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Fermo. Parità di genere. Sonia Marrozzini del PD: “Il dato oggettivo della presenza di un’unica donna in Giunta è politicamente mortificante”

“Al primo Consiglio Comunale del 2 luglio il Partito Democratico ha espresso dei chiari rilievi in merito al fatto che la Giunta Calcinaro, che vede su otto assessori nominati solo una donna, non sia in regola con quanto prescritto dalla Legge del Rio, vale a dire che i generi siano rappresentati almeno con una percentuale non inferiore al 40%, Sindaco compreso. Il rilievo ha colto nel segno, visto che il Sindaco si è affrettato ad emettere, lo scorso 13 luglio, un decreto integrativo dell’atto di nomina della Giunta, con cui tenta, senza per la verità grande successo, di giustificare e colmare un gap non solo e non tanto normativo, ma anche e soprattutto politico”. Così Sonia Marrozzini, consigliere comunale del Partito Democratico, sulla questione della parità di genere in Giunta.

Fermo. Parità di genere. Sonia Marrozzini del PD: “Il dato oggettivo della presenza di un’unica donna in Giunta è politicamente mortificante”

“Il dato oggettivo della presenza di un’unica donna in Giunta, l’architetto Ingrid Luciani – scrive la Marrozzini - è politicamente mortificante e non può certo essere superato “pesando” astrattamente le deleghe conferite alla stessa rispetto ad altri colleghi Assessori. Come pure stupisce leggere nel decreto di integrazione che alcune consigliere avrebbero declinato l’offerta di un assessorato per il timore di essere successivamente revocate, dimostrando così di non avere molta fiducia nel Sindaco che loro stesse hanno sostenuto in campagna elettorale e del quale dovrebbero votare oggi atti e proposte in Consiglio. Infine la scusa della scarsa esperienza della componente femminile delle liste civiche a sostegno di Calcinaro non regge laddove degli otto Assessori in carica solo Trasatti e Torresi, risultano aver avuto una precedente esperienza amministrativa. Il Gruppo Consiliare del PD, pertanto, ritiene largamente insufficienti le motivazioni fornite dal Sindaco nel suo decreto integrativo e chiede che lo stesso proceda al più presto a riequilibrare le componenti della Giunta al fine di rispettare quanto prescritto dalla legge, segnalando che, come ben sa Calcinaro, gli assessori possono essere anche non consiglieri e di donne nelle liste a suo sostegno ve ne erano”.

Marrozzini che aggiunge: “Considerando, infine, che il rispetto della pari rappresentanza dei generi, oltre che questione di legittimità dell’Organo di governo della Città è questione di civiltà e maturità politica, di cui lo stesso Partito Democratico è promotore sin dalla sua costituzione, il Gruppo Consiliare del PD si farà carico di predisporre una proposta di modifica dello Statuto comunale per renderlo attuale ed in linea con la normativa vigente, auspicando che su questo vi sia la convergenza di tutte le forze politiche che siedono in Consiglio”.

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Data pubblicazione : 18/07/2015 13:47
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Catarino Cesà

    18-07-2015 18:34 - #2
    Si potrebbe anche comprendere la richiesta di applicare la legge, oppure di dare corso ad una pratica di civiltà che dovrebbe, anche senza una legge apposita, venire applicata nel caso di parità di genere, ossia se si avesse la volontà vera e non chiacchiere da bar dello sport, si potrebbero e dovrebbero eleggere assessori in numero pari ai sessi e non solo percentuali mortificanti ma, se a strillare contro la mancata applicazione della regola civile sulla parità dei generi è il partito che più di tutti ha ignorato la legge e la regola, allora non ci viene da ridere ma da indignarsi. La Provincia di Fermo, a fortissima maggioranza Democratica, per anni nella sua Giunta Provinciale NON ha avuto donne assessore, e anche di fronte alle ripetute richieste in merito, il suo Presidente, ora allegro assessore Regionale, ha sempre fatto spallucce, fino a doversi inchinare nominandone solo una, per cui oltre che ridicolo fu anche frustrante. Oppure si dovrebbe parlare della Giunta comunale di PSG che, composta da sei elementi, di fatto ha solo una donna come assessore, per cui si predica bene ma si razzola malissimo. Io credo che la cosa migliore, da parte del PD, sia quella di COSTRINGERE le giunte comandate dai suoi rappresentanti a mettersi in linea ed in regola con la decenza, prima ancora che con la legge, e lo dovrebbero fare da subito e non quando torneranno dalle ferie, sarebbe questo un atto coerente, altrimenti tutte le scaramucce sulla Giunta Fermana avranno solo il sapore di impotenza elettorale e non di rispetto delle regole.
  • mik

    18-07-2015 14:32 - #1
    Ma nemmeno la giunta anticipata da zacheo rispettava la parità. Fatevela finita e pensate a fare politica per la città dai banchi della minoranza che i cittadini vi hanno assegnato.
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