Politica
Fermo al voto. Calcinaro: "Gravissimo coinvolgere con illazioni un mio genitore". Piazza Pulita e Il Centro: “Basta veleno e attacchi al limite del corretto confronto politico”

“Pur comprendendo che siamo in una fase di ballottaggio accesa e importante per la città di Fermo, notiamo con rammarico come il palpabile nervosismo porti ad un’incredibile escalation di veleno e attacchi al limite del corretto confronto politico. Pagine Facebook di aspiranti consiglieri comunali, da sempre morte o sottoutilizzate, si sono trasformate improvvisamente in blog aperti dove campo libero è lasciato alle provocazioni o al sarcasmo, quando non all’insulto fine a se stesso. Il nostro primo invito è dunque quello di abbassare i toni, confrontandosi con rispetto”. Inizia così la nota delle liste Piazza Pulita ed Il Centro in appoggio a Paolo Calcinaro. Un richiamo ad abbassare i toni in vista dell'ultima settimana prima del ballottaggio. 

Fermo al voto. Calcinaro:

A parlare a poi direttamente Paolo Calcinaro:"Dopo una aspra partita elettorale terminata con l'esito del primo turno durante questa prima settimana precedente al ballottaggio i toni si sono esageratamente esasperati, fino a far pensare che il "polverone" sia una vera e propria strategia elettorale: fin quando critiche, illazioni, invenzioni (vanno particolarmente di moda quelle sulle elargizioni di assessorati) toccano la mia persona, mi intristisco ma accetto. Ma ieri si è toccato il fondo, questo clima ha portato a coinvolgere, sul social di facebook anche la figura di un mio genitore, con invenzioni e falsità indicibili. E questo fatto è di una gravità estrema. Potrei rispondere o fare considerazioni sprezzanti anche verso chi ha in qualche modo condiviso quelle frasi ma forse cadrei proprio in quella trappola o in quella fine strategia elaborata. Quindi a fronte di questo mi limito a chiedere, o forse semplicemente sperare, un abbassamento dei toni o perlomeno di lasciarli ancorati alla critica politica basata su fatti e non su invenzioni o illazioni".

Liste che replicano alle dichiarazioni del segretario comunale del Partito Democratico:"Leggendo poi il comunicato di Manolo Bagalini, vorremmo provare a fare alcune considerazioni. Innanzitutto è vero che Paolo Calcinaro, così come Francesco Trasatti, hanno condiviso responsabilità nella precedente amministrazione. È altresì vero che i due se ne sono andati quando il vaso era colmo, quando non hanno più accettato quella modalità di governo, quando lo scollamento tra le parole pronunciate nella campagna elettorale del 2011 e i fatti era oramai imbarazzante. Non aver avuto remore a prendere le distanze da quel modo di fare, da soli, senza supporto da parte di alcuno degli allora partiti di maggioranza, salvo poi vedere il “castello” crollare miseramente davanti ad un notaio un anno dopo, non crediamo sia cosa da poco. Come non è cosa da poco che Fermo sia stata all’ultimo posto degli interessi dei partiti negli ultimi mesi, più attenti a capire quando e come far cadere la vecchia amministrazione, in che modo garantire posti e candidature, nello scacchiere delle regionali e comunali, che non a costruire un progetto per la città. Diciamo che la candidatura di Pasquale Zacheo è arrivata come una manna dal cielo per un partito che forse avrebbe avuto difficoltà perfino ad esprimere un proprio esponente dopo quanto accaduto. Il magro risultato elettorale crediamo sia lì a dimostrarlo. Quindi non c’è nessuna volontà di mancanza di rispetto da parte nostra nei confronti del PD. Solo un’analisi logica e triste dei fatti accaduti. Quando si fa riferimento ai “brambattiani” o a “vecchi volti della politica” non ci si riferisce ovviamente ai consiglieri del PD che entrerebbero in caso di vittoria di Zacheo, ma a tutta la coalizione, ai suoi supporter, a coloro che stanno dietro le quinte e hanno sponsorizzato perfino lo stesso candidato Sindaco. D’altra parte Bagalini ha affermato più volte di aver ricucito il PD con la sua candidatura, gliene diamo atto, quindi il fatto di aver riunificato in una coalizione chi aveva firmato dal notaio e chi era stato vittima di quella firma al grido di “scurdammoce ‘o passato” è, purtroppo, realtà. In ogni caso vorremmo evitare di parlare ancora una volta di quanto successo, anche per sottolineare che non c’è alcun rancore da parte di Calcinaro o di Trasatti, ma solo la tenace volontà di non sottostare più a soliti giochini di partito, che pure abbiamo avuto modo di vedere in tutta la loro gravità nella precedente esperienza amministrativa".

