Politica
FERMO AL VOTO. IL COMMENTO DI MASSIMO ROSSI: “SI TRATTA DI UN GRANDE RISULTATO CHE SICURAMENTE NON ERA NELLE PREVISIONI DEI POLITICANTI”

"Si tratta di un grande risultato che sicuramente non era nelle previsioni dei politicanti; un risultato che rappresenta l'adesione ad una proposta politica, l'unica in campo, che è cresciuta giorno per giorno". Questo il commento a caldo di Massimo Rossi dopo i risultati quanto mai postivi delle liste l'Altra Fermo e Fermo Migliore.

FERMO AL VOTO. IL COMMENTO DI MASSIMO ROSSI: “SI TRATTA DI UN GRANDE RISULTATO CHE SICURAMENTE NON ERA NELLE PREVISIONI DEI POLITICANTI”
Rossi che spiega: "Qualcuno, con un po' di rammarico, commenta forse giustamente che se avessimo avuto una settimana in più la contaminazione di speranza che abbiamo cercato di diffondere ci avrebbe mantenuto in campo da protagonista. Il nostro percorso però, continua, e non disperderemo questo patrimonio progettuale, di aggregazione e di consenso. Nei prossimi giorni valuteremo come farlo dispiegare nel prosieguo di questa competizione elettorale e nel futuro della città".
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Data pubblicazione : 01/06/2015 23:11
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
15 commenti presenti
  • Matteo

    06-06-2015 10:42 - #15
    A commento n.10: non sei stato molto convincente stavolta, e nemmeno nei commenti precedenti. Negare l'evidenza dei contenuti e dei numeri non serve a niente se non a rendersi ridicoli. Ma quanto da fastidio quel 15 per cento, da talmente fastidio che ora tocca presidiare giorno e notte questo sito per contestarlo. Chi legge, almeno si farà una grassa e grossa risata greca.
  • Rosa L.

    04-06-2015 23:19 - #14
    Commento 10. Scusate ma leggendo il contenuto assomigliate più ai pappagalli ammaestrati ed indottrinati (vedi Boschi e ditta) che persone capaci di argomentare una analisi vera e sincera, magari come fatta da altri sul "fenomeno" Rossi. E' oggettivamente vero che se quelle liste, invece di Rossi, avessero presentato altri candidati non avrebbero raggiunto quella percentuale e che, le analisi 7 e 9 individuano pienamente le motivazioni. Negare questo è non essere oggettivi e sinceri con i cittadini. Di progetto nelle liste di Rossi c'è poco, certo c'è sempre da mettersi d'accordo cosa voglia dire progetto, perché progetto è anche quello di Zacheo,Calcinaro e Catalini. Rossi sono anni che lo si sente parlare degli stessi argomenti, con le stesse belle parole, belle frasi ma di cose sostanziali cosa ha fatto ? Non se ne scorge traccia. E' bene che ve ne facciate una ragione altrimenti rischiate di rimanere testimonianza dei tempi passati. Occorre rinnovarsi, nel modo di fare, nel linguaggio e soprattutto nelle persone, altrimenti le differenze con gli altri non si riscontrano. Ma secondo voi oggi, tranne l'eloquio e la dialettica, che sono, per così dire, doni di natura cosa altro occorre per essere veramente credibili ? Basta solo un semplice nome o forse è meglio puntare su percorsi diversi e più pragmatici del semplice eloquio? Se fosse vero che Rossi sia l'unica novità lo avremmo tutti votato ed eletto Sindaco al primo colpo. Non è successo e la sinistra non è neppure andata al ballottaggio, segno che in quei processi qualcosa non funziona. Invece di autoincensarsi e continuare a dire di essere sempre i migliori, forse sarebbe più opportuna un po di autocritica, studiare la società e non continuare a ripetere a pappagallo noi siamo belli, noi siamo i migliori, noi siamo i perfetti. A giochi fatti al ballottaggio sono andati Calcinaro e Zacheo, due rappresentanti della vecchia politica, votati pienamente e universalmente dalla gente. Forse la domanda da porsi è proprio questa. Perché? I commenti 7 e 9 a mio giudizio, hanno fatto semplicemente il loro dovere, commentare una cosa ovvia ed aprirvi gli occhi. Se poi voi di Rossi, volete continuare a dire che siete i soli ed i migliori, continuate a farlo, mentre gli altri imperterriti continuano nella loro politica di distruzione di massa. Complici anche voi della così detta sinistra estrema, per incapacità di analisi ed iniziativa politica, che non può essere solo una folata di vento che narra solo leggende e mai verità. Quindi meno ipocrisia, più fatti e meno narcisismo autoreferenziale, alla Renzi.
  • mirco

