Politica
Fermo al voto. Interrogativi e dubbi di Catalini sull’sms di minaccia a Zacheo. “A chi fa gioco questa polemica da pseudo rotocalco? Forse per continuare ad essere sulle prime pagine dei giornali?

“Sono e rimango della convinzione che la politica dovrebbe essere un cosa seria, ma a Fermo purtroppo non è così”. Il candidato sindaco Giambattista Catalini irrompe all’interno del dibattito che sta tenendo banco ad una settimana dal voto. Candidato che esprime i suoi dubbi in merito all’sms di minaccia denunciato dal candidato sindaco Pasquale Zacheo. “In un bar questa mattina, alcuni cittadini fermani mi hanno posto una domanda che mi ha lasciato molto perplesso e riflessivo: dottore, ma lei crede davvero che un Comandante dei Carabinieri, che svolge attività investigative, esperto in intercettazioni telefoniche possa ricevere una minaccia sul cellulare? o in realtà crede che siamo stupidi?” (tutto questo in un originale dialetto fermano)”.

Fermo al voto. Interrogativi e dubbi di Catalini sull’sms di minaccia a Zacheo. “A chi fa gioco questa polemica da pseudo rotocalco? Forse per continuare ad essere sulle prime pagine dei giornali?

Catalini che, in merito all'sms di minaccia, attacca Zacheo: "Una tale associazione di idee nella sua semplicità mi ha fatto pensare che il movente smaschera il vero responsabile. A chi fa gioco questa polemica da pseudo rotocalco? Forse per continuare a rimanere comunque ad essere sulle prime pagine dei giornali? Come sempre il o i responsabile/i sono quelli che più ci guadagnano. Al di la delle chiacchiere da bar da settimane non si fa altro che parlare della questione “Lotti di Casabianca e Via Respighi”, (come se fosse l’unico problema di questa città, come se qualcuno potesse già avere in tasca la soluzione), ma forse gli atti secretati dell’ASITE sono meno importanti dato il valore approssimativo stimato del danno oltre di 10 milioni di Euro?"

Catalini che spiega: "Ho lanciato la mia campagna elettorale proprio nel segno della legalità citando il libro di “Falcone”, di cui in questi giorni ricorre l’anniversario della morte: "Cose di Cosa Nostra" ciò stava a significare che non ero e non sono intenzionato a parlare di cose che sono in mano alla magistratura, perché se si vogliono affrontare seriamente le questioni legate all’urbanistica fermana un sindaco serio dovrà documentarsi ed interfacciarsi con gli organi inquirenti per poter decidere in merito. Assisto giornalmente ad articoli sulla stampa quotidiana, dove diversi candidati sindaci provenienti da liste civiche e partiti della stessa Giunta “Brambatti”, promotrice di questo caos, vorrebbero dare lezioni di ogni genere sugli argomenti (Lotti casabianca, respighi,asite). Credo invece che il voto offra l’opportunità ai cittadini fermani di scegliere di lasciar fuori gli interessi di privati creati dalla stessa compagine politica che oggi da un lato trova candidato colui che ha indagato, dall’altro candidati comunali in liste similari e regionali. I cittadini fermani debbono essere rispettati e la città intera si merita uno scatto in avanti che guardi alla legalità, che oltrepassi personaggi e fatti che sino ad ora sono stati protagonisti di vicende ancora in mano alla magistratura".

 

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Data pubblicazione : 24/05/2015 15:24
Scritto da : Redazione
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