Piazza Pulita e Il Centro che rilanciano: "Parliamo del futuro dunque. E anche qui vorremmo sottolineare due aspetti. Innanzitutto troviamo davvero irrispettoso da parte dei nostri competitor ripetere come un mantra il valore della professionalità, dell’esperienza, quasi la superiorità che la squadra dei consiglieri di Zacheo vanterebbe nei confronti invece dei consiglieri che Piazza Pulita e Il Centro porterebbero in Consiglio Comunale in caso di vittoria. Ognuno ha la sua storia, le sue esperienze, il suo entusiasmo e anche la voglia di imparare, di essere utile alla comunità e dunque ci sembra davvero inopportuno mettersi a fare squallide graduatorie di valore. Ricordiamo nella consiliatura precedente consiglieri che, a fronte di curriculum importanti, non hanno mai aperto bocca in quattro anni di Consiglio Comunale o non hanno apportato una sola idea o suggerimento per risolvere i problemi della città e ancora oggi francamente non riusciamo a capire il senso del loro apporto. Siamo convinti che i nostri candidati abbiano tutte le capacità perpoter lavorare al meglio, sicuramente avranno bisogno di un po’ di tempo per entrare nei meccanismi del consiglio comunale e della macchina amministrativa, ma di certo la loro buona volontà e l’entusiasmo rappresentano per noi un elemento di merito e non certo di demerito. Infine capiamo la necessità da parte dei neo consiglieri regionali Cesetti e Giacinti di correre in soccorso al PD, viste le difficoltà, ma anche in questo caso, leggendo il loro comunicato, ci sembra una caduta di stile. Va infatti ricordato fermamente ai cittadini che chi ricopre una carica istituzionale ha il dovere di collaborare a tutti i livelli con chiunque. Per caso Pisapia non si trova a collaborare con Maroni? O, per restare in casa nostra, Castelli non avrà rapporti con Ceriscioli? Cesetti e Giacinti sono rappresentanti del territorio fermano, prima che del PD. A maggior ragione se i loro voti, come già detto da Paolo Calcinaro, sono arrivati comunque anche da nostro elettorato (e i due lo sanno bene). Vale poi la pena ricordare che anche Gaetano Massucci, sostenitore in prima linea della candidatura di Calcinaro, era candidato per il Consiglio Regionale nella lista “Uniti per le Marche” in appoggio a Ceriscioli. Dunque qualsiasi ulteriore tentativo di creare un clima di terrore su un paventato “rischio isolamento” non fa altro che aumentare invece il senso del ridicolo".

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Data pubblicazione : 08/06/2015 11:01
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • azzeccagarbugli

    08-06-2015 12:07 - #3
    Calcinaro devi dire come sono veramente andate le cose. Trasatti si è dimesso, gli è stato chiesto di ritirarle e non lo ha fatto. Tu invce ti sei dovuto dimettere perché tutto il tuo gruppo era passato all'opposizione, ma hai pregato il sindaco che respingesse le dimissioni ma il sindaco ti ha passato un bel 2 di picche! Anche allora come oggi per soddisfare il tuo ego sfrenato avresti fatto qualsiasi cosa per stare sotto i riflettori della politica anche di rimanere come vice della tanto odiata professoressa. Te la aggiusti sempre non sei adatto.
  • Maurizio

    08-06-2015 11:18 - #2
    Bel comunicato che direi dice tutto, speriamo che i fermani lo leggano attentamente dalla prima all'ultima riga.
  • roberto T.

    08-06-2015 11:13 - #1
    fare maggior chiarezza: si vuole far passare il messaggio di aver dato le dimissioni da assessore perché non si condivideva più la linea programmatica. in realtà sia calcinaro che trasatti sono stati sfiduciati dall'amministrazione perché non ritenuti all'altezza del compito assegnato. Quindi, dopo in estrema sintesi, aver fallito come vicesindaco, cosa c'è di meglio a candidarsi come sindaco?
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