    04-06-2015 20:34 - #13
    Ammazza quanto rosica il mendicante! Il giustiziere di Fermo messo all'angolo da Rossi, è dura da mandar giù.
  • Stefano

    04-06-2015 14:22 - #12
    E' curioso che il più critico verso il successo di Rossi (il 15% non lo ha preso nessuno in Italia alla sinistra del pd) sia proprio il mendicante, che viene dallo stesso partito. La domanda sorge spontanea: stai a rosicà, eh?
  • mendicante

    04-06-2015 14:02 - #11
    Analisi dei voti delle liste per Massimo Rossi a Fermo: Visto il calo dei votanti, circa il 10% in meno rispetto al 2011, la contrazione conseguente ha portato percentuali maggiori. Ma i voti sono all'incirca gli stessi. Di lista, cioè FdS + SEL nel 2011, si presero quasi 2000 voti. Quest'anno le liste per Massimo Rossi ne prendono circa 2200, con dentro la Torresi che ne prende quasi 200 da sola ed era nel PD nella passata amministrazione, per poi entrare nel gruppo misto ma votare istesso con la maggioranza. Quindi quei pochi voti in più li prende Rossi da solo, con la sua solita claque al seguito e l'operazione “buondonniana” (che in genere partorisce topolini, e c'è ancora chi gli dà retta) di prendere alcuni voti di quel PD che non vedeva di buon occhio la candidatura di un comandante dei carabinieri, e che difatti perde quasi il 14% di voti rispetto a quel 2011. Quindi i voti di lista sono, suppergiù, gli stessi, se non fosse per l'operazione di cui sopra, cioè i voti a Rossi e l'aspetto leaderistico messo in campo, che non solo è contrario alla sinistra in generale ma anche alla storia del nostro partito a Fermo. Questo alle comunali, ove si sbandiera una percentuale che in termini di voti dice assai poco, e comunque è fuori dai giochi essendo quarta, a meno di giochetti da ballottaggio, perché se parliamo di regionali (il vero dato politico) vediamo che nelle sette regioni ove si è votato il fallimento della lista Tsipras (che poteva, al netto della Spinelli, andar bene alle europee, dove quel nome era spendibile) è sotto gli occhi di tutti. Il PRC non elegge nessuno, e in molte regioni non entra nessuno della lista, comprese le Marche. Ma era prevedibile, dato che si proponeva il solito cartello elettorale con dentro SEL, che a parole dice “a sinistra del PD” (oggi Vendola assesta il tiro sostenendo di andare contro il “renzismo”) e poi si allea col PD in molte realtà. Passo e chiudo. Ora bisogna sciogliere quei nodi venuti al pettine...
  • Amleto da Rotterdam

