulia Torresi prima di parlare di denigrazione, diffamazione o macchina del fango. Probabilmente non sapete accettare delle lecite critiche sulle affermazioni del vostro candidato che ogni cittadino saprà sicuramente valutare nel segreto dell'urna.
  • Pietro Ferrero

    23-05-2015 13:45 - #1
    Impegno Civico, se non sbaglio, è la stessa lista di cui fanno parte Cardinali e l'ex assessore Silenzi fuoriusciti da SEL, i quali sostenevano sostenevano che su Via Respighi era tutto perfettamente lecito, o sono altri omonimi? Strana la vita e come si cambia presto opinione. Oggi su Via Respighi tutti sono concordi nel dire che ci sono montagne di presunti abusi. Dalla lottizzazione illegittima, ai tantissimi volumi in più, alle destinazioni urbanistiche difformi, si parla di mostri ecc.ecc. quando prima tutto risultava regolare. Mha, roba da poveri falegnami e non da cultori della materia così si disse. Da Colò a Silenzi, alla Brambatti tutti ad attestare la correttezza di quanto realizzato ed oggi per amore di Zacheo che forse conosce più di altri la reale situazione, tutti a strapparsi le vesti uralndo all'abuso, ma sarà vero ? Certo, la coerenza è una dote innata non si inventa cambiando opinione o casacca ad ogni folata di vento per opportunità. Impegno Civico chiede proposte alla Torresi ed è giusto, perché quelle avanzate dal candidato Zacheo sono, purtroppo scontate, semplicistiche, e in continuità con quelle avanzate dal povero e bisfrattato Di Ruscio. Non si vede la novità, aderire alla volontà del privato. Si può capire dal tono delle lettere l'urbanistica non è per tutti. Come disse una volta un uomo ex politico, l'urbanistica non è solo misurare con oil centimetro. Io aggiungo è ben altro , elaborazione , progettualità, conoscenza profonda della materia e soprattutto aggiornamento. Qualcuno, purtroppo la scambia in maniera banale come un atto meccanico. Far costruire case. O peggio, come si legge nell'articolo, equiparare Proprietà = Diritto di edificare. E' vero come è stato riportato nell'articolo, hanno le autorizzazioni per costruire, scadute, ancora in vigore, legittime, illegittime non lo so ma di una cosa sono tutti certi, la norma prevedeva ALBERGHI ed alberghi sono tenuti a fare. Per quale disegno Divino l'amministrazione dovrebbe cambiarne la destinazione? La verità dei fatti è è altrettanto ovvia. La commercializzazione del bene lotti trova riscontro solo attraverso la loro trasformazione a residenze. Pura speculazione edilizia stile anni 90. Tutti sanno, forse Impegno Civico no che gli alberghi non saranno mai costruiti perché non convenienti economicamente (costi di realizzazione, gestione ecc.ecc.). le residenze si ! Basta vedere i prezzi al mq. delle case a Porto San Giorgio, per capire la scelta, altro che opere compensative, quì di compensativo non c'è nulla solo di molto conveniente. Vedete cari civici, nel vostro articolo avete fatto diversi errori ma il più grave è quello che non avete sottolineato una cosa fondamentale che il governo del territorio è di esclusiva competenza dell'amministrazione comunale lasciare decidere tutto al privato è la forma peggiore, quella che un tempo chiamavano a Milano l'urbanistica contrattata, quella dei Berlusconi, Pillitteri, Chiesa, Craxi e molti altri. Se i vostri modelli sono questi basta solo dirlo non solo sulla stampa ma anche agli elettori. Occhio Zacheo che sanare per un piatto di lenticchia è reato penale ed amministrativo (Corte dei Conti) e non è certo consigliabile ad un uomo di legge giocare la ribasso.
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