    04-06-2015 13:55 - #10
    Un'analisi politica seria dovrebbe partire da un dato incontestabile: il 15% per una lista di sinistra, con piazza pulita che lavorava già da due anni e i cinque stelle in campo, è oggi un risultato eccellente. Consiglio innanzitutto di andare a leggersi il risultato di Altre Marche a Fermo, e scopriremo che è anch'esso molto incoraggiante. Non è vero quindi che a Fermo la lista regionale sia andata male e che ci si trovi di fronte all'improvvisazione. I dati sono chiari: la lista Rossi prende 2700 voti e un 15% che mai a Fermo si era verificato, per di più con la mannaia del voto utile sulla testa. Il voto fermano ha dimostrato che una sinistra credibile può ottenere risultati importanti anche senza genuflettersi al PD, come invece era accaduto nella campagna elettorale del 2011, con Sel e Rifondazione a fare i cani da riporto della Brambatti Riguardo i voti delle liste, il confronto con i votanti del 2011 non ha alcun senso: incrementare il valore assoluto dei voti è di per sè un fatto positivo ed oggi la sinistra si trova ad aver incrementato non solo il numero dei voti, ma anche la percentuale. Non si comprende nemmeno perchè i voti della Torresi non debbano essere conteggiati poichè se dovessimo sottrarre alle coalizioni i voti di questo o quello per le esperienze passate, qualsiasi analisi del voto non avrebbe più alcun valore. La Torresi era candidata con L'Altra Fermo, non con il PD, e non è stata vittima o beneficiaria di voto disgiunto. Demonizzare e denigrare l'esperienza di Rossi a Fermo può anche sollevare la coscienza di qualche purista della credibilità ( ma dove!?!?!?) ma certamente non fa un buon servizio a se stesso, se non altro perchè dimostra di non saper contare. Infine, partito padronale? Chi, Rossi? Chi partecipa alle assemblee racconta di un Rossi che adotta un metodo semplicissimo nel quale si ascolta, ci si confronta, si discute tutti insieme, ognuno esprime la propria opinione e alla fine si fa la sintesi, senza forzature, preconcetti o pregiudizi, nel rispetto di tutti. Messa così, consiglio a tutti di partecipare almeno una volta, sarebbe un buon antidoto contro la riluttanza al confronto.
  • mendicante

    04-06-2015 12:31 - #9
    Analisi dei voti delle liste per Massimo Rossi a Fermo: Visto il calo dei votanti, circa il 10% in meno rispetto al 2011, la contrazione conseguente ha portato percentuali maggiori. Ma i voti sono all'incirca gli stessi. Di lista, cioè FdS + SEL nel 2011, si presero quasi 2000 voti. Quest'anno le liste per Massimo Rossi ne prendono circa 2200, con dentro la Torresi che ne prende quasi 200 da sola ed era nel PD nella passata amministrazione, per poi entrare nel gruppo misto ma votare istesso con la maggioranza. Quindi quei pochi voti in più li prende Rossi da solo, con la sua solita claque al seguito e l'operazione “buondonniana” (che in genere partorisce topolini, e c'è ancora chi gli dà retta) di prendere alcuni voti di quel PD che non vedeva di buon occhio la candidatura di un comandante dei carabinieri, e che difatti perde quasi il 14% di voti rispetto a quel 2011. Quindi i voti di lista sono, suppergiù, gli stessi, se non fosse per l'operazione di cui sopra, cioè i voti a Rossi e l'aspetto leaderistico messo in campo, che non solo è contrario alla sinistra in generale ma anche alla storia del nostro partito a Fermo. Questo alle comunali, ove si sbandiera una percentuale che in termini di voti dice assai poco, e comunque è fuori dai giochi essendo quarta, a meno di giochetti da ballottaggio, perché se parliamo di regionali (il vero dato politico) vediamo che nelle sette regioni ove si è votato il fallimento della lista Tsipras (che poteva, al netto della Spinelli, andar bene alle europee, dove quel nome era spendibile) è sotto gli occhi di tutti. Il PRC non elegge nessuno, e in molte regioni non entra nessuno della lista, comprese le Marche. Ma era prevedibile, dato che si proponeva il solito cartello elettorale con dentro SEL, che a parole dice “a sinistra del PD” (oggi Vendola assesta il tiro sostenendo di andare contro il “renzismo”) e poi si allea col PD in molte realtà. Passo e chiudo. Ora bisogna sciogliere quei nodi venuti al pettine...
  • Giulio

    04-06-2015 09:35 - #8
    Io invece spero che gli elettori della sinistra diano una mano a Piazza Pulita. Con modalità diverse, hanno manifestato entrambi una volontà di cambiamento e di spazzare via il vecchio sistema di potere messo in piedi dal PD.
  • Guglielmo di Occam

    04-06-2015 09:09 - #7
    A parte i bicchieri che sarebbe ora di lasciarli in pace perché, visti alcuni commenti poco inclini all'analisi politica ma più volti alla semplicistica matematica, credo siano riempiti di bevande altamente tossiche, sarebbe, invece, ora di analizzare, serenamente e concretamente, il così detto fenomeno Rossi, che poi tanto fenomeno non sembra. Tralascio Zacheo, Catalini e Calcinaro per ovvi ed opposti motivi e credo, invece, che il più grande inganno politico sia quello di attribuire al 15% di Rossi come una grande vittoria di un grande progetto. Quale? Siamo realisti. E' vero i dati possono avere diverse ottiche di lettura ma qui, dire che Rossi ha vinto è far finta di nulla. Se così fosse (grande progetto) è inspiegabile come mai alle Regionali le stesse liste raccolgono solo pochissimi voti e raggiungono percentuali che non consentono, a questa grande riforma della politica, di avere degna rappresentanza nel luogo deputato ad assumere scelte importanti che influiscono sui cittadini. Sanità, Centrale a biomasse, trasporti, ecc.ecc. !!! Evidentemente, quella proposta politica è stata fallimentare e non capita. Non so se dipenda dalla fretta o da altro ma, resta il fatto, che la sinistra è fuori da ogni decisione a livello Regionale, cosa che invece prima poteva vantare.Male, malissimo ! Passando a Fermo anche qui notiamo che quel "grande progetto politico" non è stato poi così grande, anzi piccolo piccolo o.... inesistente. I dati sono chiari. Le due liste di Rossi hanno raggiunto circa 2300 voti che rapportati al numero dei votanti del 2011 fanno circa 2050 voti. In buona sostanza gli stessi della Federazione della Sinistra+SEL del 2011. Se poi a questi togliamo i 189 della Torresi che prima era nel PD allora siamo all'apoteosi della sconfitta (1860 voti circa). Quindi tutto il progetto politico dell'assemblamento a sinistra (PRC+SEL+PDCI+Delusi del PD), la cosi detta novità ha prodotto in termini di consenso ben poco, anzi non è stata proprio capita. Passando poi ai 2700 voti cioè il 15% sono il frutto solo di un uomo solo al comando, Rossi. Assomiglia molto al partito "padronale" in cui ci hanno abituato in questi anni Berlusconi e Renzi che poi alla resa dei conti hanno prodotto quello che è sotto gli occhi di tutti. Fallimenti sociali. Insomma per farla breve il "fenomeno" Rossi è nella scia della normalità, quella di un semplice e banale cartello elettorale, pure poco riuscito. Continuare a mistificare questa realtà produce ben poco. Occorre prendere atto che, in questa squinternata campagna elettorale Fermana, di fenomeni e di novità non si è vista neppure l'ombra ed a molti resterà il rammarico di aver perso, anche questa volta una grande opportunità. Recuperare la credibilità.
  • Stavolta il bicchiere è quasi pieno

    03-06-2015 16:10 - #6
    Finalmente si hanno segnali incoraggianti dalla sinistra, a dimostrazione del fatto che il lavoro serio e costante, alla lunga, paga. Sostenere il contrario significa essere in malafede perchè i numeri sono sotto gli occhi di tutti. Adesso è importante non disperdere questo patrimonio, come dice Massimo Rossi, continuando sulla strada della coerenza e del rapporto con i cittadini andando a recuperare credibilità proprio nel mare dell'astensione. E' necesario che i partiti della sinistra si mettano al servizio di un qualcosa che è più grande di loro e dei loro ristretti obiettivi. E' stato dimostrato che si può fare a meno degli opportunisti che hanno inchiodato Sel al PD, dei residuati bellici che hanno affossato i comunisti a Fermo e di tutti quelli che hanno una visione arcaica e limitata della sinistra. Bisogna dare spazio alle tante e ai tanti giovani che ho avuto il piacere di ascoltare in questa campagna elettorale a Fermo e che hanno la mente sgombra dai pregiudizi e dai rancori passati. Vorrei concludere su Calcinaro: spero che Rossi non faccia accordi con Calcinaro perchè chi lo ha votato (Rossi) come il sottoscritto, non sarebbe d'accordo. Giacomo.
  • La sinistra fermana è viva e vegeta

    03-06-2015 14:07 - #5
    Ahahahah. ....fallimento per una lista di sinistra al 15 per cento? Ormai non c'è più limite al ridicolo. Ma chi è questo mendicante? Fa per caso il comico?
  • Ivana

    02-06-2015 17:39 - #4
    Ci speravo proprio Rossi sindaco di Fermo perché fra i tanti mi sembrava il più competente!
  • mendicante

    02-06-2015 14:03 - #3
    Fermo e sinistra, storia di un fallimento 2 giugno 2015 alle ore 12.38 Il dato politico è il risultato di questa metodologia derivante dall'Altra Europa per Tsipras applicata alle sette regioni ove si è votato. Il fallimento politico è evidente e sotto gli occhi di tutti. Non prenderne atto sarebbe, politicamente, un grave errore. L'ennesimo. Si è capito che la spinta alle europee derivante dalle questioni greche e dal nome altisonante di Tsipras è finita, o perlomeno aveva un senso alla stesse europee, anche se quel risultato risicato è stato ottenuto attraverso mezza stampa di regime, candidando la Spinelli e Maltese, ed abbiamo visto che bello spettacolo ci ha riservato la prima (oggi anche quel risultato è politicamente screditato). I dati regionali: "Delle sette regioni dove si è votato il risultato delle liste di sinistra che si sono presentate è ampiamente negativo. Nella Liguria la lista Rete a Sinistra si ferma al 4%. In Veneto, Campania e Umbria oscilliamo tra l'1 e il 3%, nelle Marche non arriviamo al 4%. In Toscana, dove la sola FdS alle elezioni regionali precedenti superò il 5%, al 6%; stessa percentuale in Puglia, regione governata per 10 anni da Nichi Vendola. Disastrosi i dati delle quattro regioni dove si è presentata la lista con il simbolo dell'Altra Europa: Veneto, Liguria e Puglia sotto l'1%, Umbria sotto il 2%. Questi sono i dati disastrosi nelle sette regioni." Detto questo, veniamo a Fermo. Massimo Rossi scende in campo, a sua detta, per vincere. Si sapeva che poteva spostare da solo una discreta percentuale di voti. Considerando che i primi sondaggi carbonari lo davano intorno al 20% e che si attesta intorno al 14,83% (io avevo previsto il 15%, e siamo lì), mi sembra in linea, dato che FdS più SEL presero più del 10%, e Rossi ha spostato quello che era prevedibile, anche attraverso i voti degli scontenti del PD (che compensano le fuoriuscite da SEL e quelle dal PRC), una precondizione per la sua partecipazione alla campagna elettorale a Fermo. Per questo, considerando Torresi una costola della destra, quindi il suo risultato sommabile a quello di Catalini, dietro rimane solo il M5S, che però sappiamo non avere un reale radicamento a Fermo, e quindi fa un grande risultato col 10% e rotti. In tutto questo i votanti sono decisamente diminuiti rispetto al 2011 (circa il 10% in meno), quindi le percentuali delle singole liste risultano maggiori, se rapportate al numero dei votanti. Insomma, la scelta che si è fatta è piuttosto evidente: si è scelto di spostare un po' di consensi affidandosi ad una storica figura di sinistra che viaggia da sempre col suo portato di voti e attori e comici e cantanti (sempre gli stessi, anche se stavolta non c'erano Elio e le storie tese). Un'operazione che non può rappresentare né la politica di sinistra né un dato analizzabile globalmente e riproducibile. Massimo Rossi ha spostato, lui da solo, in maniera del tutto autoreferenziale, attraverso il solito ambaradan di narrazioni fantastiche, storie di sorpassate amministrazioni, “buona politica” (beati coloro che ancora ci credono), avanspettacolo trionfante, e una buona dose di (.)presunta superiorità. Lo sapevamo, ed era di per sé, proprio perché a sinistra, un'operazione contestabile. E non ci sto mettendo dentro null'altro, alcuna vicenda interna allo stesso PRC che si è voluto forzare pur di arrivare a questo scenario. Non è questa la sede né il momento per farlo, anche se sappiamo tutti che alcuni avrebbero voluto un altro percorso, meno spettacolarizzato e compromesso. Ma sono passaggi interni. Al di fuori, tutto questo è stato fatto per vincere, per andare al ballottaggio, o perlomeno arrivare terzi per una manciata di voti. Invece anche in questo si è fallito. Tutto questo sforzo, che ha visto logiche forzature, che si pagheranno in seguito, non è servito a nulla. E rimane comunque una metodologia assai poco di sinistra e decisamente screditante. Va da sé che l'operazione Rossi non si doveva avallare, proprio perché a questa sinistra non serve un messia o un salvatore della patria che sposti percentuali solo attraverso la sua presenza, e la sua indiscussa capacità di manovra, ma un percorso diverso, senza le vecchie facce compromesse, senza i partiti collaborazionisti, e con un reale radicamento sul territorio, che non si sbandiera ai quattro venti se poi si fa la fine che si è fatta alla regionali. E' molto triste. Adesso possono anche raccontarci la barzelletta dell'ottimo risultato alle comunali, ma sappiamo che arrivare quarti non serve a niente, e il risultato è, in gran parte, il risultato di Rossi, al quale va riconosciuto il saper spostare sempre quella stessa percentuale di voti, attraverso la sua macchina politica che da sempre si porta appresso. Ma è una semplice sconfitta, anche per questo. Chiudo aggiungendo che Rossi si è candidato a sinistra del PD, quindi è incompatibile con Pasquale Zacheo, e dicendo che non avrebbe fatto apparentamenti, men che meno con Piazza Pulita. Diversamente, questo pessimo risultato potrebbe diventare un affronto e un caso nazionale. Ma è prematuro parlarne, anche se decisivo ricordarlo.
  • (Bicchiere vuoto)

    02-06-2015 11:36 - #2
    Qualcuno spieghi al sig. Rossi che il risultato ottenuto è una pura sconfitta. E' ora di smetterla di parlare di bicchieri mezzi pieni quando la realtà dei fatti è che il bicchiere è vuoto. Vogliamo l'autocritica. La sinistra di Rossi è solo sopra al movimento 5 stelle che si è candidata con una lista soltanto e che nel fermano è un movimento più che assente. Come assente è la sostanza della politica proposta dalla sinistra locale in queste amministrative. Parlano di politica diversa, alternativa. Aspettiamo l'accordo con le liste di Calcinaro; ma quando tutto questo avverrà spero che Rossi abbia la coscienza di dire: Sono come tutti gli altri.
  • LaSinistra

    02-06-2015 08:04 - #1
    Grande risultato? Ma se vi hanno fatti neri!!!
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